Open Mia

Bergamo - 11/04/2015 : 16/05/2015

Per celebrare i suoi 750 anni di attività, la Fondazione MIA - Congregazione della Misericordia Maggiore di Bergamo – promuove la mostra-premio Open MIA, organizzata da BACO – Base Arte Contemporanea – in collaborazione con GAMeC – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo – e The Blank Bergamo Contemporary Art.

Informazioni

Comunicato stampa

Per celebrare i suoi 750 anni di attività, la Fondazione MIA - Congregazione della Misericordia Maggiore di Bergamo – promuove la mostra-premio Open MIA, organizzata da BACO – Base Arte Contemporanea – in collaborazione con GAMeC – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo – e The Blank Bergamo Contemporary Art


Marco Basta, Filippo Berta, Thomas Braida, Fabrizio Cotognini, Giovanni De Lazzari, Gianluca e Massimiliano De Serio, Giulio Frigo, Oscar Giaconia, Corinna Gosmaro e Massimo Grimaldi sono stati invitati a partecipare con un’opera, edita o inedita, che esplori le diverse sfumature della Misericordia, intesa nella sua accezione più ampia di clemenza, compassione, comprensione, pietà e giustizia.
Per creare un ponte tra passato e futuro e riflettere su come la virtù morale sia evoluta nel tempo e come oggi possa essere letta dall’arte, le opere partecipanti saranno esposte, in una prima fase dal 12 Aprile al 16 Maggio 2015, all’interno degli spazi della Domus Magna, ex Conservatorio Musicale di Bergamo e attuale sede di BACO. Il 16 Maggio 2015, nell’ambito della V edizione di ARTDATE (15-17maggio 2015), giornate dedicate all’arte contemporanea nella città di Bergamo, una giuria composta da Giacinto di Pietrantonio (Direttore GAMeC - Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo), Corrado Benigni (Referente per la Cultura e l’Arte della Fondazione MIA) e Eugenio Viola (Curator at Large del Madre - Museo d’Arte Contemporanea DonnaRegina di Napoli) decreterà l’opera vincitrice.
La Fondazione di Misericordia Maggiore, nata nel 1265, seguendo lo statuto originario provvede a soddisfare le esigenze di tutte le antiche e nuove povertà, sostiene l’attività di istruzione e cultura nei più ampi aspetti e manifestazioni tendenti sia alla conservazione dei beni strumentali che delle tradizioni, nonché promuovere nuove attività ed opere nell’ambito prioritariamente bergamasco.