L’enciclopedia delle meraviglie

Siena - 23/02/2019 : 31/03/2019

Il Museo d’Inverno è lieto di inaugurare il quarto anno di attività rivolgendo l’invito ad Alessandra Spranzi che, per questa occasione, ha selezionato opere che le sono state donate da altri artisti per amicizia e stima reciproca.

Informazioni

Comunicato stampa

Il Museo d’Inverno è lieto di inaugurare il quarto anno di attività rivolgendo l’invito ad Alessandra Spranzi che, per questa occasione, ha selezionato opere che le sono state donate da altri artisti per amicizia e stima reciproca


Questi lavori, oltre ad avere un valore intrinseco ed una loro indipendenza poetica, sono stati scelti da Alessandra Spranzi perché rimandano spontaneamente ad un’atmosfera magica a lei familiare, presente nei suoi lavori, negli oggetti che la circondano quotidianamente ed in particolar modo nei libri che da anni raccoglie ed utilizza come fonte di ispirazione e matrice poetica nella la sua ricerca
Un video d'archivio modificato per l'occasione, una fotoincisione inedita di Alessandra Spranzi, libri di magia e di prestigiazione provenienti dal suo studio e immagini misteriose ritagliate da vecchi manuali saranno solo alcuni degli elementi in mostra che, presentati accanto alle opere da lei collezionate, saranno utili a trasportare l’osservatore in un'atmosfera inafferrabile e metafisica dove il concetto stesso di collezione si amplia fino a trasformare il museo in una vera e propria enciclopedia delle meraviglie.

MUSEO d’INVERNO nasce a Siena nel 2016. Attraverso una riflessione sulle ‘storie’ della storia dell’Arte ancora inedite o non ufficiali, soddisfa l’urgenza di una necessaria e non più rimandabile fruizione dell’arte con tempi debiti e più appropriati. Secondo questo principio, Md’I invita artisti a scegliere e curare una selezione ragionata di opere di altri autori conservate nella loro collezione privata, utili ad evidenziare le relazioni che hanno caratterizzato momenti cardine del loro percorso artistico, della loro vita e del loro pensiero. Inoltre Md’I, con il progetto Diòspero, commissiona all’artista invitato la progettazione di un elemento/opera site specific necessaria a completare e trasformare l’aspetto estetico e funzionale del museo, arricchendolo in questo modo anche di una collezione permanente. Md’I, ideato e diretto dagli artisti Francesco Carone ed Eugenia Vanni, è situato sopra il bacino idrico trecentesco di Fonte Nuova a Siena ed esiste in sinergia con la Contrada della Lupa (uno dei 17 rioni della città).