Gucci inaugura il nuovo Gucci Garden

Firenze - 10/01/2018 : 10/01/2018

Gucci inaugura il nuovo Gucci Garden proiettando un gigantesco neon a forma di occhio sulla facciata dello storico ed elegante Palazzo della Mercanzia a Firenze.

Informazioni

  • Luogo: GUCCI GARDEN
  • Indirizzo: Piazza della Signoria - Firenze - Toscana
  • Quando: dal 10/01/2018 - al 10/01/2018
  • Vernissage: 10/01/2018 no
  • Generi: inaugurazione
  • Orari: Orario d’apertura Boutique: 10.00 – 19.30 Gucci Garden Galleria: 10.00 – 19.30 (ultima entrata 18.30) Gucci Osteria: prenotazioni dalle 12.00 alle 20.30 Apertura Aperto tutti i giorni, tutto l’anno; chiusura prevista il 25 dicembre, 1 gennaio e 15 agosto.
  • Biglietti: €8. Il 50% del costo del biglietto verrà devoluto a favore di progetti di restauro nella città di Firenze. Entrata libera alla Gucci Garden Galleria per le persone oltre i 65 anni d’età, bambini fino a 12 anni, disabili, residenti a Firenze (solo il lunedì) e impiegati dell’azienda. Gli studenti possono godere di una tariffa ridotta pari a €6.

Comunicato stampa

Il 9 gennaio Gucci inaugura il nuovo Gucci Garden proiettando un gigantesco neon a forma di occhio sulla facciata dello storico ed elegante Palazzo della Mercanzia a Firenze. Progettato da Alessandro Michele, Direttore Creativo di Gucci, il Gucci Garden è pensato per esplorare l’eclettismo che caratterizza le creazioni della Maison. Grazie all’accurata selezione di una vasta gamma di articoli tratti dalle collezioni della griffe che risalgono alle sue origini fiorentine nel 1921, affiancati ad oggetti recenti, memorabilia, ephemera e arte contemporanea, Gucci Garden non è soltanto la celebrazione di un ricco archivio storico, ma un’esperienza dinamica e interattiva



Il nome Gucci Garden è stato scelto non soltanto perché l’estetica della Maison include, in maniera fantasiosa, richiami al mondo naturale di piante, fiori e animali, ma anche per il suo significato metaforico. Dice Alessandro Michele: «Il giardino è reale, ma appartiene soprattutto alla sfera dell’immaginario, popolato com’è di piante e animali; come il serpente, che si insinua dappertutto e che, in un certo senso, simbolizza un perpetuo inizio e un perpetuo ritorno».

Nel 2011 il Gucci Museo aprì i battenti in questo storico palazzo fiorentino, che risale al 1337 ed è situato fra la famosa Piazza della Signoria, sede della Galleria degli Uffizi, e la Piazza di S. Firenze. Ora Gucci riprende il concetto del museo convenzionale e lo reinventa come spazio vivente, collaborativo e creativo, nel quale esprimere l’estetica in perenne evoluzione e la filosofia della Maison.

Pertanto, invece di limitarsi ad esporre una collezione permanente di pezzi storici, il Gucci Garden racconta la storia della Maison grazie all’incontro/scontro fra passato e presente. Abbigliamento, accessori, installazioni video, elaborazioni grafiche, documenti e manufatti sono in mostra sui due piani della Gucci Garden Galleria, organizzati per aree tematiche. Oggetti contemporanei sono giustapposti in maniera dialettica ad articoli vintage; amici della Maison, quali gli artisti Jayde Fish, Trevor Andrew (noto anche con lo pseudonimo GucciGhost) e Coco Capitán sono stati chiamati a decorare le pareti, e i loro lavori figurano fianco a fianco con le carte da parati Gucci in tessuto stampato ed un gigantesco ritratto ad olio del XIX secolo, Fantino con bambina, di Domenico Induno.

Alessandro Michele ha chiesto a Maria Luisa Frisa, critico e fashion curator, direttore del Corso di laurea in Design della moda e Arti multimediali all’Università Iuav di Venezia, di lavorare insieme a lui all’organizzazione della nuova Gucci Garden Galleria, che occupa il primo e secondo piano del palazzo. Spiega la curatrice che la mancanza di un ordine cronologico è intenzionale, che oggetti e contenuti video sono esposti in un connubio immaginativo in tutti gli allestimenti.

