Caretto/Spagna – Ailanthus Temples

Informazioni Evento

Luogo
SALA SANDRO PERTINI
Largo Bonifacio De Luca, 85043 Latronico PZ, Italia
(Clicca qui per la mappa)
Date
Dal al
Vernissage
29/07/2026

ore 18

Artisti
Caretto/Spagna
Curatori
Alessandra Pioselli, Pasquale Campanella
Generi
presentazione

Presentazione pubblica del lavoro di Caretto/Spagna.

Comunicato stampa

CARETTO/SPAGNA, AILANTHUS TEMPLES
A cura di Pasquale Campanella e Alessandra Pioselli
Latronico (PZ), luglio-agosto 2026

Presentazione pubblica del lavoro di Caretto/Spagna
Mercoledì 29 luglio 2026, ore 18.00, Sala Pertini, Latronico

Argille Espanse: camminata e raccolta collettiva di argille
Sabato 1 agosto 2026, ore 10.00 -17.00
Ritrovo piazza Umberto I - angolo vico Bovio, Latronico

Argille Espanse: workshop di sperimentazione e lavorazione dell’argilla
Lunedì, martedì, mercoledì 3-4-5 agosto 2026, ore 16.00- 18.30
Via Dante 119, Latronico

Ailanthus Temples_Open Studio
Azione sotto i tre alberi “madre” di Ailanto di Latronico
Sabato 8 agosto 2026, ore 18.00-20.00.
Ritrovo piazza Umberto I - angolo vico Bovio, Latronico

L'Associazione Vincenzo De Luca APS ha il piacere di presentare il progetto Ailanthus Temples (2025-26) di Caretto/Spagna, a cura di Pasquale Campanella e Alessandra Pioselli.
Il progetto inaugura RI.TA – Ricerca / Territorio / Arte, il nuovo programma dell’Associazione Vincenzo De Luca APS, curato da Pasquale Campanella e Alessandra Pioselli: un laboratorio permanente di ricerca che, fondato sulla relazione coevolutiva con il territorio, riconosciuto come soggetto attivo, promuove una “comunità civica di ricerca” basata sulla produzione condivisa e collettiva di conoscenza, per confrontarsi sulla complessità del presente e aprire nuove soglie di pensiero e azione che ritornino al territorio stesso.

In questa cornice, il duo di artisti Caretto/Spagna, con Ailanthus Temples, ha avviato a Latronico e nel territorio circostante un percorso di ricerca artistica ed ecologica che invita a osservare il paesaggio come un sistema di relazioni in cui convivono e si compenetrano storie umane, processi geologici e forme di vita più che umane. Gli appuntamenti che si terranno nell’estate 2026 costituiscono il primo momento di presentazione pubblica del progetto, iniziato nel 2005, e di condivisione con la comunità locale, attraverso una serie di azioni collettive.

A partire dall’estate 2025, durante tre diversi periodi di permanenza a Latronico, Caretto/Spagna hanno esplorato il suo territorio dal monte Alpi all’asta fluviale del Sinni, ad altri torrenti locali, guidati dalle sue tracce materiali: le testimonianze antropiche, le argille, le acque, le erbe spontanee, i calanchi, le rocce, le cave dismesse, muovendosi più per ascolto e deriva che per un programma prestabilito.
Seguendo il loro modus operandi, gli artisti si sono messi in ascolto, alla ricerca di quella che Gregory Bateson chiama “la struttura che connette”, il tessuto di relazioni sottese e invisibili attraverso cui prende forma ogni fenomeno, incontrando le comunità “più che umane” che emergono dalla materia che compone il paesaggio latronichese – sedimenti, acque, piante, etc. –, dal tempo profondo della roccia a quello breve dell’abitare umano.

Tra i protagonisti della ricerca vi sono i tre grandi alberi di Ailanthus altissima di Latronico. Specie importata dalla Cina per scopi ornamentali, in seguito per l’industria tessile e oggi considerata pianta invasiva, l'ailanto rivela qui una presenza complessa: ecosistemi nelle cui cavità vivono insieme funghi, insetti, muschi e piccole comunità vegetali che trasformano i tronchi in microcosmi, questi alberi
sono anche parte del paesaggio affettivo del paese. Sono vetusti alberi guardiani. Un rovesciamento di sguardo che gli artisti assumono come elemento attivatore del progetto: cosa accade quando una specie bandita diventa custode del luogo stesso?.

Invitando a riconnettersi con il tempo profondo della materia che ha dato forma al paese e al territorio di Latronico, il progetto si sviluppa attraverso una serie di esperienze condivise: la camminata di raccolta collettiva di argille locali e il workshop di sperimentazione con la terra (Argille Espanse, 2026); l'azione pubblica sotto i tre grandi alberi di ailanto “madre” del paese (Alianthus Temples_Open Studio, 2026).