Hybrida Contemporanea – L’immagine insepolta

Roma - 30/06/2014 : 01/07/2014

Se la galleria può esistere come memoria solo nel momento in cui smette di esistere come galleria, essa può altresì esistere nelle creazioni dei giovani proiettate dentro se stessa, che la reincarnano in quanto, pur presenti, stanno al di là della sua morte come al di là della sua forma.

Informazioni

Comunicato stampa

L’ultima mostra della Galleria Hybrida Contemporanea di Roma fondata nel 2007 da Marcello di Donato prende spunto dal titolo del libro di Georges Didi-Huberman su Warburg pubblicato in Italia nel 2006, L’immagine insepolta. L’oggetto della mostra è la Hybrida stessa, che proietterà dal suo interno la propria memoria – centinaia di fotografie delle mostre realizzate che ne costituiscono metaforicamente l’identità come soggetto – sul muro di fronte, personificandosi, nel tentativo di sopravvivere alla propria fine

Specularmente, la galleria proietterà al suo interno il portfolio di opere cui gli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Roma, allievi di Marcello di Donato, hanno lavorato quest’anno per “aprire la strada al suo stesso futuro”. Se la galleria può esistere come memoria solo nel momento in cui smette di esistere come galleria – proiettandosi fuori di sé per esistere dopo di sé – essa può altresì esistere nelle creazioni dei giovani proiettate dentro se stessa, che la reincarnano in quanto, pur presenti, stanno al di là della sua morte come al di là della sua forma.
L’installazione è integrata da alcuni lavori degli studenti dell’Accademia scelti da Marcello di Donato e da Giancarlo Carpi, ideatori del progetto complessivo, di carattere pop e pop surreale, spaziano tra pittura, scultura, fotografia e arte oggettuale, performance aggiungendo un elemento di leggerezza benaugurale. Giulio Bensasson, Antonio Catalani, Diego Nocella, Maria Claudia Nucceteli, Daria Di Coste con interventi sonori di Paolo Castelluccio.



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