«Abbiamo deciso di fare dello spazio un laboratorio dove tutti gli elementi sono a disposizione per una sperimentazione creativa», afferma la curatrice. «Nelle sale intitolate De Rerum Natura, ad esempio, possiamo vedere la passione di Gucci per la flora e la fauna espressa attraverso capi d’abbigliamento vintage e contemporanei, statuette di animali in argento prodotte dalla Maison negli anni ’50, e materiale grafico originale di Vittorio Accornero, al quale era stato affidato il compito di creare lo stampato Gucci Flora nel 1966».

Tutti i designer Gucci —spiega— sono qui rappresentati, non soltanto Alessandro Michele. «Per Gucci il passato è parte integrale del presente, il che si accorda perfettamente con l’idea del brand di Alessandro, addirittura con il suo atteggiamento nei confronti di Firenze, la patria di Gucci, che lui percepisce come una città dove la storia è tuttora viva e dinamica».

Nello spirito di collaborazione creativa incarnato dal Gucci Garden, lo chef Massimo Bottura è stato invitato ad aprire un piccolo ristorante al piano terreno, la Gucci Osteria. Bottura è conosciuto in tutto il mondo per la sua

Osteria Francescana, ristorante con tre stelle Michelin, situato al centro di Modena. Per il Gucci Garden, lo chef ha creato un menù originale ispirato dai suoi viaggi ma basato sulla gastronomia italiana. «Viaggiando per il mondo, la nostra cucina interagisce con tutto quello che vediamo, sentiamo e gustiamo» dice Bottura. «Aguzziamo gli occhi, sempre alla ricerca della prossima e inaspettata scoperta». Il menù includerà piatti iconici e variazioni inattese dei classici della cucina italiana, per un’esperienza gastronomica a orario continuato.

«Il ristorante contribuirà a ricordare che Firenze è sempre stata un centro di scambi culturali, particolarmente durante il Rinascimento», dice Bottura. A sottolineare questa idea, i versi di un canto carnascialesco del XV secolo di Lorenzo de’ Medici – la Canzona de' sette pianeti – sono scritti in lettere dorate in alto sulle pareti della Gucci Osteria.

Il piano terra del Gucci Garden è occupato dal ristorante e da uno spazio di vendita diviso in due grandi stanze.

Qui sarà possibile trovare articoli disegnati esclusivamente per il Gucci Garden, non venduti in altri negozio Gucci. Gli articoli includono calzature e borse in materiali speciali, gonne e cappotti in broccato, e numerose creazioni uniche, quali bomber in seta con scritte nei caratteri gotici del Gucci Garden. Assistiamo così alla nascita di uno speciale logo Gucci Garden, e di nuovi simboli che si aggiungono al lessico dei motivi della Maison, quali il pipistrello, che compare su articoli in pelle e gioielli personalizzati, e un nuovo motivo ‘occhio’ che abbellisce articoli di piccola pelletteria e da regalo.

Gli articoli sono contraddistinti da una speciale etichetta Gucci Garden e confezioni esclusive per questo negozio. Oltre a capi d’abbigliamento ed accessori esclusivi, saranno in vendita articoli della collezione Gucci Décor, così come una selezione di riviste e pubblicazioni innovative, e una serie di libri — titoli di nicchia di recente pubblicazione e volumi antichi provenienti dall’Antica Libreria Cascianelli di Roma.

Lo spazio di vendita è stato progettato con cura, nel rispetto e a riconoscimento dell’architettura originale del palazzo. La sala dedicata ad abbigliamento, accessori e articoli decorativi è caratterizzata da una combinazione cromatica che unisce il giallo delle pareti intonacate ad un rosso scuro che mette in risalto le forme architetturali delle porte ad arco e delle finestre. Il pavimento è rivestito di piastrelle in marmo anticato.

Una seconda sala, caratterizzata da colonne in pietra originali e da una collezione di stemmi mercantili in pietra appesi alle pareti, sfoggia inoltre dettagli di color azzurro cielo. Qui il pavimento è realizzato in legno dipinto a mano con un motivo di nastri e rampicanti viola che si ripete su uno sfondo verde chiaro. Questo spazio è riservato agli accessori, oltre che alle pubblicazioni, ed è arricchita da numerosi oggetti da esposizione appositamente creati, quali teste di manichino in legno dipinto, riproduzioni di busti femminili in stile modernista, mani e piedi decorati in legno, appendiabiti in ottone decorativo -e rivestiti in tessuto stampato- e scatole a scomparti rivestite nei classici tessuti stampati Gucci. Qui si trovano gli articoli da regalo ideali: cancelleria, cartoline, fiammiferi, borse di tela, carillon, piantine di Firenze e scatole rivestite in stampati decorativi.

