Memento mori

Bologna - 25/01/2012 : 29/01/2012

Memento mori, l'installazione realizzata dal designer JoeVenturi e dallo scultore Matteo Varsallona per esorcizzare una delle più famose profezie del 2012 che vede nella data del 21 dicembre di quest'anno la fine del mondo.

Informazioni

Comunicato stampa

Mercoledì 25 gennaio dalle ore 17 alle ore 19 negli spazi di Sala d'Ercole di Palazzo d'Accursio in Piazza Maggiore a Bologna inaugura Memento mori, l'installazione realizzata dal designer JoeVenturi e dallo scultore Matteo Varsallona per esorcizzare una delle più famose profezie del 2012 che vede nella data del 21 dicembre di quest'anno la fine del mondo




La scultura protagonista dell'installazione- un teschio di 3,5 metri d’altezza realizzato in tandem dai due artisti - indaga il tema della Fine del Mondo, sottolineando due tendenze parallele: la grande sensibilità che dilaga sulle profezie del 2012, corrisposta per assurdo dalla mancanza di attenzione da parte dell'essere umano nei confronti del destino del pianeta terra.

Consapevoli della sovraesposizione che negli ultimi anni ha portato alla ribalta il simbolo del teschio nella moda, nei tatuaggi e non ultimo nell'arte contemporanea, i due artisti si misurano con il significato originario – memento mori - che accomuna l'anestetizzata icona del teschio a tutte le culture del mondo.


Accanto all’opera scultorea, uno schermo proietta il count down, dove scorre inesorabile il tempo che ci separa dal giorno della fine del mondo secondo il calendario maya (21-12-2012), pensato per ricordare a tutti che è importante dare un senso ad ogni secondo che passa della nostra vita. Indipendentemente da quel che accadrà il giorno dopo del 21 dicembre 2012, JoeVenturi e Varsallona richiamano l'attenzione, soprattutto dei più scettici, rispetto alla naturale paura della morte connessa non solo all'ossessione ciclica per le profezie ma anche alla disarmante potenza della natura che si ribella contro l'uomo.


Gli ospiti che parteciperanno al vernissage di mercoledì 25 gennaio (dalle 17 alle 19) e all'apertura straordinaria che si terrà in occasione della Notte Bianca (sabato 28 gennaio dalle 20 fino a chiusura) potranno aggiudicarsi l'orologio ufficiale realizzato da iless sulla base del lungo computo Maya. I fruitori saranno automaticamente sincronizzati al count down dell'installazione attraverso la community iless (www.iless.eu). Gli orologi (dati in omaggio attraverso una semplice estrazione), fanno parte di una serie numerata di una limited edition total black e durante i due eventi (vernissage e notte bianca) verranno autografati dal vivo dai due artisti JoeVenturi e Matteo Varsallona.


JoeVenturi e Matteo Varsallona sono stati selezionati nel 2010 nell’ambito di Iceberg, il progetto del Settore Cultura del Comune di Bologna che promuove i giovani artisti del territorio. L’installazione Memento mori fa parte del cartellone Arte Fiera Off, e sarà visitabile fino al 29 gennaio (tutti i giorni dalle 10 alle 18 e sabato 28 gennaio fino a tarda sera, in occasione della notte bianca di Arte Fiera).



Memento mori

di Joeventuri e Matteo Varsallona

Sala d’Ercole di Palazzo d’Accursio

Piazza Maggiore 6, Bologna

Dal 26 al 29 gennaio ore 10-18

Inaugurazione 25 gennaio ore 17 – 19

In occasione della notte bianca di Arte Fiera, sabato 28 gennaio, Sala d'Ercole partecipa all'apertura straordinaria serale dei musei e delle gallerie della città.

