Cubodentro

Taibon Agordino - 04/08/2012 : 09/09/2012

Mostra di Christian Martinelli con il collettivo Cubestories (Christian Martinelli, Andrea Salvá, Andrea Pizzini), a cura di Gianluca D'Incà Levis, in collaborazione con Es Gallery, Merano (APL Shed 7).

Informazioni

  • Luogo: DC NEXT - BLOCCO DI TAIBON
  • Indirizzo: Fabbrica Ex Visibilia, Località Campagna 1 32027 - Taibon Agordino - Veneto
  • Quando: dal 04/08/2012 - al 09/09/2012
  • Vernissage: 04/08/2012 ore 17
  • Autori: Cristian Martinelli, Andrea Salvá
  • Curatori: Gianluca D’Incà Levis
  • Generi: arte contemporanea, collettiva
  • Orari: dal martedì alla domenica orari 10:00-12:30 / 15:00-19:30
  • Biglietti: ingresso libero
  • Email: info@dolomiticontemporanee.net
  • Patrocini: Enti Promotori: Regione del Veneto, Comune di Taibon Agordino, Comune di Erto e Casso, BIM Piave, Attiva Spa. Patrocini: Ministero dell'Ambiente, Fondazione Dolomiti Unesco, Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi, Parco Naturale Dolomiti Friulane, Comunità Montana Agordina, Confindustria Belluno Dolomiti, Consiglio Nazionale Architetti Pianificatori Paesaggisti Conservatori, Ordine Architetti Pianificatori Paesaggisti Conservatori Belluno, Fondazione Architettura Dolomiti Belluno. Pertner culturali: Fondazione Bevilacqua La Masa, Museo d'Arte Moderna Mario Rimoldi, Casa Editrice Tabacco, D-Shape, Diachronic, Dolomiti Architetture, Vibrazioni-Art Design. Media Partner: Artribune, Espoarte, AreaArte, Gazzettino. Con il contributo di: Acqua Dolomia, Vipa ristorazione, Cuprum elettromeccanica, Falegnameria Hermann, Limana costruzioni, Piaggio, Salus Belluno, Serman energy, Enel, Ristorante Dolomie, Arredamenti Moretti, Cason marmi, Ass.Tec, Schiocchet pavimenti, Dolomite, Salewa, Unifarco, Diab group, Colle spa, Procaffè, Super W, Guarnier catering, Lattebusche, ABC informatica, De Bona motors, Da Rold, Birra Dolomiti, Vini Biasiotto, Colmaor prosecco, Librerie Alessandro Tarantola, La.Bell, Tipografia Sommavilla, Grafica Castaldi, Krea srl, Mad service, Vivai piante Docci, D'Incà & C, Finblok, Viel antincendi, Ortofrutticola Prealpina, Partesa Veneto, Coop. Agordina di Vallata, Carpano speck, Hotel Stella Alpina Falcade, Tony scampoli, Pizzolotto Car.ma, Alternative bike store Taibon, Battiston traslochi, Tigerlily, Lomax, Termosystem, Consorzio Dolomiti, Agma, Vetreria Bonifaci, Imballaggi Bortoluzzi, Bellitalia, Impresa Artecos, Pallets Dolomiti, Antico E', Tecnoisolamenti, Bauunternehmung, Sapori di Montebello.

Comunicato stampa

Il Cubo è un oggetto catturatore. Si accomoda nello spazio, e lo assorbe.
1: le superfici riflettenti gli consentono l'assimilazione del paesaggio, dell'ambiente.
2: le superfici riflettenti ne consentono l'assimilazione da parte del paesaggio, dell'ambiente. Quindi può apparire come un dispositivo mimetico. In realtà, è anche una macchina assorbente. Mentre viene assorbita, assorbe. Prendere, essere preso. In effetti, cosa cambia. Però c'è uno scarto, qui, sul limite netto delle facce ortogonali. Tra quella linea diritta e il contesto organico, un centimetro oltre. Benefico scarto, e limite. Senza scarto tra elemento naturale ed artificiale, l'arte sarebbe inutile, ed anche l'uomo

Che invece non è una felce. Un Cubo di due metri di lato, le pareti specchianti, che in-camera quanto lo circonda, una parte di quanto lo include. Già diverse volte è stato collocato in ambiente. Ma dentro mai. In-un-fuori. Era là, all'aperto, era lui a costituire un dentro, al quale dentro si realizzavano le catture. Ora il Cubo entra nel Blocco. Entra in uno spazio industriale, confinato. Viene isolato al centro di un altro cubo, bianco, la copertura aperta sul cielo, e sul Framont (APL 7: un albero piatto scivola umido lungo il muro dal tetto, s'insinua e cola all'interno). E' qui che il Cubo inizia a riprogrammare una visione, di paesaggio, d'ambiente. Solo una parte della cattura è automatica. Le altre immagini, si rivoltano, e rivoltano il paesaggio che accolgono. Negative, opposte, rovesce. Non trascrizione, riprocessazione.