Edoardo Piermattei – Patroni

Bergamo - 07/10/2017 : 30/11/2017

Per la sua prima mostra personale, l’artista marchigiano mette in scena il suo amore per un’arte che abbia il coraggio e l'orgoglio di dichiararsi responsabile e necessaria.

Informazioni

  • Luogo: THOMAS BRAMBILLA - CONTEMPORARY ART
  • Indirizzo: Via Casalino 25 - Bergamo - Lombardia
  • Quando: dal 07/10/2017 - al 30/11/2017
  • Vernissage: 07/10/2017 ore 18,30
  • Autori: Edoardo Piermattei
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: Martedì - Sabato h.14:00-19:00

Comunicato stampa

La galleria Thomas Brambilla è orgogliosa di presentare la prima mostra personale di Edoardo Piermattei, Patroni, che aprirà sabato 7 ottobre 2017 alle ore 18.30.

Per la sua prima mostra personale, l’artista marchigiano mette in scena il suo amore per un’arte che abbia il coraggio e l'orgoglio di dichiararsi responsabile e necessaria. Un atteggiamento che può sembrare presuntuoso in un momento storico privo di norme e certezze

Invece, provenire da un paesino medioevale delle Marche, Offagna, città natale dell’artista, non costruisce solo un dato biografico, ma un’istanza culturale che crea la sua poetica artistica di cimentarsi con forme che cercano la persistenza del tempo. Il titolo della mostra è esplicito e dichiarativo pur nella sua aulica ambiguità: Patroni. Definizione che proviene da Padre/Pater che, negli albori della Roma antica, designava una figura autorevole e protettiva, un legislatore, un avvocato che il cattolicesimo mutuò nella figura del santo protettore delle città e dei mestieri. L’artista sa che i Patroni debbono essere necessariamente un esempio, un modello a disposizione della comunità, una forza esemplare che non appartiene alla mutevolezza delle chiacchiere social, ma alla maestosa presenza degli elementi architettonici. Qualche mese fa il pubblico di Basel Hong-Kong si metteva in fila per entrare nella “Porziuncola” di Piermattei, una piccola casina ispirata alla chiesetta situata nella enorme Basilica di Santa Maria degli Angeli ad Assisi, riproducendo la stessa situazione di variazione in scala: una grande edificio che ospitava la prestigiosa fiera d’arte e una piccola “Porziuncola” nella quale meditare. Nella megalopoli globale e nella prestigiosa fiera d’arte, l’artista esponeva un piccolo edificio ispirato ad una chiesetta che venne ristrutturata nel medioevo da San Francesco da Assisi il santo patrono d’Italia, un gesto concreto e solido che stabiliva un ponte di secoli, anzi di millenni, una connessione culturale che per Piermattei è un compito dell’arte.

Anche qui, per la sua prima mostra personale, l’artista continua la sua pratica di costruire un luogo dentro un luogo e, nelle ampia sala bianca della galleria strutturata come un classico White-cube, costruisce su colonne di tubi di ferro, un ciborio medievale dal disegno essenziale e privo di decorazioni esterne. L’interno invece è dipinto con il proprio stile, simile ad una scialbatura policroma. Nelle chiese cattoliche il ciborio è un baldacchino di legno, sorretto da quattro colonne, che sovrasta l’altare dove viene officiato il rito. Diversamente, nella galleria d’arte, l’artista sostituisce l’altare e la ritualità con il pubblico che transita sotto la costruzione e deve alzare lo sguardo per ammirare l'interno, dalle pareti alla cupola. Il gesto di alzare lo sguardo, molto importante per Piermattei, è il movimento verso l’alto tipico di chi è avvezzo ad ammirare le architetture e i cicli pittorici nelle chiese. Alzare gli occhi al cielo per Piermattei è la posizione dell’artista e anche dello spettatore. Una posizione di ammirazione che vorrebbe conservare anche in un altro importante lavoro esposto nella prima mostra, come la Grande Pala d’Altare, le cui “pennellate” di cemento colorato e gesso traggono spunto dall’affresco del Baciccio: “Trionfo nel Nome di Gesù” nell’omonima chiesa a Roma. Le opere di Piermattei dialogano sempre con l’arte classica, ma viene espulsa la figurazione, cancellata e scialbata da un fitto intrico di pennellate di malte colorate che formano un arriccio policromo. Una pratica iconoclasta frutto non di una posizione teologica, ma dell’azione inesorabile del tempo che corrode e cancella. Il risultato della scialbatura del tempo è la permanenza dell’edifico, della struttura che riassume tutte le possibili caratterizzazioni personali, proprio come nei simboli che riassumono tutti i racconti. In mostra saranno installati altri dieci piccoli modelli architettonici, un compendio di tempietti e tabernacoli che, obbedendo alla loro funzione di modello ed esempio, diventano sculture che ci costringono ad abbassare lo sguardo verso di esse. Ancora una volta diventa fondamentale costringere lo sguardo verso l’opera stabilendo una relazione che non è mai paritaria. E’ sempre l’opera a richiamare a se lo sguardo dello spettatore, assumendosi la responsabilità di essere necessaria all’arte e quindi alla vita.







