La partecipazione che unisce

Brescia - 08/06/2022 : 08/06/2022

Gli interventi del primo talk analizzeranno come il museo possa diventare un centro di coesione sociale e un luogo sicuro e accogliente per tutti coloro che soffrono la discriminazione e la marginalizzazione.

Informazioni

Comunicato stampa

BRESCIA - AUDITORIUM DI SANTA GIULIA E IN STREAMING
MERCOLEDÌ 8 GIUGNO 2022, ORE 16.30

LA PARTECIPAZIONE CHE UNISCE
IL PRIMO DEGLI 8 TALK TEMATICI DEL CICLO
OPEN DOORS. IL MUSEO PARTECIPATIVO OGGI

Al via il piano formativo e culturale, curato da Pierluigi Sacco, promosso e organizzata dalla Fondazione Brescia Musei in collaborazione con la Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali e con NEMO – The Network of European Museum Organisations



Gli interventi del primo talk analizzeranno come il museo possa diventare un centro di coesione sociale e un luogo sicuro e accogliente per tutti coloro che soffrono la discriminazione e la marginalizzazione.



Mercoledì 8 giugno 2022, alle ore 16.30, la Fondazione Brescia Musei all’Auditorium di Santa Giulia a Brescia ospita la prima giornata tematica del ciclo di talk Open Doors. Il museo partecipativo oggi, trasmesso anche in streaming in esclusiva sulla piattaforma della Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali su fad.fondazionescuolapatrimonio.it.

L’incontro, dal titolo La partecipazione che unisce, si concentrerà sulle modalità che portano il museo a diventare un centro di coesione sociale e un luogo sicuro e accogliente per tutti coloro che soffrono la discriminazione e la marginalizzazione.

La sessione di studi, moderata dal professor Pierluigi Sacco, curatore scientifico di Open Doors, introdotta da Francesca Bazoli, presidente di Fondazione Brescia Musei e da Stefano Karadjov, direttore di Fondazione Brescia Musei, ospiterà gli interventi di Ines Camara, direttrice di Mapa das ideias di Lisbona (Il museo come risorsa per la comunità: Mapa das Ideias), di Emmanuele Curti, board member de Lo stato dei luoghi (Innovazione sociale a base culturale: l’esperienza italiana), di Pascal Keiser, direttore de La Manufacture, Avignon (Inclusività digitale e coesione sociale: La Manufacture case study), di Antonio Lampis, direttore del Dipartimento Cultura italiana, ambiente ed energia, Provincia Autonoma di Bolzano (Abbattere le barriere della partecipazione culturale: il caso della Provincia Autonoma di Bolzano).

Il museo è e deve essere il luogo delle differenze e di reale scambio sociale, ma può riuscire in questo intento solo se offre alla sua comunità gli strumenti per avvicinarsi all’altro senza pregiudizi, senza paura e con gli strumenti essenziali per decifrarne il senso.
Il museo come piattaforma di coesione e connessione si realizzerebbe quindi come spazio dove ciascuno può fare esperienza dell’altrui identità in modi e forme che stimolano la propria capacità di accettarla e valorizzarla. Il museo si trasforma quindi in uno spazio di formazione e di espressione della cittadinanza attiva.

L’incontro si terrà sia in presenza, all’Auditorium di Santa Giulia di Brescia, prenotandosi via mail a [email protected], sia in streaming, previa registrazione, sulla piattaforma di formazione a distanza della Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali fad.fondazionescuolapatrimonio.it.
La partecipazione è libera e gratuita.
Tutti i talk saranno tradotti in simultanea in italiano, inglese e in LIS (Lingua dei Segni Italiana).

La partecipazione agli incontri dà luogo al riconoscimento di un attestato di frequenza.

Open Doors è un progetto organizzato dalla Fondazione Brescia Musei in collaborazione con la Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali e con NEMO – The Network of European Museum Organisations, con il patrocinio del Ministero della Cultura; ICOM Italia – International Council of Museums; Federculture; Associazione Mecenate 90; Centro Universitario Europeo per i Beni Culturali di Ravello (SA); ANCI – Associazione Nazionale Comuni Italiani; AICI – Associazione delle Istituzioni di Cultura Italiane; Associazione Abbonamento Musei; Accademia Tedesca di Roma Villa Massimo.

La cura scientifica del progetto Open Doors è affidata al professor Pierluigi Sacco, ordinario dell’Università degli Studi “Gabriele d’Annunzio” di Chieti - Pescara, già Visiting Professor alla Harvard University, che ha individuato otto aree tematiche, attraverso cui è possibile strutturare, alla luce delle esperienze oggi in corso a livello internazionale e nazionale, i necessari percorsi di trasformazione del museo verso un reale spazio di scambio sociale basato sulla partecipazione attiva: Coesione e connessione sociale; Empowerment; Educazione; Diversità; Benessere e guarigione; Creatività ed espressione; Co-creazione; Coinvolgimento e problem solving.

L’idea che muove questo ciclo di convegni è creare un cantiere di progettazione aperto agli addetti ai lavori che sia interessante per tutta la comunità, individuando nuovi modelli museali che salvaguardino la fondamentale missione educativa dei musei e ne valorizzino gli aspetti di coinvolgimento e intrattenimento, riuscendo allo stesso tempo a diventare spazi effettivamente aperti ed inclusivi, al di là di ogni possibile barriera educativa o socio-economica.

Brescia, 6 giugno 2022

OPEN DOORS. IL MUSEO PARTECIPATIVO OGGI

LA PARTECIPAZIONE CHE UNISCE
Brescia, Auditorium di Santa Giulia e in streaming sulla piattaforma della Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali fad.fondazionescuolapatrimonio.it.

Mercoledì 8 giugno 2022, ore 16.30

Partecipazione libera e gratuita.

Per assistere in presenza, è necessario prenotarsi alla mail: [email protected]
Registrazione obbligatoria per lo streaming al link fad.fondazionescuolapatrimonio.it

Tutti i talk saranno tradotti in simultanea in italiano, inglese e in LIS - Lingua dei Segni

Per informazioni:
www.bresciamusei.com