Patrizia Zara – Le mani di Zara

Milano - 18/09/2013 : 04/10/2013

Le mani, che nell’approccio iperrealistico di Zara erano l’oggetto, ora celebrano la preziosità di un virtuosismo che trascende qualsiasi altro contenuto.

Informazioni

  • Luogo: EX FABBRICA DELLE BAMBOLE
  • Indirizzo: Via Dionigi Bussola 6 - Milano - Lombardia
  • Quando: dal 18/09/2013 - al 04/10/2013
  • Vernissage: 18/09/2013 ore 18,30
  • Autori: Patrizia Zara
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: dal lun. al ven. ore 15-19 sabato e domenica su appuntamento

Comunicato stampa

Nata in America, la Corrente iperrealistica, chiamata anche Iperfotografismo ha vita breve, perché il Movimento propone una riproduzione meccanica de la cosa. Sbarcato poi in Europa, il Movimento si attiene ancora al virtuosismo, ma con una cognizione metafisica de la cosa



Le mani, che nell’approccio iperrealistico di Zara erano l’oggetto, ora celebrano la preziosità di un virtuosismo che trascende qualsiasi altro contenuto: è pur vero che uno dei primi obiettivi accademici era ed è il saper eseguire le mani, tanto che gli artisti del Seicento, a commissione di un ritratto, quotando la parcella, esigevano un supplemento per l’implicazione delle mani. Ed è anche vero che - già quarantamila anni fa – l’oggetto dominante sulle pareti delle grotte di Altamira erano le mani.

Oggi, come si sa, si può riprodurre qualsiasi cosa a colori e in qualsiasi misura avvalendosi di programmi tecnologici di facile utilizzazione, tanto da far pensare che Zara se ne avvalga, no, Zara si avvale solo del suo talento e, oltre al virtuosismo tecnico, qui trascende il paradigma delle mani come supporto de la cosa, il ché le conferisce un registro metafisico già latente nelle opere precedenti, ma ora palesemente rinforzato nell’eleganza delle scelte oggettuali.

(Gustavo Bonora)