Eltjon Valle / Arjan Shehaj – Materia e Costellazioni

Informazioni Evento

Luogo
PALAZZO VITELLI A SANT’EGIDIO
Palazzo Vitelli a Sant'Egidio, Piazza Garibaldi, Città di Castello, PG, Italia
(Clicca qui per la mappa)
Date
Dal al

La mostra sarà visitabile fino al 31 agosto 2026 con i seguenti orari: tutti i giorni dalle ore 10.00 alle 13.00 e dalle 14.30 alle 18.30 a eccezione del lunedì, giorno di chiusura della Pinacoteca

Vernissage
25/07/2026

ore 15

Artisti
Eltjon Valle, Arjan Shehaj
Curatori
Alberto Dambruoso
Generi
arte contemporanea, doppia personale

In mostra saranno presenti una trentina di opere che ben documentano gli ultimi esiti delle ricerche artistiche di Valle e Shehaj.

Comunicato stampa

S’inaugura sabato 25 luglio alle ore 15.00 presso la Pinacoteca Comunale in Palazzo Vitelli alla Cannoniera di Città di Castello la doppia mostra personale di Eltjon Valle e Arjan Shehaj a cura di Alberto Dambruoso.
In mostra saranno presenti una trentina di opere che ben documentano gli ultimi esiti delle ricerche artistiche di Valle e Shehaj, due artisti tra loro accomunati non solo per essere entrambi nati in Albania e per aver scelto l’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano per compiere i loro studi artistici, ma anche per un tipo di ricerca che, seppur diversa dal punto di vista formale, ha però diversi punti di consonanza per ciò che concerne i suoi contenuti. Presenti all’interno delle loro rispettive opere vi sono infatti alcuni attributi comuni come l’energia scaturente dalla materia per uno e dai segni nell’altro, o la memoria e la trasformazione dei materiali, tutti elementi che, per quanto non visibili a livello percettivo, costituiscono però l’ossatura delle loro sperimentazioni artistiche. In questa direzione le opere di Eltjon Valle e Arjan Shehaj indagano ciò che sfugge allo sguardo immediato: attraverso la materia e il segno, i due artisti costruiscono paesaggi visivi nei quali l’invisibile prende forma, invitando il visitatore ad un’esperienza immersiva con l’opera d’arte. La mostra diventa così anche una riflessione sul rapporto che si instaura tra ciò che si vede e ciò che si percepisce nell’incontro con l’opera d’arte.