Life on Ars? #3

Torino - 19/02/2014 : 19/02/2014

Il terzo incontro è dedicato a M^C^O – Nuovo Centro per le Arti, la Cultura e la Ricerca di Milano. La pratica e la riflessione di Macao segnano un modello radicale di cittadinanza attiva che è “costituente” e “istituente”.

Informazioni

  • Luogo: K-HOLE
  • Indirizzo: via san'Agostino 17 - Torino - Piemonte
  • Quando: dal 19/02/2014 - al 19/02/2014
  • Vernissage: 19/02/2014 ore 19
  • Generi: incontro – conferenza

Comunicato stampa

Life on Ars?
Un ciclo di incontri settimanali per parlare di “Arte Pubblica” al K - Hole, via Sant'Agostino 17, Torino

Un ciclo di incontri settimanali per parlare di “Arte Pubblica” al K - Hole,
via Sant'Agostino 17, Torino

19 Febbraio 2014, ore 19.00, terzo incontro
M^C^O - Nuovo Centro per le Arti, la Cultura e la Ricerca

Il terzo incontro è dedicato a M^C^O – Nuovo Centro per le Arti, la Cultura e la Ricerca di Milano

La pratica e la riflessione di Macao segnano un modello radicale di cittadinanza attiva che è “costituente” e “istituente”. Attraverso un processo in continuo divenire M^C^O sperimenta forme di organizzazione, di lavoro e di costruzione di comunità dove la produzione è sempre produzione culturale e di società. Partiremo dalle rivoluzioni e controrivoluzioni di M^C^O per conforntarci sullo scarto esistente fra l’essere istituzione statica, che riproduce se stessa e alimenta il proprio mito, e la tensione istituente, quindi di costante reinvenzione del sè in relazione all’ambiente, alla struttura sociale e relazionale in cui siamo immersi.
Gli incontri pubblici saranno arricchiti dal punto di vista di un uditorio speciale composto dagli artisti e curatori partecipanti al gruppo viadellafucina laboratorio.
Tutti gli appuntamenti verranno documentati e trasmessi, in differita, sul web.

Prossimo incontro in programma: Rebecca De Marchi / Eco e Narciso; Fondazione Wurmkos Onlus.

Il ciclo Life on Ars? si inserisce nell’ambito degli eventi collaterali al programma di residenza viadellafucina, prodotto da Kaninchen-Haus con il sostegno della Compagnia di San Paolo e della Camera di Commercio di Torino.





Daria Carmi (Casale Monferrato, 1984. Vive e lavora fra il Belgio e l’Italia)
Partendo dall’idea che l’arte sia una questione politica e un importante strumento per attivare processi di soggettivazione, la pratica artistica della curatrice si basa sul concetto di relazione e sviluppa progetti di trasformazione nello spazio urbano attraverso un processo condiviso con chi vive quel territorio. Dal 2011 si prende cura del progetto Par coii bsogna semnà / Chi semina raccoglie, laboratorio di trasformazione urbana e sperimentazione di nuovi modelli produttivi a Frassineto Po. Collabora con diverse istituzioni pubbliche e private fra cui Macao - Nuovo Centro per le Arti, la Cultura e la Ricerca, Artinreti, Carrozzeria Margot.

Brice Coniglio Artista e regista all’interno del duo Coniglioviola. Nel 2010 ha fondato Kaninchen-haus, organizzazione indipendente attiva nell’ambito della produzione culturale, che ha dato vita ai programmi sperimentali di residenza per artisti quali Pirate-Camp, a latere della 54. Biennale di Venezia, e viadellafucina, nel quartiere di Porta Palazzo a Torino. Dal 2012 dirige lo spazio espositivo indipendente K-HOLE di Torino.

K-HOLE è il nuovo spazio indipendente per l’arte contemporanea gestito da Kaninchen-Haus nel cuore del Quadrilatero Romano a Torino.
Sul solco della tradizione degli art cafè, che a fine 800 nascevano come centri di propulsione per le nuove correnti artistiche in alternativa e in opposizione al contesto borghese delle gallerie, K-HOLE è al tempo stesso luogo di aggregazione e centro di produzione ed esposizione per l’arte contemporanea, oltre che laboratorio degli artisti ospiti del programma di residenza sperimentale viadellafucina.

K-HOLE sta per Kaninchen-Hole (tana del coniglio). Nello slang è un termine che indica uno stato soggettivo di dissociazione dal corpo dovuto all’assunzione di potenti sostanze anestetiche. Negli intenti di Kaninchen-Haus c’è invece l’idea di ritrovare coesione tra l’esperienza estetica, ma spesso anestetizzante dell’arte, e il corpo stesso della città, per aprire le porte di uno centro culturale pronto ad accogliere una fitta programmazione di mostre, eventi, art talk, concerti, performance e dj-set.