Dasha Shishkin – Sammy

Milano - 07/02/2013 : 23/03/2013

Utilizzando e mescolando acrilico, pastello, inchiostro e grafite, Dasha Shishkin dà vita agli strani ibridi umanoidi che popolano i suoi disegni.

Informazioni

  • Luogo: GIO' MARCONI
  • Indirizzo: via Tadino 20 20124 - Milano - Lombardia
  • Quando: dal 07/02/2013 - al 23/03/2013
  • Vernissage: 07/02/2013 ore 19
  • Autori: Dasha Shishkin
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: Da martedì a sabato 10:00-13.00, 15:00-19:00
  • Email: info@giomarconi.com

Comunicato stampa

La galleria Giò Marconi è lieta di annunciare Sammy, seconda mostra personale dell'artista russa Dasha Shishkin.

Nata a Mosca nel 1977, nel 1993 si trasferisce a New York, dove completa gli studi.
Nel 2006 viene invitata a partecipare alla grande rassegna The Compulsive Line: Etching 1900 to Now presentata al MOMA: l’incisione è una delle tecniche che l’artista predilige e grazie alla quale riesce a sperimentare il potere della linea, grande protagonista di tutti i suoi lavori



Utilizzando e mescolando acrilico, pastello, inchiostro e grafite, Dasha Shishkin dà vita agli strani ibridi umanoidi che popolano i suoi disegni. Gli scenari si presentano spesso come forti campiture di colore piatto, pattern e motivi decorativi, seguendo la lezione di Matisse e delle stampe giapponesi.
La spontaneità è una delle caratteristiche del suo lavoro: lei stessa paragona il suo procedimento creativo al cadavre exquis (“cadavere squisito”), gioco basato sulla casualità e utilizzato dai Surrealisti per attivare l’inconscio. Come il contenuto così anche la forma si basa su un tratto assolutamente istintivo e d’impulso.

Il titolo completa l’opera in maniera puramente decorativa. “I titoli sono come la ciliegina sulla torta. La ciliegina non fa della torta una torta alla ciliegia, ma è sempre lì per attrarre o distrarre l’occhio” dichiara sulle pagine di “Modern Painters”.

Per la mostra da Giò Marconi Shiskin utilizzerà interamente lo spazio della galleria: memore della tradizione ortodossa di esporre le icone sacre nell’angolo della casa rivolto a est - già ripresa da Malevich per il suo “Quadrato nero su fondo bianco” – installerà alcuni dei suoi lavori negli angoli delle sale espositive. “Rimango sempre colpita da come gli angoli e le diagonali di una stanza possano immediatamente alterare la percezione dello spazio”.

Lavori di grande formato su tela e su mylar - fogli di poliestere utilizzati come supporto pittorico - saranno presentati insieme a piccoli disegni su carta, lasciando allo spettatore il compito di intrecciarne le storie e costruire delle possibili relazioni.



Dasha Shishkin (Mosca, 1977) vive e lavora a New York.
Nel 2005 viene invitata a partecipare a Greater New York presso il PS1 Contemporary Art Center; nel 2006 espone al MOMA in occasione di The Compulsive Line: Etching 1900 to Now, grande rassegna sulla tecnica dell’incisione nell’arte moderna e contemporanea che accosta giovani artisti a maestri come Paul Klee, Giorgio Morandi e David Hockney.
Mostre personali di Dasha Shishkin sono state presentate presso: Zach Feuer Gallery, New York; Andreas Grimm, Munich; Grimm|Rosenfeld, New York; Grimm|Rosenfeld, Munich; ND Gallery, Brooklyn, NY.
Tra le collettive si segnalano quelle presso: Denver Art Museum, Denver; The Museum of Modern Art, New York; Kunsthalle Wien, Vienna; Visual Art Center of Academy of Arts and Design, Tsinghua University, Beijing; China Art Objects, Los Angeles; ISE Cultural Foundation, New York; Arndt & Partner, Zurich; Galleria Alberto Peola, Torino; Hamburger Kunsthalle, Hamburg; Parrasch Gallery, New York; Hungarian Cultural Center, New York; 33 Bond Gallery, New York; Smack Mellon and The Kentler International Drawing Space, Brooklyn, NY; Hangar-7, Salzburg; Bezalel Academy, Tel Aviv; Ratio 3, San Francisco; Susanne Vielmetter Los Angeles Projects, Los Angeles; PS1 Contemporary Art Center, Long Island City, NY; Phillips de Pury & Co Gallery, New York; Cohan+Leslie, New York; Neiman Gallery, Columbia University, New York; Oliver Kamm/5BE Gallery, New York; Team Gallery, New York; Black Church Print Studio, Dublin; GF Gallery New School University, New York; Pearl Gallery, New York; William Paterson University, Wayne, NJ; Stuhltrager Gallery, Brooklyn, NY.

Le sue opere sono conservate in importanti collezioni internazionali tra le quali: Museum of Modern Art, New York; Whitney Museum of American Art, New York; Dallas Museum of Art, Dallas; Columbus Museum of Art, Columbus; Pinakothek der Moderne, Munich; Kunsthalle Hamburg, Hamburg.