Henri Chopin – Body Sound Space

Torino - 21/09/2020 : 24/10/2020

Prima mostra personale a Torino dell'artista francese Henri Chopin (Parigi, Francia, 1922 – Norfolk, UK, 2008), a cura di Eva Brioschi.

Informazioni

  • Luogo: QUARTZ STUDIO
  • Indirizzo: via Giulia di Barolo 18/D 10124 - Torino - Piemonte
  • Quando: dal 21/09/2020 - al 24/10/2020
  • Vernissage: 21/09/2020
  • Autori: Henri Chopin
  • Curatori: Eva Brioschi
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: su appuntamento

Comunicato stampa

Lunedì 21 settembre 2020 alle ore 19.00, Quartz Studio ha il piacere di presentare Body Sound Space, la prima mostra personale a Torino dell'artista francese Henri Chopin (Parigi, Francia, 1922 – Norfolk, UK, 2008), a cura di Eva Brioschi. La mostra prova a dar conto delle numerose strade che ha percorso questo artista poliedrico e sciamanico per attraversare i confini tra corpo, suono e spazio, i tre elementi che compongono il titolo.

Il corpo. E' questo il mezzo che Chopin utilizza per realizzare le sue opere di poesia sonora

La gola, la lingua, le labbra, le corde vocali, la cassa toracica, vibrano, si muovono, interagiscono con l’aria, schioccano, fremono, in un esercizio di recupero delle proprietà primitive e ancestrali del linguaggio, che emerge potente e libero dallo stomaco dell’artista attraverso la cavità orale.
Il suono. Le particelle di suono prodotte attraverso questi esercizi rappresentano il grado zero di lessico, sintassi, grammatica. La parola si fa pura energia vitale creatrice, priva di senso.
Lo spazio. In esso il corpo libera l’urgenza creativa.

Henri Chopin (Parigi, Francia, 1922 – Norfolk, UK, 2008) è stato un artista, un poeta, uno scrittore, un performer, un curatore, un editore e un visionario. Dopo la scioccante esperienza della prigionia durante la Seconda Guerra Mondiale, decide di dedicare la propria vita all’arte. Nel 1955 riceve in regalo un magnetofono e comincia a sperimentare attraverso l’uso della voce, della poesia e del linguaggio. Lo spazio intorno a lui viene investito e attivato da parole e particelle sonore durante le performance che conduce con l’ausilio di un magnetofono, che gli permette di registrarle, sovrapporle, rallentarle e giustapporle. La poesia diventa così un mezzo per produrre suoni e immagini piuttosto che significati. I suoi famosi dattilopoemi, collages, sculture, realizzati attraverso l’uso di nastro magnetico di scarto, ritagli di giornali, disegni, macchie di caffè, oggetti trovati, compongono un universo unico e immaginifico. Sue mostre personali sono state realizzate fra le altre al Centre d'Art Contemporain, Ginevra, Svizzera (2018); Fundação Serralves, Porto, Portogallo (2011); MUKA, Anversa, Belgio (2011); Fondazione Morra, Napoli, (2005); Norwich Gallery, UK (1998); Whitechapel Art Gallery, Londra UK (1974).

Quartz Studio ringrazia Giannantonio Morghen e Giovanni Bordino per la collaborazione. La mostra resterà aperta dal 21 settembre al 28 ottobre 2020, su appuntamento. Quartz Studio ora è anche su Instagram

On Monday, September 21, 2020, at 7:00 pm, Quartz Studio is delighted to present Body Sound Space, the first solo exhibition in Turin by the French artist Henri Chopin (Paris, France, 1922 – Norfolk, UK, 2008), curated by Eva Brioschi. The exhibition strives to give an account of the many paths that this multi-faceted, shaman-like artist took in order to cross the boundaries between body, sound and space, the three elements in the title.

Body. This is Chopin's medium to create his works of sound poetry. The throat, the tongue, the lips, the vocal cords, and the ribcage vibrate, move, and interact with the air. They click and quiver in an exercise about recovering the primitive, ancestral properties of language, emerging free and powerful from the artist's stomach through his oral cavity.
Sound. The sound particles made through these exercises are the ground zero of vocabulary, syntax, grammar. The word becomes pure creative vital energy, without meaning.
Space. In the space, the body releases the creative urge.

Henri Chopin (Paris, France, 1922 – Norfolk, UK, 2008) was an artist, poet, writer, performer, curator, publisher, and a visionary. After the horrific experience of being imprisoned during the Second World War, he decided to devote his life to art. In 1955 he received a tape recorder as a gift and began to experiment with the use of voice, poetry, and language. The space around him is imbued and activated with words and sound fragments in performances he conducts with the help of a tape recorder, which lets him record, overlap, slow down, and juxtapose words and sounds. Poetry becomes a means of producing sounds and images rather than meanings. His famous dactylopoems, collages, and sculptures, made through the use of scraps of recording tape, newspaper clippings, drawings, coffee stains, and found objects, make up a unique, imaginative universe.
His solo exhibitions have been put on at the Center d'Art Contemporain, Geneva, Switzerland (2018); Fundação Serralves, Porto, Portugal (2011); MUKA, Antwerp, Belgium (2011); Morra Foundation, Naples, (2005); Norwich Gallery, UK (1998); Whitechapel Art Gallery, London UK (1974), and many more locations.

Quartz Studio would like to thank Giannantonio Morghen and Giovanni Bordino for their support. The exhibition will be open from September 21 to October 28, 2020, by appointment. Quartz Studio is now on Instagram
image credit:
Henri Chopin, Flic flac floc, 1990
ink on acetate paper sketch on paper
courtesy of Raphaël Lévy, Zürich

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