Luisa Elia – Cielo e terra madre

Sordevolo - 11/10/2015 : 08/11/2015

La personale di Luisa Elia propone al visitatore un itinerario poetico della sua produzione artistica e del suo modus operandi, un percorso scandito in quattro sale della Dimora storica Villa Cernigliaro di Sordevolo (Biella), con sculture e installazioni scelte appositamente per questo affascinante luogo.

Informazioni

  • Luogo: VILLA CERNIGLIARO
  • Indirizzo: Via Clemente Vercellone 4 - Sordevolo - Piemonte
  • Quando: dal 11/10/2015 - al 08/11/2015
  • Vernissage: 11/10/2015 ore 16
  • Autori: Luisa Elia
  • Curatori: Nicoletta Pallini
  • Generi: arte contemporanea, personale

Comunicato stampa

uisa Elia: cielo e terra madre
Sculture di sale e di terra

IV Tappa del progetto Carambolage
a cura di Nicoletta Pallini Clemente

Villa Cernigliaro Dimora storica
via Clemente Vercellone 4, Sordevolo BI
11 ottobre - 8 novembre 2015
Vernissage domenica 11 ottobre, dalle ore 16:00
intervento vocale di Francesca Giorgi, attrice e cantante lirica

Catalogo Zero gravità, Testo critico Nicoletta Pallini Clemente
Foto: © Annalisa Guidetti, Giovanni Ricci

La personale di Luisa Elia propone al visitatore un itinerario poetico della sua produzione artistica
e del suo modus operandi, un percorso scandito in quattro sale della Dimora storica Villa Cernigliaro di Sordevolo (Biella), con sculture e installazioni scelte appositamente per questo affascinante luogo.
Le stanze
1. Stanza di sale, 2. Stanza di terra, 3. Stanza “Carambolage”, dal titolo della rassegna ideata da Nicoletta Pallini Clemente. Una sorta di “mappatura” della sua multiforme arte, dalla “Stanza di sale” (sale, sabbia, gomme, refrattarie bianche), alla “Stanza di terra” (terra, juta, gomme nere) e, in ultimo, alla “Stanza Carambolage”, con un'installazione che si relaziona ludicamente al “tavolo di biliardo dove Cesare Pavese trascorreva en solitaire le sue nottate, ospite costante di Franco Antonicelli.” (Nicoletta Pallini Clemente). La sala d'ingresso, “Stanza 0” introduce al dialogo tra le opere con alcune sculture di più piccole dimensioni e del materiale documentativo sull'artista.

(…) Il suo gesto nella creta e nel sale, ma anche nella gomma, unisce, ricongiunge, indica una rotta che non è certo diretta verso il nulla. Luisa Elia è dunque un’artista mediterranea per le sue origini dalla Magna Grecia e il suo passato/presente di studiosa di lettere antiche e di poesia, ma con questi suoi ultimi lavori mi sembra sia andata anche al di là del Mediterraneo, molto più lontano. Si è aperta un varco che la conduce in Oriente dove il concetto di “vuoto” non è certo quello che si intende in Occidente.
L’artista è dunque andata oltre, ha attraversato quel suo “temenos” o recinto sacro circoscritto, interiore e privato, e forse anche un po’ malinconico/ironico, per offrirsi e offrire a noi una nuova possibilità.
Nel suo “vuoto” ritrovo “il vuoto più antico che ci sia” e cioè quel ricongiungimento armonioso con la terra da cui tutti proveniamo e con tutti gli elementi e le forze che ne fanno parte, e dove si avverte e si respira anche una grande libertà. Quella di stare di fronte al mondo in totale e perfetto equilibrio armonico di interdipendenza fra il cielo e la terra, senza soluzione di continuità fra l’io e gli altri nella più vasta accezione del termine”. Nicoletta Pallini Clemente, testo tratto dal catalogo della mostra

Per informazioni: Carlotta Cernigliaro Telefono: 0152562174
Siti web: luisaelia.com; villacernigliaro.it.
In allegato: note biografiche, immagini © Annalisa Guidetti, Giovanni Ricci
Note biografiche

Luisa Elia, nata a Lecce nel 1960, vive e lavora a Milano dal 1987. Ha conseguito studi umanistici e si è laureata in lettere Moderne. All'età di tredici anni ha iniziato a creare le sue prime sculture, lavorando presso lo studio di uno statuario della sua città d'origine. Dagli anni Ottanta ha esposto in prestigiose mostre personali e collettive in Italia e all'estero (Milano, Napoli, Roma, Torino, Vienna, Tokyo, Istanbul). Ha frequentato poeti, artisti, critici e intellettuali quali: Dario Bellezza, Carmen Gregotti, Bruno Brancher, Luciano Fabro, Hidetoshi Nagasawa, Jacqueline Cerasoli, Claudio Cerritelli, Anna Cirignola, Rachele Ferrario, Ilderosa Laudisa, Elisabetta Longari, Angela Madesani, Lorenzo Madaro, Massimo Guastella, Gaspare Luigi Marcone, Nicoletta Pallini Clemente, Achille Bonito Oliva, Pierre Restany, Federico Sardella, Patrizia Serra. Nel 2007/2008, Stefano Sassi le ha dedicato tre interviste nel programma della televisione italiana (TG2) “Non solo sold i- Arte ed Economia”. Nel 2015 è stato realizzato il video “VVVID Art - Luisa Elia” prodotto da VVVID e Askanews, a cura di Leonardo Merlini, con la regia di Vittorio Bedogna.
Le sue opere fanno parte della Collezione permanente del Museo “Gallery Tom” di Tokyo.
Grazie alla collaborazione con i fotografi Giovanni Ricci e Annalisa Guidetti (Milano), dagli anni Ottanta è sorto un archivio fotografico che documenta, dagli esordi, la sua attività artistica.

