FixTheLight

Rapolano Terme - 17/03/2018 : 10/05/2018

FixTheLight, come riflessione sulla luce, nasce per celebrare la luce, essenziale per il nostro pianeta e per i suoi abitanti nel suo carico di energia vitale, nella sua incidenza metereologica: per l’occasione dell’arrivo della primavera, e nelle opportunità prettamente creative quando usata come strumento dagli artisti in tutti tempi.

Informazioni

  • Luogo: YURTA
  • Indirizzo: Via Manufatti 1 Località Sentino - Rapolano Terme - Toscana
  • Quando: dal 17/03/2018 - al 10/05/2018
  • Vernissage: 17/03/2018
  • Curatori: Carles Marco
  • Generi: arte contemporanea, collettiva
  • Orari: su appuntamento

Comunicato stampa

Yurta
Relazioni culturali
Toscana – Beijing



presenta:
FixTheLight

Artisti invitati:
CAI GUO QIANG • CARLO FEI • EMANUELE GIANNETTI • JANET MULLARNEY • MAURO BETTINO FRANCINI • PATRIZIO TRAVAGLI • TANNAZ LAHIJI • VERONICA GRECO • WANG YU • YAO LING

Curatore: Carles Marco
Opening: 17/ 03/ 2018 ore 18:30
Durata della mostra: 18/ 03/ 2018 – 10/ 05/ 2018 su appuntamento

Yurta Relazioni Culturali
Via dei Manufatti n.1 loc. Sentino - Rapolano Terme - Siena - Italia

Info :
Email: [email protected]
Cell

e WhatsApp: 0039 - 3401665528 / 0039 - 3486508010


Cosa significa FixTheLight

La metà dell’energia che arriva alla terra è nello spettro della luce visibile. Tuttavia va sottolineato che la luce in sé, come corpo, non si vede. La vediamo quando si riflette su un oggetto o quando possiamo scrutare la sua fonte d’origine. Ma se siamo in un luogo dove non ci sono oggetti dove lei può riflettersi, o la sua sorgente non è a portata dei nostri occhi, allora tutto è nero. Un esempio per tutti: lo spazio esteriore; perché anche se attraversato di luce da tutti gli angoli —proveniente da stelle o altri oggetti e fenomeni— gli astronauti lo sanno bene, questo spazio esteriore noi esseri umani lo vediamo nero.
Vediamo sulla Terra la volta celeste di quel colore perché le onde luminose si imbattono nelle particelle dell’alta atmosfera e dunque vengono riflesse in una dominante celeste.
In ogni caso, la luce è il grande e inevitabile mediatore delle immagini, ed è così proprio per quella caratteristica dei fotoni, le particelle elementari che la compongono, di portare con sé gli attributi del corpo sul quale hanno rimbalzato. La riflessione diffusa da parte delle superfici, da sola o combinata con l'assorbimento, è il principale meccanismo attraverso il quale gli oggetti si rivelano ai nostri occhi. Vediamo i colori portati con sé dai fotoni non assorbiti dal corpo riflettente.
I filosofi asserivano, con Aristotele, che le forme che troviamo nella mente sono le forme delle cose che vediamo, e per questo motivo l’uomo è, in un certo senso, in armonia col mondo.
Rudolf Arnheim, psicologo e storico dell’arte, sostiene che il nostro pensiero è visivo, prima delle parole ci sono le immagini. Percepire e pensare sono due cose interconnesse. Chi dipinge, scrive, compone, danza… pensa mediante i propri sensi.
FixTheLight, come riflessione sulla luce, nasce per celebrare la luce, essenziale per il nostro pianeta e per i suoi abitanti nel suo carico di energia vitale, nella sua incidenza metereologica: per l’occasione dell’arrivo della primavera, e nelle opportunità prettamente creative quando usata come strumento dagli artisti in tutti tempi.
Il prossimo equinozio avrà luogo il 20 marzo alle ore 05:14, e darà inizio alla primavera. Il fenomeno cosmico segna il risveglio, diventa più che un annuncio, significa l’aumento pressoché insensibile ma costante della luce sulla terra, il predominio del giorno sulla notte e, con il suo avanzare, il rinnovamento e la rinascita, contenuti nell’ inarrestabile corsa del pianeta nell’ellittica intorno alla nostra stella.
FixTheLight è una celebrazione, vuole festeggiare la luce, vuole riproporre all’uomo, spoglia di simboli, il ciclo delle stagioni, e si posiziona sul filo della sacralità naturale che pervade il mondo, sacralità rapita da disadorni riti che hanno soppiantato e preso il posto del naturale fatto cosmico originario.
Ma non c’è una sola luce, ce ne sono tante, e gli artisti della mostra vengono convocati per proporre delle varianti nel ruolo della luce di presentare l’intero universo ai nostri occhi.
Le volontà creative pongono la luce magari come fenomeno fisico, sottoposto alle leggi dell’elettromagnetismo, forse come veicolo di trasmissione d’informazione, oppure come espressione di bellezza, come gioco di riflessi su sé stessa, come ricreazione della realtà alla quale conferisce apparenza…
FixTheLight sta a dire che, tramite la luce, un creatore può – forse è questo il suo compito - aprire nuove porte alla realtà, illuminare nuove dimensioni o semplicemente angoli mai visti, proporre nuove visioni di un mondo che sembra già dato e che, nonostante tutto, conserva il mistero come irriducibile componente della sua struttura più intima. Proponiamo l’arte come metodo di conoscenza.
La luce è la materia prima degli artisti. In questo impegno si trovano li artisti internazionali in mostra: Cai Guo Qiang (video), Carlo Fei (Fotografia e installazione), Emanuele Giannetti (scultura), Janet Mullarney (scultura), Mauro Bettino Francini (pittura e installazione), Patrizio Travagli (multimedia), Tannaz Lahiji (pittura), Veronica Greco (multimedia), Wang Yu (pittura), Yao Ling (video).
Ognuno degli creatori ha sviluppato una visione diversa: intrappolare la luce o proiettarla verso di noi per esprimere una percezione, un pensiero, un concetto, una sensazione, elementi universali che compongono la conoscenza del mondo in tutte le sue varianti.
L’esigenza tecnica che porta alla proposta FixTheLight è legata alla singolarità dell’ambiente, una vecchia fabbrica, di grandi dimensioni, posizionata nell’area industriale di Serre di Rapolano.
FixTheLight si auto illumina, ed è una promessa per il futuro del progetto Yurta, Italia-Cina.

Immagini del luogo della mostra:
https://www.google.it/maps/place/Yurta.r.c/@43.2695178,11.6316837,17z/data=!3m1!4b1!4m5!3m4!1s0x132bdea144036669:0x2e63cb23aea48c01!8m2!3d43.2695139!4d11.6338724?hl=zh-CN


Yurta Relazioni Culturali
Fondatore: Wang Yu
Aprile 2017 Toscana, Italia.

Il Centro Yurta ha lo scopo di promuovere lo scambio artistico e culturale tra Toscana e la Cina. L'attività del centro è suddivisa in tre sezioni: arte, cultura generale e didattica. La sezione arte riguarderà l'arte antica, moderna e contemporanea con mostre, incontri, dibattiti e residenze di artisti. La sezione cultura generale si occuperà di lingua italiana e cinese, traduzioni specialistiche per l'arte, promozione della cultura italiana e cinese. La sezione didattica comprenderà corsi di pittura, scultura, ceramica, incisione, moda, archeologia e storia dell'arte, per adulti e bambini.