@more

Palermo - 08/02/2013 : 08/03/2013

Il titolo della mostra trasforma la parola amore in un indirizzo mail: [email protected], @ riconduce immediatamente a internet, alla comunicazione digitale, more in inglese significa di più, nell’intento di andare oltre una visione tradizionale e stereotipata dell’amore, che non sembra più corrispondere ai nuovi orizzonti contemporanei di questo sentimento.

Informazioni

Comunicato stampa

Com’è cambiato l’amore negli ultimi decenni a cavallo tra il XX e il XXI secolo? Una riflessione sul sentimento più vecchio del mondo è il tema della mostra collettiva “@more”


“L’amor che move il sole e le stelle”, l’amore che disciplina il termometro sentimentale di ogni essere vivente, l’amore che consente le bizzarrie, gli eccessi, le esagerazioni, le prove di “lucida follia” di cui ogni essere sano e libero dalle catene della ragione è in grado di affrontare: è ancora questa l’idea dell’amore che la società tutta condivide?
In realtà “a mover il sole e le stelle” oggi sembrano essere altre leve: il potere, il denaro, il mercato, l’arroganza arrampicatrice, le ossessioni; e poi c’è internet, l’amore “interfacciato”. In piena epoca digitale per trovare l’amore c’è bisogno di uno schermo, di un filtro che nega il rapporto diretto, la comunicazione di sguardi, il contatto fisico. È cambiato il desiderio dell’altro e la donazione, lo scambio e il legame tra due esseri si traducono in un fatto virtuale, in una fredda connessione che nega indiscutibilmente la seduzione fisica e annichilisce i nostri sensori percettivi. Sembra quasi che ci si senta più a proprio agio nella confortante distanza che nella reale possibilità di incontrare l'altro. Talvolta l’amore a distanza si trasforma in ossessione e persino in violenza assassina.
Per questo il titolo della mostra trasforma la parola amore in un indirizzo mail: [email protected], @ riconduce immediatamente a internet, alla comunicazione digitale, more in inglese significa di più, nell’intento di andare oltre una visione tradizionale e stereotipata dell’amore, che non sembra più corrispondere ai nuovi orizzonti contemporanei di questo sentimento.
Il tema è declinato nei diversi linguaggi dell’arte dai seguenti artisti invitati: Valentina Glorioso, Dessislava Mineva, Gianfranco Pulitano, Massimo Ricciardo, Katia Scarlata e Angela Viola.
Nel lavoro della fotografa Valentina Glorioso, l’amore si concentra sul concetto di relazione col proprio corpo, urgenza di confermare la propria essenza, identità e fisicità. In questa società ad alta tecnologia, si assiste ad una continua negazione del contatto tra corpi e per esteso alla negazione persino del proprio corpo; quest’immagine, misteriosa, intrigante e silenziosa, è un invito a riscoprire se stessi per riuscire a darsi agli altri, in uno scambio intenso d’amore.
Per Dessislava Mineva, l'amore è analizzato come sentimento di autoidentificazione dell'uomo. Indaga le relazioni interpersonali: l'amore quando smette di generare trasformazioni diventa l'@more, così l’opera si ammanta di un valore squisitamente concettuale, riflettendo sui concetti di rispecchiamento, di virtualità, di conflitto tra le polarità. La sua ricerca si concentra su un colore in particolare: l'indaco, cromia che porta in sé il conflitto.
L’installazione di Gianfranco Pulitano è una grande scritta con la parola @more formata da 73 bigliettini. Dove trovare l’amore e come esprimerlo? Per una ragazzina di 15 anni, come la giovane canadese Amanda Todd, suicidatasi dopo aver postato su youtube la sua dannata storia di stolking, essere sempre connessa in rete è basilare. L’artista riporta una storia come tante, dove l’amore si è trasformato in una violenza da cyber bullismo che porta alla morte.
Fotografie di famiglie e cartoline stampate testimoniano gli atteggiamenti formali dell’amore. Siamo negli anni Settanta e la ritualità comportamentale non è diversa tra la provincia siciliana e altre latitudini occidentali, come la Germania. Nel lavoro di accostamento delle immagini, Massimo Ricciardo, nasconde i volti delle coppie con pezzetti di oggetti scartati e corrosi dall’azione levigante del mare. Anche gli oggetti mutano e rivelano il passare del tempo. A distanza di quarant’anni una donna, la madre dell’artista, in un contesto paesaggistico similare a quello delle fotografie da ragazza, posa davanti a una videocamera nello stesso atteggiamento, ma è sola e l’amore che la legava al suo compagno non è più lo stesso. Tutto muta dentro e fuori di sé.
Una storia d’amore scandita da sms codificati da una data e da un orario: un filo rosso che ha ricucito un cuore in saldo, tratto in salvo appena in tempo. L’opera di Angela viola è un racconto autobiografico, dove al messaggio, non più verbale ma breve e veloce come quello di un sms, è affidata l’ansia e il tormento della relazione.
I disegni di Katia Scarlata presentano figure femminili alterate, deformate, smembrate su sfondi riccamente decorati. I corpi, morbidi e sgraziati, immersi in un tripudio di forme e colori, raccontano storie di violenza, lacerazione, depravazione, negazione. Rare le figure maschili che assumono ruoli e atteggiamenti fortemente contraddittori. La sua installazione presenta un immaginario romantico e visionario dominato da una serie di “bambine” in paesaggi surreali o sullo sfondo di scenari lucidamente deliranti (come quelli immaginati da Bosh o Bruegel), accompagnato da una toilette vezzosa e da un video.


