Cristian Chironi / Andrea Galvani – Curvature

Cagliari - 26/07/2019 : 24/09/2019

Doppia personale di Cristian Chironi e Andrea Galvani, a cura di Efisio Carbone.

Informazioni

  • Luogo: GALLERIA MACCA
  • Indirizzo: Via Lamarmora 136 - Cagliari - Sardegna
  • Quando: dal 26/07/2019 - al 24/09/2019
  • Vernissage: 26/07/2019 ore 19
  • Autori: Andrea Galvani, Cristian Chironi
  • Generi: arte contemporanea, doppia personale
  • Orari: ogni martedì, giovedì e venerdì dalle 19 alle 21, o su appuntamento

Comunicato stampa

Galleria Macca è lieta di festeggiare il suo quarto anno di attività ed è orgogliosa di presentare Curvature, doppia personale di Cristian Chironi (Nuoro, 1974; vive e lavora in diverse città sparse nel mondo) e Andrea Galvani (Verona, 1973; vive e lavora a New York e Città del Messico), a cura di Efisio Carbone. Il vernissage si terrà venerdì 26 luglio, dalle ore 19. La mostra sarà visitabile fino al 24 settembre, ogni martedì, giovedì e venerdì dalle 19 alle 21, o su appuntamento. Ringraziamo per il supporto Cantina Antonella Corda, Birrificio 4 Mori, e l’Università di Cagliari




TESTO CRITICO


Curvature è un progetto di Cristian Chironi e Andrea Galvani, due degli artisti italiani più attivi e conosciuti in ambito internazionale. La doppia personale nasce come un intervento unitario, site-specific pensato per la Galleria Macca. La loro ricerca attraversa campi eterogenei che in questa mostra entrano brillantemente in dialogo, suggerendo diversi punti di contatto derivanti dalle interpretazioni di parole e concetti assoluti che si trasformano in vere e proprie architetture della conoscenza, un motore che esplicita significati e significanti e che indaga concetti come fragilità e temporalità, spazio materiale ed universale.

I lavori a parete di Cristian Chironi, provengono dallo step a Chandigarh (India) del progetto My House is a Le Corbusier (2017), in cui l'artista abita le opere di Le Corbusier sparse nel mondo. Sono capsule che racchiudono nel gesto della piega che curva il foglio la precisa volontà di modificare la rappresentazione architettonica da bidimensionale a tridimensionale, alterandone la percezione visiva e spaziale. L'hic et nunc significa abitare, Chironi si muove, in questo esteso progetto, sulle tracce del grande architetto modernista Le Corbusier, partendo da un assunto esistenziale, per giungere ad un trattato d'architettura, dove il concetto di abitare assume una dimensione politica e sociale.

Andrea Galvani presenta The Subtleties of Elevated Things, 2019 una performance sviluppata in collaborazione con dottorandi del Dipartimento di Fisica dell'Università di Cagliari. Si tratta di un intervento di scrittura eseguito direttamente sulle pareti della galleria, in cui vengono analizzati complessi fenomeni astrofisici attraverso una rete di calcoli e sistemi grafici che trasformeranno progressivamente lo spazio espositivo in un laboratorio aperto al pubblico. Nel corso dell'esposizione, il movimento dei performers e il loro fitto tracciato numerico assumerà le forme dell'architettura modificandola. All'interno di questi calcoli c'è un universo, sono curve spazio temporali, costellazioni di senso. Conservano il lavoro del passato, orientano la nostra conoscenza nel presente e indicano una direzione verso il futuro. Galvani si addentra nel territorio dell'astrazione, dentro quella Materia Oscura la cui esistenza, ultimamente dimostrata osservando la curvatura dello Spazio, segna una pietra miliare nella conoscenza dell'Universo, già intuita dalla Teoria della Relatività di Albert Einstein.

L’uno abita l'opera d'arte lecorbusieriana per restituirla alla sua dimensione originaria e vitale, riconsegnandola al nostro presente curvando il tempo e lo spazio, come le pagine che sigilla nelle sue opere di plexiglass, trasparenti e scultoree, che trovano anche nel colore una propria personalizzazione.

L’altro, sembra santificare i luoghi tramite la sperimentazione, il suo hic et nunc è un momentum assoluto che produce residui poetici, oggetti, azioni capaci di penetrare la realtà, di amplificarla. Innalza, attraverso le sue straordinarie performance, un tempio alla verità umana traendone bellezza in senso aristotelico ma al tempo stesso mostrandoci tutta la disarmante fragilità della nostra condizione.

Spazio come luogo da vivere e abitare, Tempo come ricerca da svolgere e perseguire; entrambi sono mossi da una epifania di verità oggettuali, antepongono la curva alla linea perché in grado di dischiudere, di riattivare, di aprire nuove dimensioni.