Info: www.joeventuri.com


Contatti

Ufficio stampa – Mariagrazia Canu

[email protected]

mobile: 340.6446013




L’opera Memento Mori

L'opera di JoeVenturi e Matteo Varsallona si caratterizza per il forte impatto visivo dovuto sia al soggetto che alle grandi dimensioni. La scultura è di 4,5 metri di lunghezza per 3,5 metri di altezza e 2,5 metri di larghezza (vedi foto in allegato), realizzata in scala 1:13 rispetto ad un teschio anatomico. Lo stile dell'opera è realistico e riprende in tutto e per tutto i dettagli di un vero teschio. L'unico elemento che lo caratterizza è la retroilluminazione realizzata all'interno dei bulbi oculari dove sono state posizionate due fonti luminose. L'opera è stata costruita secondo una tecnica artigianale inedita, sperimentata dai due artisti che hanno messo a punto un metodo tradizionale (la struttura interna è in legno e plastica) abbinato a un materiale inconsueto (il poliuretano espanso) che è stato più volte manipolato e scolpito nell'arco di due mesi.

Esposta per la prima volta all'interno della mostra Odissea di Pace – arte e design in tempo di guerra (30 aprile - 6 giungo 2011 presso lo Scalo San Donato a Bologna), l'opera è stata protagonista di Omonoia – Tragica Fine uno degli eventi serali del festival internazionale Gender Bender che si è svolto a novembre al Cassero Gay and Lesbian Center di Bologna, dove subì un danno vandalico da parte di un avventore che distrusse 4 dei denti del teschio. Per questo, in occasione dell'esposizione a Palazzo D'Accursio, il teschio verrà presentato in anteprima assoluta in una versione inedita dove i 4 denti mancanti saranno ricostruiti in oro.


Gli artisti

JoeVenturi

Nato a Bologna nel 1983. Diplomato all'Istituto d'Arte Arcangeli di Bologna, laureato presso lo IED (Istituto Europeo di Design) di Milano - corso di Industrial Design. Libero professionista. Nel 2007 ha fondato a Bologna la D-Vision-Design, laboratorio di grafica e design dove lavora incessantemente. Collabora da diversi anni con APCOA Parking Italia. Recentemente ha curato le grafiche degli Show Room Casalini Home (Center Gross e San Giovanni in Persiceto e ha creato il corporate design per i punti vendita di Marco Fadiga Good Food di Bologna (via Caprerie e via Petroni). Si occupa della comunicazione coordinata di diverse aziende che vanno dalla moda (Marylin Abbigliamento Bologna) all'ecologia (Eurodemolizioni Oristano). Nel 2010 ha esposto i suoi lavori all'interno della mostra Odissea di Pace allestita presso lo Scalo San Donato di Bologna. Hanno detto di lui: “Giovane designer bolognese, indaga il potere del detournement linguistico come forma di agitazione dal basso. Sulla falsariga dei maestri del Radical Design anni '60 e '70, JoeVenturi progetta oggetti che slittano oltre la loro mera funzione per comunicare altro. Mutuando dalla "street-art propaganda" il crudo linguaggio del furto iconico, e la relativa capacità combinatoria, Venturi ricrea da un mix di oggetti e contesti differenti dal significato ex novo. Una poetica tesa, a tratti anche forte e sfacciata, che il designer instilla nell'oggetto industriale con un gesto quasi terroristico.“


Matteo Varsallona

Nato a Bentivoglio nel 1977. Sin da piccolo si appassiona al disegno, poi con 'inizio delle scuole superiori scopre e si innamora della street art e in particolare entra nel mondo dell'aerosolart dove si cimenta per pochi anni come writer. L'idea di vedere il lettering in una forma 3dimensionale, lo porta a scolpire saponette in lettere. A poco a poco scopre la lavorazione dell'argilla comune e inizia così a scolpire, travolto da una irrefrenabile voglia della conoscenza dei più svariati materiali per la lavorazione delle sue opere. Matteo Varsallona si distingue per l'uso eclettico dei materiali: argilla, sapone, spry e aerografo, misteriosi intrugli che come un alchimista, dosa, liquefa e solidifica pazientemente per dare forma alla sua visione – spesso allarmante – rispetto alla società del nostro millennio e al pianeta terra che la ospita.