Paladino

Informazioni Evento

Luogo
PALAZZO CITTERIO
Via Brera, 12, Milano, MI, Italia
(Clicca qui per la mappa)
Date
Dal al

da martedì a domenica, 8.30 – 19.15 (ultimo ingresso alle ore 18.00)

Vernissage
15/05/2026

ore 18,30 su invito

Biglietti

solo Palazzo Citterio, intero, €12,00; ridotto, €8,00

Artisti
Mimmo Paladino
Curatori
Lorenzo Madaro
Uffici stampa
CLP
Generi
arte contemporanea, personale

Mimmo Paladino (Paduli, BN, 1948) torna a esporre a Milano in uno spazio pubblico, dopo la personale di Palazzo Reale del 2011.

Comunicato stampa

Mimmo Paladino (Paduli, BN, 1948) torna a esporre a Milano in uno spazio pubblico, dopo la personale di Palazzo Reale del 2011.

Sarà la Sala Stirling di Palazzo Citterio a ospitare, dal 16 maggio al 26 luglio 2026, la mostra di uno dei protagonisti più celebrati della scena italiana e internazionale, che propone un progetto appositamente pensato per questo appuntamento, dedicato ai Dormienti, uno dei suoi più celebri capolavori qui riallestiti in stretto dialogo con l’architettura che lo ospita, e un nucleo di opere su carta del 1973.

L’esposizione, curata da Lorenzo Madaro e realizzata da La Grande Brera in stretta collaborazione con l’Archivio Paladino, presenta l’intera serie dei Dormienti, composta da trentadue sculture realizzate in terracotta, tutte provenienti dalla stessa matrice ma combinate diversamente a seconda dello spazio che le accoglie.

L’allestimento appare come una messa in scena teatrale, nel quale s’incontrano i corpi che giacciono silenti, adagiati in posizione fetale nell’ambiente ipogeo di Palazzo Citterio. Questi attori appaiono immobili, assopiti, quasi sospesi in una dimensione tra sonno e veglia, tra sogno e realtà.

Il pubblico sarà invitato a muoversi liberamente in Sala Stirling, che non diventa un ambiente contemplativo ma un luogo attivo e dinamico, in cui generare confronti inaspettati, trasformandosi in un enorme paesaggio di soste e meditazioni, ma anche di silenzi e spazi sonori intensi, fortemente in dialogo con l’energia interna dell’architettura che ospita l’opera.

Concepiti alla fine degli anni Novanta, quando l’artista li presenta per la prima volta a Poggibonsi (1998), i Dormienti sono stati esposti in numerosi contesti, anche internazionali, a partire dalla Roundhouse di Londra nel 1999, per una mostra realizzata con il musicista, autore e produttore Brian Eno, a conferma dell’attitudine del maestro italiano nel dialogo con le altre discipline e nel confronto serrato con esse. Per quella occasione, Brian Eno compose una traccia sonora che accompagnava la visita del pubblico e che sarà riproposta anche per l’appuntamento milanese.

I corpi dei Dormienti, che ricordano i resti inermi degli abitanti di Pompei e Ercolano, sorpresi dall’eruzione del Vesuvio del 79 d.C., in realtà traggono ispirazione dai disegni che lo scultore britannico Henry Moore realizzò alle persone rannicchiate nei ricoveri di guerra inglesi durante la seconda guerra mondiale, che, lungi dall’assumere una postura tragica e intimorita, parevano dormire sognando.

Il percorso espositivo parte idealmente da una sala nascosta, quasi uno scrigno segreto adiacente alla Sala Stirling, che accoglie una serie di quindici grandi disegni inediti, concepita nel 1973, da sempre conservata nel suo studio a Paduli (BN), che è alla base di tutto il suo fare artistico.

La presenza di questo nucleo di lavori su carta del 1973 a Palazzo Citterio sta proprio a indicare l’incipit, l’importanza di questo supporto per tutto il suo percorso, ma anche la sua vocazione nei confronti del mito, inteso come territorio cui attingere costantemente.

Paladino, all’epoca venticinquenne, inizia a sperimentare nuove opportunità di ricerca, guardando al disegno e al colore come una possibile via espressiva lontana dal concettuale, dal minimalismo, dal poverismo, all’epoca ancora in auge.

In occasione della mostra sarà pubblicato un volume monografico sull’artista (Metilene Edizioni, pp. 180), a cura di Lorenzo Madaro, dedicato agli ambienti e a tutte quelle opere che dal 1970 a oggi hanno visto Paladino impegnato in una idea dilatata di spazio-architettura. Coerentemente con la scelta di allestire una mostra con i Dormienti, in un ambiente così forte da un punto di vista architettonico come la Sala Stirling, il libro si concentra su quei momenti cruciali del lavoro di Paladino in cui l’opera è un tutt’uno con l’ambiente che l’accoglie e che in questo rapporto dialogico viene straordinariamente modificato.

Nella pubblicazione oltre ai contributi del direttore generale della Pinacoteca di Brera Angelo Crespi e dello scrittore Mauro Covacich, ci sarà un saggio del curatore con ampi apparati iconografici e gli apparati biografici, bibliografici e espositivi ragionati curati da Simone Salvatore Melis (Archivio Paladino).