Efisio Carbone
Direttore Artistico, Museo MACC Calasetta




BIO


Cristian Chironi è un artista multidisciplinare. Utilizza diversi linguaggi, facendoli dialogare spesso insieme. Ha realizzato lavori site-specific di carattere performativo e installativo, cercando sempre l’interazione con il contesto, sia esso umano (pubblico) che ambientale (spazio). Ha esposto in diversi spazi tra l'Italia e il resto del mondo.
Tra le mostre personali: Marsèlleria permanent exhibition, Milano; Museo Nivola, Orani; Pierre Jeanneret Museum, Chandigarh (India); Casa Curutchet, La Plata; Appartement 50 – Unité d’Habitation, Marsiglia; Studio-Apartment by Le Corbusier, Parigi; Padiglione Esprit Nouveau, Bologna; Lo stato delle cose, 16a Quadriennale di Roma; Cartec/Musei Civici, Cagliari;Museo MAN, Nuoro; Musée Historique et des Porcelaines, Nyon; Fondazione Biagiotti, Firenze; PAC, Ferrara.
Tra le collettive: Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, Verona; Casa Italia, PyeongChang, Olimpiadi Invernali 2018, Corea del Sud; Casa Wabi, Puerto Escondido, Messico; Istituto Italiano di Cultura, Bruxelles; Studio La Città, Verona; Museo d’Arte Contemporanea Villa Croce, Genova; Kunstmuseum, Thun; Ambasciata Italiana di Berlino; Galleria P420; Flux Factory, New York; Cura. Basement, Roma; Macro Pelanda, Roma; Museum of Modern and Contemporary Art, Rijeka; Museo delle Arti di Catanzaro; Tongji University Expo 2010, Shanghai; Tokyo University of the Arts Competition, Yokohama; Istanbul Akbank Sanat and Istanbul Bilgi University, Istambul; GC.AC., Monfalcone; Prague Biennal Art 4; Musei Civici, Imola; Galleria d’Arte Comunale, Imola.
Ha partecipato a festival e mostre dedicate alla performance: Triennale Milano, Performing Arts; CND – Centre National de la Dance, Pantin; Santarcangelo Festival Internazionale del Teatro in Piazza, Santarcangelo di Romagna; Fondation Suisse, Paris; LE FAR° Festival des Arts Vivants, Nyon; Kaai Studio’s, Bruxelles; Museo Madre, Napoli; Fondation Cartier, Paris; Les Urbaines – Festival des Créations Émergentes, Lausanne; Trama, Fundação Serralves, Porto; Plateaux Festival Mousountorum, Frankfurt; Xing Raum, Bologna. Tra i premi: Grants for Young Researchers and Visual Artists, Fondation Le Corbusier, Paris. www.cristianchironi.it


Andrea Galvani vive e lavora da molti anni tra New York e Città del Messico. La sua ricerca concettuale si avvale di fotografia, disegno, scultura, performance, neon, materiali d'archivio e grandi audio e video installazioni che vengono sviluppate intorno all'architettura degli spazi espositivi. I suoi progetti sembrano aumentare la nostra consapevolezza, attingendo a concetti e strumenti provenienti da diverse discipline e assumendo spesso linguaggi e metodologie di carattere scientifico.
Il suo lavoro è stato esposto a livello internazionale in importanti musei e spazi istituzionali tra cui: Whitney Museum, New York; 4th Moscow Biennale of Contemporary Art, Mosca; Mediations Biennale, Poznan, Polonia; Aperture Foundation, New York; The Calder Foundation, New York; Pavilion - Center for Contemporary Art and Culture, Bucharest; Mart - Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto; Museo Macro, Roma; GAMeC, Bergamo; De Brakke Grond, Amsterdam; Den Frie Centre of Contemporary Art, Copenaghen; Sculpture Center, New York...
Le sue opere fanno parte delle principali collezioni pubbliche e private in Europa, nelle Americhe, in Asia e in Africa, tra cui: Collezione Permanente, Dallas Museum of Art, Texas; Deutsche Bank Collection, Londra; Artist Pension Trust, New York; Contemporary Art Society, Aspen Collection, New York; UniCredit Art Collection, Milano; Permanent Collection of the United States Library of Congress, Prints and Photographs Division, Washington, DC; Mart - Museum of Modern and Contemporary Art di Trento e Rovereto; 500 Capp Street Foundation, San Francisco; MAXXI Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo, Roma. Tra i moltissimi grant e residency internazionali ricordiamo la sua partecipazione a Location One International Artist Residency Program a New York (2008), LMCC Lower Manhattan Cultural Council (2009), e il MIA Artist Space / Columbia University Department of Fine Arts (2010). Nel 2011 ha ricevuto il New York Exposure Prize ed è stato nominato per il prestigioso Deutsche Börse Photography Prize. Nel 2016, il Museo del Mart di Trento e Rovereto ha presentato la prima retrospettiva midcareer di Galvani in Europa. Nel 2017, il suo lavoro è stato selezionato per rappresentare la Deutsche Bank Collection a Frieze New York. Nel 2019 ha ricevuto il prestigioso Audemars Piguet Prize. www.andreagalvani.com