Centro d’Arte Piana dei Colli di Villa Alliata Cardillo
Via Faraone 2, Palermo
Openingvenerdì 8 febbraio 2013 ore 18:30

Direzione/Illuminazione e allestimento multimediale Attilio Lodetti Alliata
Direzione artistica Giulia Ingarao
Curatela Emilia Valenza
Comunicazione/Responsabile dell'allestimento Virginia Glorioso
Segreteria organizzativa Aurelio Ferrante
Immagine e supervisione logistica Carla Lodetti Alliata

Sponsorship:
Final S.p.A.
Lodetti Commerciale Metalli
Vini Lauria

Grazie a:
Fondazione Orestiadi
Galleria X3
VisitPalermo

Biografie Artisti

Gianfranco Pulitano
Nato a Messina nel 1978, Gianfranco Pulitano vive e lavora tra Messina, Milano e Parigi. Diplomatosi all’Accademia di Belle Arti di reggio Calabria, ha concluso il biennio specialistico in scultura, con particolare attenzione all'uso dell'elettronica e del digitale in campo artistico. Oggi le sue installazioni indagano le abitudini umane, confrontandole con le leggi fisiche dell' elettronica elementare. Nello stesso anno è stato tra i selezionati per la quinta edizione del Premio Targetti Light Art, e nel biennio 2008-2009 ha ricevuto la Menzione Speciale per il Premio Seat Pagine Bianche d'Autore. Nel 2009 si è aggiudicato il primo posto per la sezione scultura e installazioni del Premio Celeste con l'opera "Emergency Exit" e nel 2010 il primo posto al premio Arte con l'opera "Wast-Bin". Tra le mostre collettive più recenti "Dadaunpop" in India; e la partecipazione alla XIII Biennale dei Giovani Artisti dell'Europa e del Mediterraneo e nel 2009/2011 "Biennale JCE (Giovane Creazione Europea). È stato selezionato tra gli artisti di IN WORK per l’apertura di ZAC, Zisa Zona Arti Contemporanee di Palermo.

