Duetto n. 01

Portogruaro - 26/11/2011 : 18/12/2011

La mostra propone video e videoinstallazioni degli artisti Elisabetta Di Sopra e Renzo Cevro-Vukovic. L’obiettivo è indagare alcune delle possibilità espressive della videoarte, uno dei media più frequentati nell’arte contemporanea.

Informazioni

Comunicato stampa

L’esposizione, che sarà inaugurata sabato 26 novembre, presso la Galleria Comunale d’Arte Contemporanea Ai Molini di Portogruaro, propone video e videoinstallazioni degli artisti Elisabetta Di Sopra e Renzo Cevro-Vukovic. L’obiettivo è indagare alcune delle possibilità espressive della videoarte, uno dei media più frequentati nell’arte contemporanea, all’interno di una programmazione che si prefigge di mettere a fuoco i diversi linguaggi dell’attualità (video, video-installazione, performance, illustrazione, forme di nuova pittura…).
La mostra intende anche avviare un itinerario di valorizzazione degli artisti portogruaresi, affiancandoli ad artisti di un panorama più ampio, attivi nel territorio regionale e triveneto

Da qui, oltre che dallo spazio espositivo “duplice” dei Molini, nasce l’idea di proporre mostre a quattro mani, “duetti”, secondo una formula che sarà riproposta anche nelle mostre successive e tende a cogliere temi e linguaggi dominanti, affinità ma anche e soprattutto differenze, cifra di un’individualità irriducibile agli schemi di catalogazione.
Nell’arco delle tre settimane di apertura, inoltre, gli artisti presenteranno opere diverse, permettendo così una conoscenza più approfondita del loro lavoro e trasformando la mostra in un evento in progress.
Pordenonese d’origine, ma veneziana d’adozione, Elisabetta di Sopra (Pordenone, 1969) si è recentemente diplomata all’Accademia di Belle Arti di Venezia e ha ottenuto prestigiosi riconoscimenti nell’ambito della videoarte.
La sua ricerca si concentra sul tema del corpo, del corpo femminile in particolare, come principale terreno su cui agiscono il tempo, che vi lascia i suoi segni, e la storia.
Uno dei quattro lavori presentati, ispirato alla ricorrenza dei 150 anni dell’unità d’Italia e creato appositamente per l’occasione, tratta delle figure femminili dell’‘800, dalle eroine del Risorgimento, sempre meno note dei loro colleghi maschi, alle tante donne anonime, come le operaie delle filande, che hanno contribuito a costruire il futuro.
Renzo Cevro-Vukovic (Portogruaro, 1955), portogruarese, è da anni tra i più attivi e originali operatori culturali del territorio, sia nella veste di organizzatore che come videoartista.
Il tema centrale di ogni lavoro di Cevro-Vukovic è la morte, la propria morte (il protagonista dei video è infatti quasi sempre l’artista stesso), di fronte alla quale l’uomo è solo, condannato alla perenne ricerca di un senso che sfugge immancabilmente.
Nella video installazione creata per questa mostra la riflessione esistenziale di Cevro-Vukovic abbraccia anche la storia: l’uomo che cammina solo, sulla strada, portando sulle spalle una bandiera e recitando il motto libertario del ‘68 francese, è il simbolo di uno spaesamento totale, della storia e dell’umanità, che ritornano eternamente (il riferimento è a Eraclito e Nietzsche) sui propri passi.