Dopo le sei di sera. Derive del realismo magico

Informazioni Evento

Luogo
FRANCESCA ANTONINI ARTE CONTEMPORANEA
Via Capo Le Case 4 00187 , Roma, Italia
(Clicca qui per la mappa)
Date
Dal al

Martedì - Venerdì 12.00 - 19.00
Sabato 10.30 - 13.30

Vernissage
14/05/2026

ore 18

Curatori
Gaia Bobò
Generi
arte contemporanea, collettiva

La mostra esplora la persistenza di alcune traiettorie estetiche del realismo magico nella creazione artistica contemporanea.

Comunicato stampa

Francesca Antonini Arte Contemporanea è lieta di presentare Dopo le sei di sera. Derive del realismo magico, una collettiva a cura di Gaia Bobò con opere di Alessia Armeni, Anne Buckwalter, Dario Carratta, Ruoxi Jin e Luca Rubegni.
La mostra esplora la persistenza di alcune traiettorie estetiche del realismo magico nella creazione artistica contemporanea. L’intento non è quello di imporre una discendenza diretta, quanto di suggerire ‘derive’ trasversali: ogni opera sviluppa un discorso, evoca un’atmosfera e formula un’ipotesi su come pensare una presenza ‘magica’ nella quotidianità. In un riverbero dai toni notturni, la dimensione del sogno diviene la lente privilegiata degli artisti in mostra, espressa attraverso l’associazione di oggetti distanti, strategie di evasione e la sospensione metafisica delle atmosfere.
Partendo da una definizione di Franz Roh, primo teorico del movimento, il percorso espositivo ricerca quel «mistero [che] non si inserisce nel mondo rappresentato, ma si nasconde dietro di esso». Senza insistere su un’aderenza stilistica necessaria, il progetto indaga alcune possibili risignificazioni di questo mistero nell’esperienza del vissuto contemporaneo.
La mostra coinvolge artisti e artiste emergenti e mid-career della scena italiana e internazionale. Dalle architetture silenziose di Alessia Armeni alla malizia degli interni di Anne Buckwalter, il percorso vive nella tensione tra il non detto e il non visto. Tra le visioni perturbanti di Dario Carratta e la pittura cristallina e misteriosa di Luca Rubegni, la giustapposizione di presenze apparentemente distanti tra loro contribuisce a creare una sensazione di spaesamento che riverbera anche nelle sculture e nell’installazione site-specific di Ruoxi Jin.