Edoardo Piermattei (1992) vive e lavora a Torino. Ha studiato presso l’Accademia di Belle Arti di Torino. Ha partecipato a diverso collettive, fra le quali Codice Italia academy, Palazzo Grimani, a Venezia nel 2015 e HxBxP, le accademie si mostrano, mostra delle accademie italiane, a L'Aquila nel 2016. Piermattei ha tenuto personali presso il Vilhena Palace a Malta nel 2015, allo Spazio Buonasera, Torino nel 2016 e ad Art Basel Hong Kong nel 2017.

























Edoardo Piermattei – Patroni
07/10/2017 - 30/11/2017

Opening: Saturday 7th October 2017, 6.30 p.m.
Opening hours: Tuesday – Saturday, 2.00 -7.00 p.m.

Thomas Brambilla
Via Casalino 25
24121 Bergamo, Italia
Ph: +39 035 247418
www.thomasbrambilla.com
[email protected]


Thomas Brambilla Gallery is proud to present the first solo show of Edoardo Piermattei, Patroni (Patrons), premiering on Saturday October 7th, 2017, at 6.30 PM.

For his first solo show, the Artist, native of the Marches, will display his love for an Art proud and brave enough to define itself as responsible and essential. An attitude which could easily be considered pretentious in such an historical period deprived of norms and certainties; nonetheless, coming from a small medieval village in the Marches, Offagna, native town of the Artist, should not be considered a mere biographical information, but a cultural instance creating his artistic poetics, engaging with shapes that seek for a persistence in time.

The exhibition title is explicit and declarative, however maintaining a dignified ambiguity: Patroni (Patrons). Etymologically derived from Pater (“Father”), at the dawn of ancient Rome the term was referred to an influential and protective figure such as a legislator or an advocate, while later its meaning was transformed by the Catholicism to indicate the figure of Saints, guardians of cities or occupations. The Artist knows that Patrons ought to be an example, a model to which the community can look up to, an illustration of strength which does not belong to the volatility of the social chit-chats, but to the majestic presence of architectural elements instead. Several months ago, the public of Basel Hong-Kong queued to enter the “Porziuncola” by Piermattei, a small house inspired to the little church situated inside the massive Basilica of Santa Maria degli Angeli in Assisi, replicating the same situation of scale variation: a large building hosting the prestigious art fair, and a small Porziuncola in which to find a place to meditate. In the global megalopolis and in the prestigious art fair the Artist displays a small building inspired by a little church renovated in medieval times by St. Francis of Assisi, Patron Saint of Italy, a concrete and solid gesture building a bridge over centuries, or better over millennia, a cultural connection which according to Piermattei represents the very mission of Art.

In his first solo show as well, the Artist continues his practice of building a space inside a space: inside the wide white room of the Gallery, structured like a classic White-cube, Piermattei builds a medieval ciborium on columns made of iron pipes, designed in an essential manner and free of external decorations. The interior of the ciborium is instead painted with the style proper of the Artist, similar to a polychrome white-washing. In Catholic churches, the ciborium is a wooden canopy, held by four columns, situated above the altar on which the Service is officiated. In a different manner, in the art gallery the Artist substitutes both the altar and the Service with the Public, who walks below the structure and looks up in order to admire the interior from the walls of the dome. The gesture of lifting one’s eyes is very important to Piermattei, representing the typical movement of who is used to admire the architectures and the paintings in churches; looking up to the sky is the position of both the Artist and the audience, according to Piermattei. The same position of admiration is auspicated in another work of art displayed in the first exhibition, the Grande Pala d’Altare (Great Altarpiece), the colourful cement and plaster “brush strokes” of which are inspired by a fresco made by Baciccio, “Trionfo nel Nome di Gesù” (Tryumph in the Name of Jesus), situated in the homonymous church in Rome. The works by Piermattei always dialogue with Classic Art, however the figuration is excluded, cancelled and whited out by a thick tangle of brush strokes, forming polychrome curls of colourful cement. An iconoclastic practice not born from a theological position, but from the unstoppable action of time, which erases and corrodes everything. The result of the white-washing of time is the perpetuity of the building, of the structure which holds every possible personal characterisation, just as symbols hold every story.

In the exhibition ten other small architectural models will be installed, a compendium of temples and tabernacles, which, obeying to their function of examples and models, will transform themselves into, sculptures, guiding our gaze downwards and towards them. Once more, driving the visitor’s gaze towards the work of art is fundamental, building a relationship between them, which is never equal: it is always the work of art to draw the gaze of the audience towards itself, taking the responsibility of being necessary to both Art and Life.






Edoardo Piermattei (b. 1992) lives and works in Turin, Italy. The Italian young artist received his Bachelor of Fine Arts at the Accademia Albertina di Belle Arti of Turin in 2016. He has already participates at several group shows, among all: Codice Italia academy, Palazzo Grimani, (Venice) in 2015 and HxBxP, le accademie si mostrano, mostra delle accademie italiane, (L'Aquila) in 2016.
Piermattei’s solo exhibitions include “Porziuncola” at Art Basel Hong Kong in 2017, a solo show at Spazio Buonasera, Turin in 2016, and a solo show at Vilhena Palace, Malta in 2015.

Storia e patroni. Edoardo Piermattei a Bergamo

Galleria Thomas Brambilla, Bergamo ‒ fino al 30 novembre 2017. I nomi di Thomas Brambilla ed Edoardo Piermattei si intrecciano con buona intesa ormai da qualche tempo. In particolare da quando il gallerista bergamasco ha scelto l’artista torinese d’adozione come biglietto da visita per la prestigiosa Art Basel Hong Kong.