Personali e collettive recenti selezionate: Atri (TE), “8 cadimi addosso” - Cisterne romane, a cura di Daniela Martella (2015); Torino, “Luisa Elia: Seasons” - Galleria Raffaella De Chirico (2014); Milano, “Pulvis es” - Palazzo Isimbardi/Cramum, a cura di Sabino Frassà e Andi Kaziba (2014); Milano, “Step Art Fair” - Fabbrica del Vapore, Galleria Raffaella De Chirico (2014); Verona/Torino, “ArtVerona”/ “Mater”- Galleria Raffaella De Chirico (2013); Lecce, “Contrappunti visivi” - Fondazione Luciana Palmieri, a cura di Lorenzo Madaro e Luciana Palmieri (2014); Venezia, “Elia Discus” - Biennale di Venezia/altri eventi, a cura di Gaspare Luigi Marcone (2011); Milano, “H3O” - Acquario civico, a cura di Elisabetta Longari (2011); Milano, “Women White” - Galleria Renata Fabbri, a cura di Federico Sardella (2011) Alessandria, “Luisa Elia: nuove sculture” - Il triangolo nero a cura di Gianni Baretta (2010); Milano, “Luisa Elia: Afabetagommadelta” - Galleria Spaziotemporaneo, a cura di Patrizia Serra e Claudio Cerritelli (2009); Istanbul “The bride to peace, Pippa Bacca” - Piramid Sanat, a cura di: Unesco, Fondazione Piero Manzoni (2008); Milano, “Spazi paralleli: Elia Fonticoli” - Spaziotemporaneo, a cura di Angela Madesani (2008); Tokyo, “Luisa Elia” - Gallery Saoh, a cura di Harue Murayama (2006).

Nicoletta Pallini Clemente si occupa d'arte da molti anni, all'inizio come responsabile della rubrica su “Gioia”; poi, dal 1998, come curatrice indipendente di mostre in Italia e all'estero, dedicate ai Maestri del Novecento, da Massimo Campigli ai protagonisti del nostro tempo, come Ruggero Savinio, Marco Bagnoli, Eugenio Carmi, David Tremlett e Mark Lewis. Ha pubblicato il volume “Adriano Pallini, Storia di una collezione italiana 1925 -1955”, Mazzotta Editore 2014 e per il Palazzo Ducale di Genova ha curato la mostra “Eugenio Carmi Speed Limit 40”. Cura gli Archivi di Jack Clemente e di Adriano Pallini. Scrive versi poetici che ha pubblicato, nel 1994, sulla rivista “Concertino” e “Poesie al Semaforo,” nel 1995, accompagnate da una cassetta audio. La sua ultima raccolta è “In andana”, graffi e poesie dal 1985 al 2015, di prossima pubblicazione con le Edizioni de “Il Verri”.
Per Villa Cernigliaro e i Parchi Letterari di Franco Antonicelli, ha creato appositamente il progetto “Carambolage”, una serie di mostre ed eventi che dal 2014 ha visto la partecipazione di “I giochi sospesi” di Valerio Anceschi, “ A chiocciola sugli alberi” di Daria Modiano, “I Fresbees sulla vecchiaia” di Giulia Niccolai, “A proposito del re Leone” conversazione con l'autrice Lucilla Gallavresi.
“Cielo e terra madre, sculture di sale e di terra” di Luisa Elia è la quarta tappa del progetto “Carambolage”.
“Polveri” di Marco Ulivieri, dal 15 novembre a marzo 2016, conclude la rassegna di quest'anno.

Zero Gravità Villa Cernigliaro per arti e culture
L’Associazione di Sordevolo, nell’alto biellese, fondata nel 1999 si dedica alla riqualificazione della sua sede, la Dimora storica Franco Antonicelli oggi Villa Cernigliaro, Bene Culturale vincolato dal Ministero della Pubblica Istruzione e tutelato dalla Soprintendenza dei Beni architettonici e del Paesaggio del Piemonte. Il Centro studi interno accoglie e presenta esperienze culturali internazionali; organizza e promuove mostre e avvenimenti culturali sulla figura di Franco Antonicelli e “il collettivo morale e spirituale” che vi soggiornò al tempo del regime; coproduce operazioni sperimentali di alta cultura in collaborazione con gli Enti pubblici.
Parallelamente alle attività culturali svolge un ruolo turistico: al suo interno sono stati realizzati un B&B e una Casa per Ferie per i giovani che, attraverso il delicato restauro conservativo, restituiscono l’atmosfera del tempo.