Davide Monaldi – Lucky Loser

Roma - 05/05/2017 : 30/06/2017

Il titolo della mostra è una terminologia tennistica, rappresenta il giocatore che, eliminato nelle qualificazioni, rientra nel tabellone principale di un torneo, solitamente per il ritiro di un atleta regolarmente qualificato.

Informazioni

  • Luogo: STUDIO SALES
  • Indirizzo: Piazza Dante 2, int. 7 00185 - Roma - Lazio
  • Quando: dal 05/05/2017 - al 30/06/2017
  • Vernissage: 05/05/2017 ore 18
  • Autori: Davide Monaldi
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: su appuntamento

Comunicato stampa

Il titolo della mostra è una terminologia tennistica, rappresenta il giocatore che, eliminato nelle qualificazioni, rientra nel tabellone principale di un torneo, solitamente per il ritiro di un atleta regolarmente qualificato



Selfportrait from another planet, 2017
la tematica dell’autoritratto è spesso presente nei miei lavori, il lavoro rappresenta un personaggio (apparentemente umano) di cui non si distingue ne il sesso né l'età, completamente glabro e svestito fatta eccezione per una mutandina che copre gli eventuali genitali; il soggetto è ritratto a terra, sulle spalle poggiano delle coperte come quelle che vengono offerte alle persone coinvolte in un incidente dalle ambulanze. Questa enigmatica figura sembra fissare un cerino consumato mentre lo tiene stretto tra le dita di una mano, tra le sue gambe vi è una montagnola di cerini già usati, il lavoro può essere letto in diversi modi, vi è comunque, palpabile, una sensazione di inquietudine e di tensione per qualcosa che è appena successo o è in procinto di accadere.

Weightlifting for dandy people, 2017
il lavoro si presenta come un “ossimoro visivo”, infatti un bilanciere da palestra in questa opera non presenta i classici pesi alle due estremità ma dei preziosi e fragili piatti in porcellana, questo lavoro è una riflessione sul culto della bellezza e l'edonismo portato alle estreme conseguenze.

Wings, 2017
consiste in un listello di legno lungo 170 cm. e spesso 5,5 cm. alle cui estremità sono applicate delle mani che stringono un pallone da basket realizzate in ceramica smaltata, l'ispirazione per questo lavoro nasce da una famosa immagine pubblicitaria con protagonista l’ex campione di basket americano Michael Jordan.

Wrong time - wrong place, 2017
rappresenta un personale memento mori, tragico ma al tempo stesso ironico. In questo lavoro è raffigurato un bersaglio per le freccette dove nell'esatto centro giace esanime un uccello trafitto da una freccia che ricorda l'ineluttabile destino che accomuna tutti gli esseri viventi.

Zeppe, 2017
consiste in due scarponi in terracotta cementati su due mattoni da costruzione rossi. Il lavoro prende ispirazione da un recente viaggio in Giappone in cui, specialmente nella città di Tokyo ho potuto osservare come molti giovani sfoggiano queste scarpe che sembrano uscite da un fumetto manga.

Carta da parati, 2017
il lavoro è realizzato in terracotta dipinta, 16 lastre in ceramica (di cui 13 industriali e tre artigianali che simulano il ricciolo di una carta da parati in fase di allestimento), rappresentano una carta da parati il cui pattern dal sapore esotico raffigura delle piante di bambù mosse dal vento.

Self Portrait of the Artist doing a perfect split, 2017 (DM 002-17)
una tematica a me molto cara è quella dell’autoritratto qui proposta con il lavoro dal titolo Self Portrait of the Artist doing a perfect split, dove mi raffiguro sotto forma di un listello di legno semilavorato lungo 170 cm. (rappresentante le mie gambe) poggiato a terra sulle cui estremità sono fissati due coloratissimi pattini a rotelle realizzati in ceramica smaltata dal sapore vintage delle discoteche degli anni ’70.

G.O.A.T., 2017 (DM 001-17)
il titolo dell'opera riprende l'acronimo usato in ambito sportivo che significa Greatest of All Times, consiste in una cascata di medaglie d'oro che pendono da un’asta di legno su lunghissimi nastri di raso colorati.

Trucioli, 2017
il lavoro consiste in 50 trucioli di matita realizzati in terracotta, oggetti fragili e insignificanti, qui assumono un nuovo valore grazie al materiale con cui sono realizzati.

8 mattonelle, 2017
sono tutte Senza Titolo, queste mattonelle in ceramica smaltata rappresentano disegni di vari soggetti a cui sono interessato o che mi hanno colpito, in questo caso la ceramica è usata come fosse un pezzo di carta per fissare un’idea, con la possibilità di tradurre successivamente alcune di queste immagini in scultura.

(testo inviato via mail da DM, giovedì 20 aprile 2017)