La Kunsthalle più bella del mondo XIX

Como - 22/03/2012 : 22/03/2012

Le organizzazioni indipendenti e temporanee sono sempre state protagoniste importanti delle pratiche culturali in generale e delle arti visive in particolare. Tuttavia, è chiaro che tali iniziative effimere e visionarie non sono mai state così presenti e importanti come al giorno d'oggi. Per animare una discussione su questi aspetti di transitorietà e utopia nelle arti contemporanee, abbiamo invitato Viktor Misiano e Bartolomeo Pietromarchi, due personaggi che hanno accumulato esperienze significative in queste “Kunsthalle temporanee”.

Informazioni

Comunicato stampa

Temporary Kunsthallen?



Diciannovesimo incontro

LA KUNSTHALLE PIU’ BELLA DEL MONDO

Un progetto per il Centro delle Arti Contemporanee di Como



22 marzo 2012, ore 18

Fondazione Antonio Ratti

Villa Sucota, Via per Cernobbio, 19 – Como



Le organizzazioni indipendenti e temporanee sono sempre state protagoniste importanti delle pratiche culturali in generale e delle arti visive in particolare. Tuttavia, è chiaro che tali iniziative effimere e visionarie non sono mai state così presenti e importanti come al giorno d'oggi



Dalle iniziative indipendenti gestiteda artisti, alle proposte collettive per nuove configurazioni dei luoghi per l'arte, fino alle infinite varianti di progetti non-istituzionali, questi spazi e queste organizzazioni svolgono un ruolo decisivonello sviluppo della odierna geografiaculturale . Funzionano, infatti, come stimoloper la costruzione dell'identità di un territorio, modificano i normali contesti, generano e consolidano comunità. Dunque questi spazi temporanei, visionari enomadi sono un elemento chiave per l'evoluzione e il cambiamento del sistema dell’arte.

Per animareuna discussione su questi aspettidi transitorietà e utopia nelle arti contemporanee, abbiamo invitato Viktor Misiano e Bartolomeo Pietromarchi, duepersonaggi che hanno accumulato esperienze significative in queste “Kunsthalle temporanee”.

Viktor Misiano (Mosca,1957) è stato curatore del Museo nazionale di belle arti A. S. Puskin di Mosca dal 1980 al 1990 e dal 1992 al 1997 direttore del Centro di Arte Contemporanea (CAC) di Mosca. Ha curato numerose mostre di arte contemporanea, oltre ad aver curato la partecipazione russa alle biennali di Istanbul (1992), Venezia (1995, 2003), Valencia (2001) e Sao-Paulo (2002, 2004). E’stato membro del team di curatori di Manifesta I a Rotterdam nel 1996. Nel 1993 ha fondato la rivista “Moscow Art Magazine” di Mosca, che tuttora dirige, e dal 2003 collabora con la rivista “Manifesta Journal. Journal of Contemporary Curatorship” (Amsterdam-Ljubljana), di cui è uno dei fondatori. Nel 2005 ha creato il primo Padiglione dell’Asia Centrale alla Biennale di Venezia.

Da ottobre 2010 è il presidente della Fondazione Internazionale Manifesta (Amsterdam).Vive a Mosca e a Ceglie Messapica.



Bartolomeo Pietromarchi (Roma, 1968) è critico e curatore d’arte e attuale direttore del Museo d'Arte Contemporanea di Roma (Macro).

Dal 2002 al 2007 è stato Direttore Artistico della Fondazione Adriano Olivetti. È statoinoltre curatore del Premio Italia Arte Contemporanea del MAXXI. Ha curato diverse mostre e cataloghi tra cui Santiago Sierra (Museo MADRE, Napoli, 2009); la retrospettiva di Alfredo Jaar, “It Is Difficult”,
Teresa Saibene