Massimo Ricciardo
Nato a Darmstadt (Germania) nel 1979. Trascorre la sua infanzia in Sicilia. Si laurea all'Accademia di Belle Arti di Firenze e all'Università di Scienze Applicate di Potsdam. Vive e lavora a Firenze. Ricciardo lavora principalmente con materiali d‘archivio, video e performance culinarie. Gran parte della sua pratica artistica prende spunto dalla memoria, da materiali d’archivio della sua famiglia, dalle relazioni sociali. L‘artista gestisce e dispone un processo per la realizzazione di una nuova „memoria vivente“. Ha esposto in numerose mostre nazionali e internazionali: a Berlino, Firenze, Beiruth, Roma, Bologna, etc. Ha svolto una residenza presso la Fondazione Pistoletto di Biella (Piemonte). È stato selezionato tra gli artisti di IN WORK per l’apertura di ZAC, Zisa Zona Arti Contemporanee di Palermo.

Angela Viola
Nata a Palermo nel 1981. Attualmente vive e lavora a Milano. Ha partecipato a numerose collettive ed esposto in mostre personali in Italia e all’estero: Vincitrice di diversi premi, ultimo dei quali MAGPRIZE – SpaziArti-UnGallery di Milano. È stata selezionata tra gli artisti di ATTRAVERSAMENTI per l’apertura di ZAC, Zisa Zona Arti Contemporanee di Palermo.

Dessislava Mineva
Artista di origine bulgara. Vive e opera a Palermo dal 2005. Diplomata alla Libera Accademia di Arti Plastiche Jules Pasquin di Sofia e all'Ecole Nationale des Beaux-Arts di Parigi, ha al suo attivo diverse mostre personali e collettive in Francia, Bulgaria e Italia. Ha lavorato preso il Fondo dell'Istituto Nazionale di Storia dell'Arte della Biblioteca Nazionale di Francia, a Parigi.
Ha collaborato in diversi progetti culturali e di promozione sociale sul territorio. Da alcuni anni si interessa alle teorie dei colori e all'approccio antroposofico nella fruizione dei colori e nell'arte terapia. Dal 2002 lavora anche con i bambini e ha realizzato diversi laboratori creativi sull'arte contemporanea in Francia e Italia. È stata selezionata tra gli artisti di IN WORK per l’apertura di ZAC, Zisa Zona Arti Contemporanee di Palermo.

Valentina Glorioso
Nata nel 1977 a Palermo, dove vive e lavora. Dopo il diploma presso l'Accademia di Belle Arti ABADIR di San Martino delle Scale (PA), si è specializzata in fotografia presso lo IED di Roma. Alterna l’attività artistica a esperienze professionali nell'ambito dell'editoria e della fotografia di scena, lavorando per produzioni televisive e cinematografiche. È tra i vincitori delle ultime edizioni di CliCiak, concorso nazionale per fotografi di scena che si svolge ogni anno a Cesena. Ha partecipato a numerose mostre collettive; tra le mostre personali: Rose is a Rose, a cura di Ida Parlavecchio, Novalis Contemporary Art, Torino, 2011; For Your Safety, a cura di Raffaele Gavarro, Galleria Battaglia, Milano, 2006; I° Premio Genio di Palermo – V Edizione: Sweet Home, intervento urbano a cura di Eva Di Stefano, Paola Nicita, Ida Parlavecchio, Emilia Valenza, Villa Trabia, Palermo, 2003. È stata selezionata tra gli artisti di ATTRAVERSAMENTI per l’apertura di ZAC, Zisa Zona Arti Contemporanee di Palermo.

Katia Scarlata
Nata a Enna nel 1988. Si è diplomata in pittura nel 2012 all'Accademia di Belle Arti di Palermo e attualmente vi frequenta il biennio in pittura. Durante gli studi ha partecipato a diverse mostre organizzate dall'Accademia e da privati. Ha vinto il premio Unicredit 2012 istituito presso l’Accademia di Belle Arti di Palermo. È stata selezionata tra gli artisti di IN WORK per l’apertura di ZAC, Zisa Zona Arti Contemporanee di Palermo.