Luca Armigero – Apocalypse or whatever happens

Bergamo - 16/05/2015 : 06/06/2015

Con Apocalypse or whatever happens Luca Armigero si propone di interpretare la relazione esistente tra il mondo reale e quello virtuale, tra la nozione di tempo lineare propria della dimensione trasversale degli oggetti e quella ciclica e completamente sciolta dalla materia del tempo virtuale offerto dalle nuove tecnologie.

Informazioni

  • Luogo: GALLERIA VANNA CASATI
  • Indirizzo: Via Borgo Palazzo 42 interno - Bergamo - Lombardia
  • Quando: dal 16/05/2015 - al 06/06/2015
  • Vernissage: 16/05/2015 ore 18
  • Autori: Luca Armigero
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: lun-sab 16,30 19,30 chiuso martedì

Comunicato stampa

Con Apocalypse or whatever happens Luca Armigero si propone di interpretare la relazione esistente tra il mondo reale e quello virtuale, tra la nozione di tempo lineare propria della dimensione trasversale degli oggetti e quella ciclica e completamente sciolta dalla materia del tempo virtuale offerto dalle nuove tecnologie.

Nelle sue opere pittorico-installative, in cui si fondono immagini fotografiche, supporti variegati ed oggetti, affiora emotivamente il senso di una riflessione sulla vita e sulla possibilità di ridefinire la contrapposizione tra la fotografia digitale, generata da un processo astratto di linguaggi, e la rappresentazione simbolica degli oggetti del mondo reale

Da una parte dunque lo spazio virtuale delle immagini che determina una sempre minore percezione del reale, dall'altra lo spazio tridimensionalmente materiale e tangibile, necessario per definire il tempo degli oggetti sedimentati e usurati come ad esempio le ante della persiana di una vecchia finestra, che giacciono inesorabilmente assurgendo a metafora della finitezza dell'esistere.

Il tempo è una variabile continua, tanto ineluttabile quanto snervante come esplicitato dal titolo di una delle opere installate e costituisce la dimensione nella quale si concepisce e si misura il trascorrere degli eventi. Esso induce la distinzione tra passato, presente e futuro. Secondo la celebre definizione di Platone il tempo è “l'immagine mobile dell'eternità”.

Le immagini sono esse stesse strumenti di misurazione del tempo; scandiscono pertanto la nostra esistenza fluttuando ciclicamente, affiancandosi e sovrapponendosi come nell'inafferrabile universo della rete e originando un'astrazione che trasfigura lo spazio e riformula perpetuamente la realtà.