Live Works VOL.2 – Performance Act Award

Dro - 28/07/2014 : 30/07/2014

Seconda edizione del premio per la performance realizzato insieme all’organizzazione non profit per la promozione dell’arte contemporanea Viafarini DOCVA.

Informazioni

Comunicato stampa

SKILLBUILDING | Drodesera XXXIV, il festival di Centrale Fies a Dro (TN), dedica tre giorni della sua programmazione (28, 29, 30 Luglio) alla performance con Live Works VOL.2, seconda edizione del premio per la performance realizzato insieme all’organizzazione non profit per la promozione dell’arte contemporanea Viafarini DOCVA.

Live Works VOL.2 – Performance Act Award è un premio dedicato alle pratiche contemporanee live che contribuiscono all’approfondimento e all’ampliamento della nozione di performance

Centrale Fies e Viafarini DOCVA arini mettono in atto una nuova nozione di premio basata, oltre che sulla vincita, sull’offerta di un ciclo di produzione, curatela, residenza, critical sessions e supporto tecnico (attraverso il contributo eccezionale di Fabio Sajiz) a effettivo sostegno degli artisti.

Selezionati tra 317 progetti ricevuti da tutto il mondo, 9 artisti presentano i loro progetti al pubblico e ad una giuria eterogenea composta da Giorgio Agamben (Presidente di Giuria), Antonio Marras, Jiri Kovanda, Daniel Blanga Gubbay, Cristiano Seganfreddo, Barbara Boninsegna, Simone Frangi e Denis Isaia.

Tre tra i nomi più importanti nel panorama delle arti contemporanee internazionali, inaugurano la tre giorni dedicata alla performance: Jérôme Bel, il coreografo e danzatore che ha rivoluzionato il modo di intendere la danza contemporanea, presenta Shirtology, una delle sue pièce storiche in cui il dispiegamento di oggetti nel tempo e nello spazio diviene strumento di creazione di narrazioni, significati e linguaggi; dal Guatemala Aníbal López (A-1 53167), distintosi a partire dagli anni Novanta per una serie di azioni che combinano la ricerca della street art con il minimalismo e l’arte concettuale, presenta Soldado, performance al limite del diritto in cui simbologia politica e convenzioni sociali si traducono in azioni performative. Infine John Jordan e Isabelle Frémeaux/The laboratory of insurrectionary imagination, il duo celebre per le proprie performance insurrezionaliste, sceglie lo spazio teatrale per presentare We Have Never Been Here Before, porre domande inquietanti sulla possibilità di cambiare il nostro mondo e realizzare un workshop di due giorni suscitando nei partecipanti il coraggio di agire attraverso organizzazioni collettive, con strategie misurate volte a contrastare le catastrofi climatiche per creare una risposta di disobbedienza civile al prossimo vertice sul clima di Parigi 2015.

Sono invece Cian Donnelly (IE), Corinne Mazzoli (IT), Curt Steckel (USA), David Bernstein (USA-NL), Dennis Vanderbroeck (NL), Feiko Beckers (NL), Jacopo Miliani (IT), Julie Béna (FR), Riccardo Giacconi (IT) i protagonisti che concorrono a Live Works Vol.2. Dopo una residenza di 10 giorni presso Centrale Fies, con la supervisione di Simone Frangi (Direttore Artistico Viafarini DOCVA), Denis Isaia (Curatore MART – Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto), Barbara Boninsegna (Direttrice Artistica Centrale Fies) e le critical session curate da Daniel Blanga Gubbay (Co-fondatore della think tank di filosofia politica applicata alla performance Aleppo), gli artisti presentano i loro progetti al pubblico mostrando differenti modalità di intendere l’opera performativa tra autobiografismo, story-telling, moda, fotografia, video e sovrapposizione di svariati linguaggi.

Una rosa di opere per sviluppare il discorso sul performativo inteso come azione reale che modifica il reale, ma anche come volontà di ridefinire il linguaggio e i limiti delle discipline artistiche a partire dalle stesse pratiche di creazione e condivisione.