Francesca Gagliardi / Marco Cordero – Come soglia

Busto Arsizio - 12/10/2019 : 06/01/2020

Un progetto espositivo in cui i due artisti si confrontano in modo speculare presentando sculture e installazioni in reciproco dialogo intorno al concetto di soglia.

Informazioni

Comunicato stampa

Sabato 12 ottobre 2019 la Galleria Cristina Moregola partecipa alla quindicesima edizione della Giornata del Contemporaneo, appuntamento annuale che inaugura ufficialmente la stagione dell'arte contemporanea organizzato da AMACI, con la mostra Francesca Gagliardi Marco Cordero Come soglia, un progetto espositivo in cui i due artisti si confrontano in modo speculare presentando sculture e installazioni in reciproco dialogo intorno al concetto di soglia.

Sembra essere solo una zona di passaggio ma, nelle opere di Francesca Gagliardi e Marco Cordero, la soglia amplifica la propria portata e assume una conformazione spazio temporale senza essere esattamente un luogo

Difficilmente definibile, senza confini certi, eppure abitabile, quasi una terra di confine dove decidere di restare a lungo o per un tempo breve, ma abbastanza per capire l’idea di “Essere radicati nell’assenza di luogo”, come scriveva Simone Weil, perché solo così è possibile “afferrare, come tutti i santi, ciò che è la lunghezza, la larghezza, l’altezza e la profondità”.
Rimane l’idea di uno spazio da oltrepassare ma cambiano i tempi di attraversamento, il passaggio può dilatarsi divenire sosta e il permanere aprire a pensieri inesplorati.

A partire da manufatti e strumenti tipicamente femminili, impalpabili pizzi realizzati all’uncinetto che prendono la forma di scudi in bronzo piuttosto che rossetti collocati alla sommità di frecce e lance, Francesca Gagliardi ordisce trame narrative in cui coesistono, in una dimensione spazio temporale dilatata, gli estremi: finito e infinito, maschile e femminile, interno e esterno.
La forma circolare, conclusa dello scudo racchiude e nel contempo libera l’eternità di riti e miti e la dimensione ancestrale di un oggetto di difesa mentre le lance affermano un potenziale offensivo carico di sensualità e seduzione.
Abitare la soglia è dunque accogliere l’idea di compresenza, di percorrenza e di sosta, di contenere la distanza fra gli opposti.

Sembra risuonare l’idea di Stephane Mallarmé “Il mondo esiste per approdare a un libro” nei lavori di Marco Cordero. Un mondo costruito con le parole, emanazioni del pensiero, unite in frasi e confluite nei libri. Le opere, libri scavati e stratificati, combusti piuttosto che incisi, rimandano a recinti sacri e magici portali, solidamente costruiti sulla fragilità delle parole in parte cancellate, a volte strappate ma ancora leggibili tese ad evocare una nuova narrazione.
La compattezza del libro, la coerenza del pensiero e il rigore della scrittura si frammentano, diventano luogo di attraversamento fisico e mentale da parte dell’artista e trovano nella sintesi dell’opera una rinnovata dimensione interiore ed esteriore nella quale si intuisce l’idea di transito, di passaggio, di tensione, di relazione, di apertura a inattese visioni.


Cristina Moregola Gallery Via Andrea Costa 29, Busto Arsizio (Va)
Da giovedì a domenica dalle 16.00 alle 19.00
T. 340 8670647 │[email protected]




FRANCESCA GAGLIARDI

Nata a Novara nel 1972 si diploma in Illustrazione all’Istituto Europeo di Design di Milano e in Decorazione all’Accademia di Belle Arti di Brera è stata assistente personale di Sandro Martini. Vive e lavora ad Ameno (No)

Dal 2016 collabora con la galleria OpereScelte a Torino con il progetto itinerante “Sacro” con Marco Cordero e presentazione di Francesco Poli. Sempre nello stesso anno è invitata nel progetto “Generazioni a colloquio” con Sandro Martini al Museo della Permanente a Milano. Dal 2013 collabora con la Galerie Banier a Parigi con mostre collettive e nel 2015 è presente con un 'Solo Show' al Grand Palais per Art Paris. Nel 2013 grazie alla vincita del progetto Interreg Italia-Svizzera realizza con Luca Mengoni una doppia personale ”Il Laboratorio delle metamorfosi “ al Museo d'Arte Moderna di Ascona e Museo Tornielli di Ameno (NO) con acquisizione delle opere da parte dei due Musei.
Tra le esposizioni personali : 2017 Artefices de défense et de séduction, Galleria Alexandre Mottier, Ginevra, 2009 Lapizlabioli, Palazzina Ciani, Lugano, con un testo di Fernando Arrabal, 2007 Blues de mon rouge à lèvres, Galleria Alexandre Mottier, Ginevra con una poesia di Béatrice de Jurquet e Je m’oublie oblie-moi, Galleria 41artecontemporanea, Torino.
Tra le esposizioni collettive: 2017 Sguardi incrociati, con Silvia Levenson, Galleria Zaion, Biella, 2017-2016 Sacro, Galleria Opere Scelte,Torino, 2012 Icubarte, Galleria Punto,Valencia, 2011 Artista invita Artista, Centro d'arte Villa Eugenia, Valencia, 2011 Gallery Artist & Guests, Michele Balmelli Gallery, Lugano, 2010 Gallery Collection vol.1, Galleria 41artecontemporanea,Torino, 2009 Castello di Rivara opens its cellars, Castello di Rivara, 2005 Nuovi Arrivi, Accademia Belle Arti di Torino. Partecipa al manifesto dalla natura itinerante ‘Ospite Inatteso’, scritto da Alessandra Piolotto, nato da una strategia alternativa dell’abitare, con partenza ad Ameno (2010), poi Torino (2010) e Buenos Aires (2011).
Opere presenti nelle collezioni di: 2013 Museo d'Arte Moderna di Ascona e Museo Tornielli di Ameno (NO), 2010 Museo della Ceramica, Denice, 2004 Museo Cantonale, Lugano, 2004 Museo Villa dei Cedri, Bellinzona, 2001 Museu National de Bellas Artes, Rio de Janeiro, 1999 Centro Cultural, Sao Paulo.


MARCO CORDERO

Nato nel 1969 a Roccavione (Cuneo), vive e lavora a Torino dove ha conseguito la laurea in Scultura all’Accademia Albertina di Belle Arti. Cordero si relaziona in modo fisico e materico al testo scritto sul quale interviene con un lavoro di scavo, incisione, e di frammentazione della parola. Tra le esposizioni principali: Passagèr , Galerie Geraldine Banier, Paris (2018), Lombardini 22 , Spazio Lombardini, Milano (2018), L’arte della sostenibilità, Università Bocconi, Milano (2017), SACRO Separano Auree Cancellate Razionali Oracoli, Galleria Operescelte (To) (2017), Qui ne dit mot consent, Galerie Geraldine Banier, Parigi (2016); Nell’aria sottile, Museo della Montagna, Torino (2015) pers; Forse un mattino, Galleria Opere Scelte, Torino (2014) pers; A che temperatura fondono le consonanti?, Galleria Maria Cilena, Milano (2013) pers; Artesera live, Fondazione Merz, Torino (2012); L’Aquila volta la carta, Cartiera del Vetoio, L’Aquila (2011); Vivere e Pensare in Carta e Cartone tra Arte e Design, Museo Diocesano, Milano (2011); Au pied de la lettre, Bétonsalon, Paris (2005) pers.