Kristien De Neve – Shifting Boundaries

Roma - 16/11/2012 : 30/11/2012

Kristien De Neve, presenterà il suo lavoro presso la Ecos Gallery, nuovo spazio dedicato all'arte contemporanea in via Giulia a Roma. L’artista belga espone alcuni frammenti dei confini raggiunti negli ultimi tre anni della sua ricerca: trittici in bilico tra disegno e materia, oggetti avvolti dalla cera ed inglobati in una corporeità simbolica.

Informazioni

  • Luogo: ECOS GALLERY
  • Indirizzo: via Giulia 81/A, 00186 - Roma - Lazio
  • Quando: dal 16/11/2012 - al 30/11/2012
  • Vernissage: 16/11/2012 ore 18
  • Autori: Kristien De Neve
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: martedì, mercoledì e giovedì 11 – 19 venerdì e sabato: 11 - 22 domenica: 11-13

Comunicato stampa

Kristien De Neve, presenterà il suo lavoro presso la Ecos Gallery, nuovo spazio dedicato all'arte contemporanea in via Giulia a Roma.
L’artista belga espone alcuni frammenti dei confini raggiunti negli ultimi tre anni della sua ricerca : trittici in bilico tra disegno e materia, oggetti avvolti dalla cera ed inglobati in una corporeità simbolica, specchi che rincorrono la vana speranza di ottenere un'icona del vero, ed infine blocchi celesti di cielo condensato


Accompagna la mostra un testo critico di Marcello Carriero, il quale sottolinea la coerenza tra le opere recenti e quelle da lei esibite nella seconda metà degli anni novanta: “ … c'è una linea che unisce i coltelli specchiati ed avvolti da gesso ortopedico e gli oggetti avvolti nella cera, seconda pelle, carne di cose scelte per essere inglobate dal suo linguaggio, animate dall'indefinibile colore dell'incarnato. Una sfida agli spigoli, al duro aspetto utilitario della merce, un processo che ammorbidisce e scioglie, un percorso che trasforma il reperto ordinario in un corpo sognante che abita una favola, dando nuova linfa a tutto ciò che la vita scarta e dimentica in una muta stasi. Le opere di Kristien, quindi, sono sempre state così, pericolose e curate, fragili e dure, duttili, preziose concrezioni di corpo e oggetto...”