Lorenzo Argenziano – Storytelling

Milano - 22/10/2014 : 31/10/2014

Giunge il momento in cui raccontare la propria storia diventa necessità. Il desiderio di parlare della propria esperienza nasce come un istinto, matura nell’esistenza come una passione dell’anima. L’autobiografia è un esercizio naturale; tramite l’espressione artistica non si fa altro che raccontare agli altri se stessi.

Informazioni

  • Luogo: 146LAB
  • Indirizzo: via Luigi Ornato 146 - Milano - Lombardia
  • Quando: dal 22/10/2014 - al 31/10/2014
  • Vernissage: 22/10/2014 ore 18,30
  • Autori: Lorenzo Argenziano
  • Curatori: Magdalini Tiamkaris
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: su appuntamento

Comunicato stampa

“Si direbbe che il quadro dei miei giorni, come le regioni di montagna, si componga di materiali diversi, agglomerati alla rinfusa. In questa difformità, in questo disordine, percepisco la presenza di un individuo, ma si direbbe sia stata la forza delle circostanze a tracciarne il profilo; e le sue fattezze si confondono come quelle
di un’immagine che si riflette nell’acqua”
Marguerite Yourcenar “Memorie di Adriano”



Giunge il momento in cui raccontare la propria storia diventa necessità. Il desiderio di parlare della propria esperienza nasce come un istinto, matura nell’esistenza come una passione dell’anima


L’autobiografia è un esercizio naturale; tramite l’espressione artistica non si fa altro che raccontare agli altri se stessi. “Storytelling” – in italiano “narrazione”- è la metamorfosi dell’avvenimento in parole, in immagini. Grazie all’improvvisazione e al bisogno di colorare - di abbellire, Storia e Narrazione vengono condivise in ogni cultura come mezzo di intrattenimento e conservazione.
Descrivere è lo strumento per ritrarre momenti reali o fittizi attraverso il quale avviene una forma di comunicazione efficace. La storia raccontata coinvolge persone ed emozioni a cui si vuole dare un significato per ogni atto che viene descritto.
Lorenzo Argenziano (alias Santy, 1979) raggiunge una maturazione della propria espressione artistica, riordina e definisce gli eventi della sua vita per sollecitare un’emozione. Si mette in gioco attraverso un’attività di controllo di quanto narra.
Le storie persuadono: divengono mezzo di condivisione; permettono di dare un’interpretazione alla sua realtà.
Gli spazi di 146lab vengono rivestiti di memorie ed emozioni dell’artista.
La scelta delle opere viene a formare una diegesi aristotelica strutturata da racconti quotidiani in forma unitaria e coerente. Una mostra che contiene il vissuto per divenire stampa nei ricordi e riflessione dei contenuti.