Lou Duca / Ricardo Aleodor Venturi – Non tutto ciò che è ferito vuole sparire

Informazioni Evento

Luogo
SPAZIO IRIS
Via G. Fonzi, 38, Spoltore, PE, Italia
(Clicca qui per la mappa)
Date
Dal al

aperta su appuntamento

Vernissage
18/04/2026

ore 18

Artisti
Ricardo Aleodor Venturi, Lou Duca
Curatori
Ado Brandimarte
Generi
arte contemporanea, doppia personale

Mostra bipersonale Non tutto ciò che è ferito vuole sparire con le opere di Lou Duca e Ricardo Aleodor Venturi.

Comunicato stampa

NON TUTTO CIÒ CHE È FERITO VUOLE SPARIRE

A cura di Ado Brandimarte
Spazio Iris
Via G. Fonti 38, Spoltore (PE) 65010
Apertura sabato 18 aprile 2026
Chiusura domenica 17 maggio 2026
Vernissage 18 aprile 2026 ore 18:00 - 21:00

Artisti:
Lou Duca
Ricardo Aleodor Venturi

Spoltore, Pescara, 08/04/2026 – Sabato 18 aprile 2026, dalle ore 18:00 alle 21:00, presso Spazio Iris a Spoltore (PE) sarà inaugurata la mostra bipersonale Non tutto ciò che è ferito vuole sparire con le opere di Lou Duca e Ricardo Aleodor Venturi.
Spazio Iris presenta il secondo capitolo della seconda edizione espositiva, costruita attorno alla tematica dell'universo onirico.
La riflessione aperta nella mostra attraversa il reticolato di relazioni che gli oggetti continuano a tessere con l'immaginazione, in particolare quando appaiono consumati e sospesi tra presenza e dissoluzione. In questo confine tra materia e immaginazione, identità e perdita, emergono forme generate o archiviate dall’intelletto umano e restituite al tempo. Figure generate da storie ed allo stesso tempo generatrici di racconti altri, dove la trasformazione imposta loro dal tempo apre nuove possibilità di significati e significanti.
Non tutto ciò che è ferito vuole sparire si muove lungo questa linea fragile, dove l’identità si ridefinisce continuamente. Le opere si presentano come presenze liminali: resti e apparizioni che, pur nella perdita, continuano a generare immaginario ed a resistere. Lo spazio è stato fondato nel 2025 da Maura Prosperi, che invita artisti e curatori ad elaborare progetti partendo da un singolo termine. La prima edizione espositiva ha restituito in sei capitoli espositivi l’aggettivo naturale.