La retorica dell’arte contemporanea

Milano - 15/12/2011 : 15/12/2011

Presentazione dell'ultimo libro di GianCarlo Pagliasso, “La retorica dell’arte contemporanea” (Campanotto Ed., 2011). L'autore dialogherà con Gérard-Georges Lemaire, scrittore, critico d’arte, docente dell’Accademia di Belle Arti di Brera e con Nicola Davide Angerame, critico d’arte e curatore.

Informazioni

Comunicato stampa

La retorica dell'arte
di GianCarlo Pagliasso

giovedì 15 dicembre 2011 18h30

presentazione del libro di GianCarlo Pagliasso, La retorica dell’arte contemporanea (Campanotto Ed., 2011)
Intervengono oltre all’autore
Gérard-Georges Lemaire, scrittore, critico d’arte, docente dell’Accademia di Belle Arti di Brera
Nicola Davide Angerame, critico d’arte e curatore

whitelabs.it
per informazioni: 346 47 11 759 - [email protected]

Giovedì 15 dicembre 2011 a partire dalle ore 18,30, presso gli spazi espositivi di Whitelabs a Milano, verrà presentazione l'ultimo libro di GianCarlo Pagliasso, “La retorica dell’arte contemporanea” (Campanotto Ed., 2011)

L'autore dialogherà con Gérard-Georges Lemaire, scrittore, critico d’arte, docente dell’Accademia di Belle Arti di Brera e con Nicola Davide Angerame, critico d’arte e curatore.

Il libro verte sull’analisi della teoria e della pratica espositiva, durante i primi anni ’80, della coppia di critici americani Collins&Milazzo.

Tra la fine del Comunismo ‘reale’ e l’avvento della globalizzazione e del liberismo, il duo fondò una nuova “retorica dell'arte” che dava una coerenza estetica figurativa alla transizione storica in atto.
Fondata sul depotenziamento dei tropi, l'influenza di questa nuova retorica dell'arte andò ben al di là delle intenzioni degli autori, continuando a perdurare anche nel XXI secolo, come una sorta di matrice accademica “trascendentale” per buona parte della produzione artistica contemporanea, tanto da configurarsi come la koiné operativa più gettonata dall’apprendista-artista dei nostri giorni.

Il duo rispondeva alla sfida culturale lanciata dal Neo-Espressionismo europeo nel mondo dell’arte (come declinazione ‘calda’ del Postmoderno), facendo reagire l’arte concettuale, di matrice duchampiana, con i fenomeni della reificazione, della fotografia critica e dell'astrazione.

Una intera generazione di artisti statunitensi sono stati coinvolti da questo nuovo approccio, inclusi alcuni nomi poi diventati artisti di fama internazionale, come Richard Prince o Peter Halley o Jeff Koons.

Il libro individua il sorgere e il formarsi di un linguaggio figurativo originale e alternativo agli stilemi espressionistici e alle istanze ideologiche dell’arte impegnata.
L'autore
GianCarlo Pagliasso

GianCarlo Pagliasso (Torino, 1949), scenografo e laureato in Estetica, ha diretto dal 1975 al 1990 lo Studio 16/e. Nel 1976, ha fondato il Gruppo di Ricerca Materialistica (G.R.M.). Dal 1985 al 1996, è stato teorico e artista del movimento dell’Arte Debole.
È direttore dell’agenzia torinese d’arte Figure ed è stato caporedattore della rivista "www Iride To" dal 2002 al 2004. Ha pubblicato la raccolta bilingue di saggi "Déjà Chimera-Saggi/Writings" 1987-1990 (Tangeri, 2001) e curato la raccolta di poesie Sheol (Torino, 2003). Ha curato, nel 2005, per i tipi dell’editore Campanotto (Udine) il libro di Collins&Milazzo "Hyperframes. Un discorso sulla post-appropriazione in arte”.
Con Tom Walker, ha curato e tradotto una selezione degli scritti autobiografici di Julian Beck (Diari 1948-1957", Udine, Campanotto Editore, 2008). Sempre con Tom Walker, e Gilberto Ganzer, ha curato il catalogo per la mostra "Julian Beck. In the Name of Painting" (Pordenone, 2009). Collabora con la rivista "Zeta" (Udine) dal 2005.



Il rinfresco è in collaborazione con Tenuta Tenaglia, azienda vinicola del Monferrato.