Letizia Battaglia / Stefania Galegati
Per naso e per dono mette in dialogo due artiste, due generazioni e due linguaggi differenti che condividono però la stessa città: Palermo.
Comunicato stampa
Per naso e per dono mette in dialogo due artiste, due generazioni e due linguaggi differenti che condividono però la stessa città: Palermo. La mostra accosta lo sguardo di Letizia Battaglia, radicato nella fotografia di matrice giornalistica e capace di restituire negli anni un’immagine iconica e potente della città, a quello di Stefania Galegati, artista che attraversa pittura, video e fotografia costruendo un’osservazione più laterale e quasi furtiva dello spazio urbano.
Attraverso volti, segni, tracce e dettagli inattesi, dalle statue senza naso ai vuoti che punteggiano il tessuto urbano, Palermo emerge come territorio condiviso e come linguaggio comune. Se per Battaglia la città è stata un campo di azione in cui fotografia, impegno civile e vita si sono intrecciati, per Galegati, arrivata a Palermo nel 2007 dopo gli studi all’Accademia di Brera, rappresenta un luogo fertile di immaginazione e possibilità.
La mostra mette così in scena un passaggio simbolico tra due sguardi femminili che, pur distanti per generazione e pratica artistica, condividono un’attenzione profonda per il territorio e per le comunità che lo abitano.
La mostra è accompagnata da un testo di Eleonora Lombardo.
EN
Per naso e per dono brings into dialogue two artists, two generations, and two distinct visual languages that nonetheless share the same city: Palermo. The exhibition places the gaze of Letizia Battaglia, rooted in journalistic photography and known for shaping an iconic and powerful image of the city, alongside that of Stefania Galegati, an artist who moves between painting, video, and photography, developing a more lateral and almost furtive observation of the urban environment.
Through faces, signs, traces, and unexpected details, from noseless statues to the voids that punctuate the urban fabric, Palermo emerges as both a shared territory and a common language. For Battaglia, the city was a field of action where photography, civic engagement, and life itself were inseparably intertwined. For Galegati, who moved to Palermo in 2007 after studying at the Brera Academy of Fine Arts, the city represents a fertile ground for imagination and possibility.
The exhibition thus stages a symbolic passage between two female perspectives which, despite differences in generation and artistic practice, share a deep attention to place and to the communities that inhabit it.
The exhibition is accompanied by a text by Eleonora Lombardo.