Maria Grazia Rosin

Burano - 09/05/2014 : 27/07/2014

Il suggestivo paesaggio delle barene, tipici terreni di forma tabulare che caratterizzano la laguna di Venezia, ha ispirato l’artista veneziana Maria Grazia Rosin, che nella loro forma a reticolo ha colto un’interessante similitudine fra la peculiare espressione naturalistica ed i virtuosi intrecci del merletto ad ago e l’ancestrale tecnica delle lavorazione delle reti da pesca dell’isola di Burano.

Informazioni

Comunicato stampa

Il suggestivo paesaggio delle barene, tipici terreni di forma tabulare che caratterizzano la laguna di Venezia, ha ispirato l’artista veneziana Maria Grazia Rosin, che nella loro forma a reticolo ha colto un’interessante similitudine fra la peculiare espressione naturalistica ed i virtuosi intrecci del merletto ad ago e l’ancestrale tecnica delle lavorazione delle reti da pesca dell’isola di Burano


Il risultato è un’installazione in situ concepita come un work in progress che si presenta come una texture a motivi frattali, ovvero attraverso forme che si sviluppano con caratteri grafici costanti declinandosi all’infinito e creando volumi sempre diversi pur mantenendo inalterata la forma.

Attraverso quest'opera l'artista intende proporre un'inedita riflessione che prende spunto da riscontri estetici possibili fra due “situazioni” - una creativa, l'altra ambientale - accomunate da una medesima fragilità strutturale.
La texture della barena, caratterizzata da un intreccio delicato di piante ed erbe, viene re-interpretata come l’esatta tessitura di un ricamo, in un’immaginifica “trasmutazione alchemica” dei reticoli di un pizzo in una realtà vegetale.
Si tratta di un’analisi artistica che nasce con l’intento di richiamare l’attenzione sul delicato equilibrio della laguna con particolare attenzione alla peculiare attività artigianale dell’isola di Burano.

Presentato alla mostra “Oltre il paesaggio mistico” (giugno – agosto 2013) nell’isola e nella barena ad ovest antistante San Francesco del Deserto (a cura di Simonetta Gorreri, art director di ARTLIFE for the World), nell’ambito delle iniziative istituzionali del MiBACT, promosse dal Servizio architettura e arte contemporanee della Direzione Generale PaBAAC, in occasione della 55. Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia 2013, il progetto “Merletto Frattale - Fractal Lace” approda ora al Museo del Merletto dove si potrà cogliere al meglio - in un contesto organico alla ricerca di Maria Grazia Rosin - la complessità delle analogie e delle interazioni tra arte e ambiente che lo hanno ispirato.
Qui verrà inoltre illustrato attraverso alcuni pannelli realizzati a tecnica mista con interventi digitali di rendering, disegno e collage.

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Questo suggestivo progetto di arte ambientale, che si realizza in collaborazione con la maestra merlettaia Sandra Mavaracchio, esecutrice dei merletti a motivi frattali, a cura di Chiara Squarcina e in collaborazione con ARTLIFE for the World - Associazione Culturale Venezia, si aprirà nel tempo a continui arricchimenti di contenuti e contributi di ricerca che potranno scaturire dal dialogo con paesaggisti, ma anche con enti, istituti universitari e scuole del territorio, attraverso nuove proposte, disegni, tavole, merletti o modelli.