Carlo Dell’Amico / Attilio Quintili – Nero Bucchero

Milano - 01/04/2022 : 29/04/2022

Montrasio Arte torna ad ospitare l’opera di Carlo Dell’Amico dopo l’ultima mostra Superficie_Surface, protagonisti sono i progetti su carta degli anni ’80 dell’artista che dialogano con un ciclo di ceramiche di Attilio Quintili della serie Bucchero (2013) da cui la mostra trae il proprio titolo.

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Comunicato stampa

Montrasio Arte torna ad ospitare l’opera di Carlo Dell’Amico dopo l’ultima mostra Superficie_Surface, protagonisti sono i progetti su carta degli anni ’80 dell’artista che dialogano con un ciclo di ceramiche di Attilio Quintili della serie Bucchero (2013) da cui la mostra trae il proprio titolo

La mostra a cura di due giovani storiche dell’arte Laura Canella (allieva di Giovanni Agosti) e Alessandra Sileoni (docente alla Sapienza di Roma), indaga una matrice comune tra i due autori, che affonda le proprie radici nella cultura etrusca, che in Dell’Amico si palesa nella costruzione formale dell’opera e in Quintili nel media espressivo prescelto. La mostra inaugura in concomitanza con il MIART (2022), ed è accompagnata da una doppia pubblicazione per i tipi Fremocco.

La consolidata collaborazione con Dell’Amico (con particolare attenzione ai cicli sviluppati negli anni ’80) ha verificato ormai vari appuntamenti espositivi nei quali costante è stata l’indagine del concetto di soglia. Il lavoro dell’artista ci conduce ad affacciarci su un mondo mitico e oscuro, ricostituito architettonicamente per pluralità di frammenti evocanti le prospettive degli ipogei etruschi mediante elementi compositi, moduli generatori di spazio realizzati con tele sagomate dipinte con ossidi e terre: “stanze” anticlassiche, prospetticamente destabilizzanti nella loro multiplanarità, per una vera geometria del silenzio. Ad evidenziare il segnale simbolico di tipo misterico è il ricorrente contorno di una piramide schiacciata, sulla quale si sovrappongono le travature dei soffitti, ripetute una dietro l’altra come onde di energia solidificata nella materia.
Nato a Terni, vive e lavora a Deruta, città di storica tradizione ceramica, Attilio Quintili si forma nella bottega di famiglia ma orienta la sua ricerca verso i linguaggi contemporanei. Affascinato dalla materia e dalle reazioni che si generano dall’incontro con altre forze, inizia ad applicare cariche esplosive direttamente nel blocco di argilla orientando l’esplosione: l’argilla si squarcia e si plasma con risultati non completamente prevedibili. Liberandosi con un’energia creatrice che trova nella materia stessa il suo nucleo, il procedimento presenta affinità con i processi cosmogonici. Ne risulta una scultura complessa che si presenta come un’analisi allo stesso tempo sul pieno e sul vuoto, sul frammento e sull’assenza in direzione concettuale.
Nel contesto della mostra verranno anche esposti alcuni volumi in vendita della libreria Temporary Bookstore, che propone una selezione ragionata di libri di alto profilo culturale e grande qualità. Gli ideatori e gli organizzatori del Temporary Bookstore sono Paolo Fasoli e Giorgio Testa, ex direttori della casa editrice e della libreria L’Archivolto di Milano, lo storico luogo di aggregazione culturale dedicato all’architettura e al design.