Land Lines. Water Linesby Emily Arthur and Tasiwoo/ Pau / Buffalo Songby John Hitchcock
Due mostre in contemporanea dedicate alle opere dei professori Emily Arthur e John Hitchcock del Dipartimento di Arte della University of Wisconsin–Madison.
Comunicato stampa
SRISA Gallery è lieta di presentare due mostre dedicate alle opere di Emily Arthur e John Hitchcock, docenti al Dipartimento di Arte della University of Wisconsin–Madison. Le mostre celebrano la lunga e consolidata collaborazione tra la UW–Madison e la Santa Reparata International School of Art (SRISA). Una partnership che riflette un impegno condiviso verso l'arte contemporanea come dialogo, fondato sulla collaborazione, la ricerca critica e un apprendimento che va oltre le mura dell’edificio scolastico.
In Land Lines; Water Lines, Emily Arthur affronta temi legati alla salvaguardia dell'ambiente, allo sradicamento, all'esilio e al ritorno alla terra d'origine, attraverso la serigrafia e l'acquerello, con l'uso del chine collé, della carta artigianale, della cera d'api e di elementi di chiusura. Arthur esplora il legame ininterrotto tra il mondo contemporaneo e le culture antiche, dove tradizione e narrazione diventano strumenti per trovare un senso al distacco e alla separazione. Il suo lavoro si concentra su paesaggi delicati con corsi d'acqua che ospitano uccelli, piante e animali. Le immagini di uccelli migratori presenti nelle sue opere si ispirano a esemplari zoologici, tra cui l'Anhinga (un uccello acquatico) e il Cigno Trombettiere, accompagnati da illustrazioni botaniche.
Tasiwoo / Pau / Buffalo Song di John Hitchcock è un'opera che riflette sul rapporto tra l'identità nativa e il legame spirituale con la terra, ponendo al centro il simbolo del bisonte al neon per rendere omaggio al maestoso mammifero nordamericano, la cui ripopolazione e sopravvivenza rappresentano una fonte di forza per i popoli nativi. L’imponente bisonte luminoso evoca visivamente il tamburo di un powwow o di un raduno nativo, dove suono e ritmo rendono omaggio agli antenati e alla comunità. Hitchcock utilizza il neon, la stampa e l’installazione come forme di narrazione visiva per esplorare il proprio rapporto con comunità, territorio e cultura.
Insieme, Arthur e Hitchcock interrogano la terra come luogo di connessione, sradicamento e resilienza. Le opere in mostra celebrano il paesaggio come archivio vivente, interpretando la trasformazione come movimento verso il futuro.