Lo spirito della boutique richiama quello dei numerosi vecchi negozi di Firenze, dove mobili e oggetti da esposizione sono stati messi insieme poco per volta in maniera organica e personale. I mobili che arredano la boutique Gucci Garden includono oggetti scoperti in negozi di antiquariato, che sono stati riparati, dipinti in una gamma di colori tipicamente fiorentini, e spesso ulteriormente decorati: troviamo così tavoli, credenze e armadietti provenienti da abitazioni e vecchi negozi. Un mobiletto in stile rustico inglese, un tavolo toscano e un espositore intagliato proveniente da una pasticceria italiana, condividono lo spazio con un antico guardaroba in legno le cui decorazioni floreali originali sono state rimesse a nuovo, vetrinette e specchi d’epoca, manichini esclusivi rivestiti in broccato, e tappeti orientali che ricoprono in parte i pavimenti.

Un omaggio alla città di Firenze in tutto e per tutto, il Gucci Garden esprime la passione per il lavoro manuale e l’artigianato che rievoca le origini mercantili del palazzo e la storia di eccellenza artigiana della Maison.

La metà del prezzo d’ingresso alla Galleria Gucci Garden, fissato a €8, sarà devoluto a progetti di restauro a Firenze.



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La Gucci Garden Galleria in dettaglio



Primo Piano, Sala 1: GUCCIFICATION. Questa sala mette in luce l’attrattiva della doppia G attraverso una rassegna dei numerosi modi in cui il classico logo è stato trasformato, dal suo utilizzo su articoli vintage e contemporanei, alla recente collaborazione con GucciGhost, all’opera di stilisti quali Simon Foxton, che ha interpretato la doppia G della Maison in spirito punk.

Primo Piano, Sala 2: PARAPHERNALIA. La seconda sala è dedicata alle famose icone del marchio: i mocassini, il morsetto, il nastro a strisce Web rosso/verde/rosso, i caratterstici, iconici tessuti stampati della Maison e il bambù.

Primo Piano, Sala 3: COSMORAMA. Questo spazio è dedicato a borse, valigie e articoli da viaggio ed esplora le origini della Maison come manifattura di articoli in pelle per il viaggiatore esigente e cosmopolita. Il simbolo del fattorino d’albergo — un riferimento al periodo passato dal giovane Guccio Gucci, fondatore della Maison, a lavorare come facchino al Savoy Hotel di Londra — è anche descritto in un video, mentre le borse da viaggio in materiali, forme e taglie inconsuete, adornano un’intera parete, testimoniando i cambiamenti nell’arte di viaggiare durante lo scorso secolo.

Primo Piano, CINEMA DA CAMERA. Un piccolo cinema auditorium per trenta persone, con drappeggi in velluto rosso, nel quale gli spettatori possono assistere a film sperimentali. Il primo film in programma è un’anteprima di Zeus Machine/Phoenix, un cortometraggio di ZAPRUDER filmmakersgroup, il secondo episodio di un ciclo di film dedicato ad Ercole e iniziato nel 2016.

Secondo Piano, Sale 4 e 5: DE RERUM NATURA. In due sale che ricordano più di tutto un museo di storia naturale, la Gucci Garden Galleria esamina la propensione di Alessandro Michele per l’iconografia di animali e giardini. I capi d’abbigliamento, accessori e oggetti esposti mostrano come il suo interesse sia stato alimentato dal fatto che questi motivi facciano parte della storia di Gucci sin dall’inizio e abbiano sempre caratterizzato il design della Maison, che oscilla come un pendolo fra il naturale e l’iper-artificiale.

Secondo Piano, Room 6: EPHEMERA. In questo spazio il marchio ripercorre le tappe storiche, dagli inizi fino ai nostri giorni, attraverso documenti, video, memorabilia e una selezione di articoli messi a confronto che raccontano la storia affascinante e in perenne evoluzione di Gucci.



Pianta dei piani

Pianterreno

Boutique

Gucci Osteria da Massimo Bottura

Biglietteria



Primo Piano: Gucci Garden Galleria

Guccification

Paraphernalia

Cosmorama

Cinema da Camera



Secondo Piano: Gucci Garden Galleria

De Rerum Natura

Ephemera

L’editoria? È più viva che mai. Al Gucci Garden la racconta...

Luca Guarini e Luigi Vitali di DUST e Mattia Ruffolo di i-D Italy sono i prossimi protagonisti del ciclo di incontri ospitato al Gucci Garden di Firenze, compreso nel progetto condotto all’Università Iuav dal ricercatore Saul Marcadent, con la responsabilità scientifica di Maria Luisa Frisa