Naturalia artificialia

Rovereto - 28/02/2022 : 20/03/2022

La contaminazione tra arte e scienza è la protagonista di una mostra NATURALIA, ARTIFICIALIA, a cura di Veronica Bellei e Francesca Piersanti.

Informazioni

Comunicato stampa

La contaminazione tra arte e scienza è la protagonista di una mostra NATURALIA, ARTIFICIALIA, a cura di Veronica Bellei e Francesca Piersanti, frutto di un progetto culturale che parte dal territorio, in particolare da uno dei distretti cittadini, il Distretto Santa Maria, in collaborazione con una delle Istituzioni più antiche di Rovereto, il suo Museo Civico, che offre le sue competenze e apre le sue porte alla creatività, alla valorizzazione delle collezioni della città e alla ricerca artistica




Naturalia, artificialia, è una mostra temporanea allestita presso il Museo della Città in via Calcinari e visitabile a ingresso gratuito dal 19 febbraio al 20 marzo, ultima tappa del progetto La Scuola di Sant’Osvaldo in dialogo con il Museo della Città, promosso dal Distretto Santa Maria e dalle due curatrici della mostra.


Il progetto si snoda intorno al rapporto tra arte e scienza, mettendo in relazione la ricerca artistica con quella scientifica per reinterpretare, attraverso linguaggi e pratiche differenti, collezioni e saperi raccolti e conservati dalla Fondazione Museo Civico di Rovereto.


Tre giovani artisti, Stefania Mazzola, Margherita Paoletti e Federico Seppi, selezionati fra coloro che sul territorio provinciale si distinguono per una produzione che attinge alla ricerca scientifica, sono stati accompagnati dai ricercatori della Fondazione Museo Civico, in particolare Michela Canali della sezione Scienze della Terra e Giulia Tomasi della sezione Botanica, alla scoperta di oggetti e storie, a curiosare nelle sale e negli archivi per raccogliere suggestioni da utilizzare per la realizzazione di un’opera che si confrontasse con quanto conservato all’interno delle diverse sedi della Fondazione.

Il percorso di studio e ricerca dei tre artisti è iniziato ad ottobre e ha avuto tra novembre e dicembre un momento di condivisione aperta in forma di workshop all’interno della chiesa sconsacrata di Sant’Osvaldo al quale hanno partecipato numerosi studenti, artisti e curiosi.

La mostra raccoglie gli esiti delle esplorazioni dei tre artisti, concretizzate in lavori che illuminano in maniera nuova e suggestiva alcuni reperti della Fondazione Museo Civico. Si tratta di opere inedite, creazioni multiformi che scardinano i confini tra arte e scienza, tra organico e sintetico, tra leggi della natura e pensiero magico, che analizzano i processi di metamorfosi, conservazione e simbiosi, toccando tematiche relative alla botanica e alle scienze della terra.

Stefania Mazzola, Margherita Paoletti e Federico Seppi ci conducono in un viaggio nella meravigliosa complessità della natura, in un ritorno all’origine della Terra che si fa metamorfosi chimica e cromatica mescolando gli opposti di magma e ghiaccio (Federico Seppi), dove organismi marini simili a coralli, conchiglie e fragili piante fossili si rivelano in delicate sculture di vetro soffiato (Stefania Mazzola) e dove antichi e preziosi campioni d’erbari del Monte Baldo si combinano alla figura umana e si trasformano in disegno e pittura di grande formato (Margherita Paoletti).

Le sale al secondo piano di Palazzo Sichardt si rinnovano, ospitando una serie di affascinanti universi, diversi ma paralleli, ognuno con la propria atmosfera estetica dentro alla quale le opere si aprono ad uno sfaccettato dialogo con gli oggetti del museo che le hanno ispirate.


La mostra prosegue all’interno di alcuni dei piccoli negozi affacciati su via Santa Maria, che nascondono una selezione di disegni, dipinti e piccoli oggetti prodotti dagli artisti. La Scuola di Sant’Osvaldo, parte del progetto di riqualificazione promosso dal Distretto Santa Maria, ha infatti l’obiettivo di promuovere e facilitare la fruizione della cultura visiva contemporanea e del patrimonio artistico del nostro territorio.


Sostiene l'iniziativa il Comune di Rovereto nell'ambito del progetto RigeneraRovereto.

Sponsor del progetto La Scuola di Sant’Osvaldo in dialogo con il Museo della Città è Mantovani Onoranze Funebri che, per la natura del suo operato, riconosce nell'arte un interlocutore privilegiato.


Bio artisti:


Margherita Paoletti (Fabriano, 1990 – vive e lavora a Rovereto). La poetica di Margherita Paoletti si basa sul tema centrale del corpo, concepito come un contenitore organico che contiene vita, sogni, desideri, ricordi ed esperienze. Cerca di tradurre in espressione visiva la nuova fisionomia organica del corpo, fatta di narrazione, metafore visive, colori e natura (www.margheritapaoletti.it).


Stefania Mazzola (Rovereto, 1992 – vive e lavora a Venezia). La ricerca di Stefania Mazzola guarda costantemente al rapporto tra natura e artificio. La natura e l’artificio, convivendo silenziosamente, ci mostrano l’incontro tra due realtà diverse, complementari, che coesistono ponendosi in relazione l’una all’altra. Questo confine sottile, labile, è un limite valicabile. (www.stefaniamazzola.com).



Federico Seppi (Trento, 1990 - vive e lavora a Trento); Federico Seppi con le sue opere ridefinisce l’universo naturale attraverso una costante riappropriazione fisica degli elementi originari: attribuendo a ciascun elemento una valenza simbolica ed un significato spirituale. I suoi lavori nascono dal dialogo tra spiritualità e scienza, dalle relazioni tra oriente e occidente, dalla trasformazione tra natura e artificio. (www.federicoseppi.com);



La Scuola di Sant’Osvaldo - Laboratorio delle Arti è uno spazio di sperimentazione artistica e creativa del Distretto Santa Maria, un laboratorio aperto che offre al quartiere e alla città un’ulteriore opportunità di pensiero, sviluppo e condivisione attraverso i linguaggi e le forme della cultura visiva contemporanea.