Orticanoodles – Nero perturbante

Bergamo - 30/04/2022 : 21/05/2022

NERO PERTURBANTE, mostra personale del duo ORTICANOODLES, che per l’occasione presenta una serie di Collages Pezzi Unici, dove le foto dei Murales di Strada si fondono con Iconiche Effigi Antiche.

Informazioni

  • Luogo: TRAFFIC GALLERY
  • Indirizzo: Via San Tomaso 92 - Bergamo - Lombardia
  • Quando: dal 30/04/2022 - al 21/05/2022
  • Vernissage: 30/04/2022 ore 11
  • Autori: Orticanoodles
  • Curatori: Roberto Ratti
  • Generi: arte contemporanea, personale

Comunicato stampa

Traffic Gallery è felice di ospitare nei propri spazi all’interno della Project Room NERO PERTURBANTE, mostra personale del duo ORTICANOODLES, che per l’occasione presenta una serie di Collages Pezzi Unici, dove le foto dei Murales di Strada si fondono con Iconiche Effigi Antiche.



Il collettivo artistico Orticanoodles porta avanti da alcuni anni una ricerca relativa alla decostruzione delle immagini e alla loro ricomposizione in disegni, dove i soggetti si moltiplicano interagendo tra loro. La giustapposizione tra le porzioni verticali, in cui l’immagine è frazionata, rappresenta un vero e proprio dialogo tra i soggetti

Le immagini scorrono ritmicamente, acquisendo significati inediti e dando voce a nuove narrazioni. Orticanoodles dà vita a un dialogo a più voci, una polifonia di figure, colori e volti.



Orticanoodles, collettivo artistico fluido, nasce nei primi anni Duemila a Milano all’interno di uno storico e particolare quartiere dal quale hanno preso il nome: il Quartiere Ortica (Milano Est). Negli ultimi anni grazie ad una preziosa rete di vicinato, con a capo l’Associazione Or.Me, il collettivo ha dato vita al primo museo permanente a cielo aperto di Milano, accessibile a tutti e gratuito, dove attraverso molteplici Murales si racconta la storia del 900 e del quartiere stesso.



Le Opere Collages su fondo nero sono un omaggio all’arte del Rinascimento, con i suoi volti e le sue pose, e al Borgo Dipinto dell’Ortica, con i suoi colori e la sua storia. In questi nuovi lavori è evidente l'interesse verso la frammentazione delle immagini e la storia del Ritratto.



Attraverso la carta, Orticanoodles crea giustapposizioni di figure in cui, le opere murali dipinte negli anni nel quartiere Ortica, si intrecciano a celebri ritratti del passato, assumendo le sembianze di dame e cavalieri, santi e soldati. Ancora una volta passato e presente si intrecciano, attraverso la rielaborazione ironica di presenze che caratterizzano il territorio.



La tecnica usata e il risultato estetico ottenuto sembrano quasi incarnare quel turbamento generato da una situazione avvertita come familiare ed estranea allo stesso tempo: Das Unheimliche. Il nero, adoperato come sfondo delle opere, ci rimanda ad un concetto, mutevole e sfuggente, ma che tuttavia permane, è oscuro ed omogeneo, profondo e simbolico. Un nero perturbante sempre più presente all’interno dei paesaggi mediatici contemporanei, poiché, superando il senso del memento mori accompagna il nostro quotidiano assumendo diversi significati.



Le opere sono liberamente ispirate all’estetica del malessere e in particolare alle tematiche affrontate all’interno del libro omonimo di Claudia Attimonelli.



A tal proposito si ricorda la presentazione di Estetica del malessere. Il nero, il punk, il teschio nei paesaggi mediatici contemporanei (DeriveApprodi 2020) alla presenza dell’autrice presso la Libreria Incrocio Quarenghi di Bergamo che si terrà Venerdì 29 Aprile 2022 alle ore 18:30 (Libreria Incrocio Quarenghi, Via Quarenghi 32, Bergamo).





ORTICANOODLES Short Biography :



Il Collettivo Orticanoodles nasce nei primi anni Duemila a Milano grazie a Wally e Alita. Rapidamente il progetto diviene una factory che raduna un numero variabile di persone, che contribuiscono a dare forma ai progetti in un’ottica di apertura e scambio continuo. Il collettivo, inizialmente riconosciuto per l’uso pionieristico dello stencil, ha lavorato in tutto il mondo - da Detroit a Rio, da Parigi a Pechino - dando forma a opere murarie dall’alto valore iconico e sociale, e a progetti di arte partecipata che hanno contribuito a ridefinire le prerogative dell’arte urbana.