Focus – La rivista come luogo di ricerca artistica: il portale Capti

Rovereto - 03/09/2017 : 28/01/2018

Una mostra dedicata alle principali riviste sperimentali del secondo Novecento conservate nell’Archivio del ’900 del Mart, digitalizzate e consultabili sul portale Capti.

Informazioni

  • Luogo: MART MUSEO D'ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA DI TRENTO E ROVERETO
  • Indirizzo: Corso Angelo Bettini 43 - Rovereto - Trentino-Alto Adige
  • Quando: dal 03/09/2017 - al 28/01/2018
  • Vernissage: 03/09/2017 ore 10
  • Generi: documentaria
  • Orari: Martedì - Domenica 10.00 - 18.00 Venerdì 10.00 - 21.00 Lunedì chiuso La biglietteria chiude mezz'ora prima della chiusura del Museo Avvisi, segnalazioni, appuntamenti ed eventi sono segnalati nell'agenda online Aperture festive e straordinarie | luglio - dicembre 2017: 15 agosto 2017 | 10.00 - 18.00 1 novembre 2017 | 10.00 - 18.00 8 dicembre 2017 | 10.00 - 21.00 25 dicembre 2017 | 15.00 - 20.00 26 dicembre 2017 | 10.00 - 18.00
  • Biglietti: Intero: 11 € Ridotto: 7 €

Comunicato stampa

L'Archivio del ’900 del Mart conserva centinaia di riviste italiane e internazionali che documentano la centralità dell’editoria periodica sperimentale nelle pratiche artistiche del Novecento, dalle avanguardie storiche alla contemporaneità. Costituita da esemplari estremamente rari, una selezione di questo straordinario patrimonio è stata digitalizzata nell’ambito del progetto FIRB Diffondere la cultura visiva, promosso dalle Università di Udine, Siena, Genova e dalla Scuola Normale Superiore di Pisa


Disponibili online sul portale Capti, le testate offrono uno specchio di buona parte delle ricerche artistiche del secondo Novecento, in Italia e all’estero: tra queste figurano “Il Gesto” (1955-1959), legato al Movimento Arte nucleare, “L’esperienza moderna” (1957-1959) di Gastone Novelli e Achille Perilli, “Azimuth” (1959-1960) di Enrico Castellani e Piero Manzoni, “Appia Antica” (1959-1960) di Emilio Villa, “Documento Sud” (1959-1961) di Luigi Castellano, “Quaderno” (1962) di Mario Diacono e Stelio Maria Martini, “Linea Sud” (1963-1967) di Enrico Bugli, Luciano Caruso, Luigi Castellano, Mario Persico e Stelio Maria Martini.
A corredo delle riviste sono esposti numerosi documenti provenienti dagli archivi personali dei protagonisti dell’editoria sperimentale del secondo Novecento, come Enrico Baj e Stelio Maria Martini: lettere, componimenti, manoscritti e dattiloscritti preparatori, fotografie e menabò originali, nonché materiali a meta strada tra documento e opera d’arte.