Breve storia della globalizzazione in arte (e delle sue conseguenze)

Bergamo - 11/12/2012 : 11/12/2012

Chi decide oggi le regole di un sistema dell’arte globalizzato Queste regole sono e saranno accettate da tutti? Marco Meneguzzo ne discute con Gianluca Ranzi. Modera Giacinto Di Pietrantonio

Informazioni

Comunicato stampa

ohan & Levi Editore e GAMeC
invitano alla presentazione del volume

Breve storia della globalizzazione in arte
(e delle sue conseguenze)
di Marco Meneguzzo

Martedì 11 dicembre 2012 – ore 18.30
GAMeC – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea
Via San Tomaso, 53 – Bergamo

Chi decide oggi le regole di un sistema dell’arte globalizzato? Queste regole sono e saranno accettate da tutti?
Marco Meneguzzo ne discute con Gianluca Ranzi
Modera Giacinto Di Pietrantonio

Ingresso libero fino ad esaurimento posti

Questo libro “parla di un sistema dell’arte occidentale che, non ancora riassestatosi dai rivolgimenti della Postmodernità, si trova oggi a misurarsi con altri modelli di sviluppo solo in apparenza analoghi, ma sostanzialmente forieri di grandi cambiamenti che nel breve-medio periodo potrebbero mettere in discussione proprio lo stesso sistema occidentale”. Così l’autore avvia la sua indagine sulla “mondializzazione” dell’arte, analizzandone il comportamento dinanzi all’allargamento del mercato e alle richieste culturali in continua evoluzione, specie nel momento storico attuale.
Dal passaggio di “capitale dell’arte” da Parigi a New York si arriva a quel “turning point” che sono stati gli anni ottanta, quando l’arte inizia a trasformarsi in business economico oltreché in fenomeno collettivo. E allora ecco l’espansione dell’arte giapponese e del mercato di paesi emergenti quali Brasile, Russia, India e Sudafrica. Questa cronistoria dell’arte non dimentica poi il ruolo della Cina, l’unico sistema in grado forse di competere ad armi (quasi) pari con l’Occidente.
Un altro aspetto che si è ritenuto indispensabile affrontare riguarda le “conseguenze” e le prospettive future di un sistema così globalizzato: tenuto conto delle mutazioni già in essere, l’arte occidentale viene analizzata alla luce di valori acquisiti ex-novo e della capacità di resistere a eventuali, possibili cambiamenti. Aspetti, questi, che inevitabilmente finiscono per influenzare il concetto stesso di arte.
Ne parlano l'autore Marco Meneguzzo con il critico Gianluca Ranzi, moderati dal direttore della galleria Giacinto Di Pietrantonio.

L’AUTORE DEL VOLUME
Marco Meneguzzo vive a Milano, è docente di Storia dell’Arte e di Museologia e gestione dei sistemi espositivi presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. E’ stato tra i commissari della Quadriennale di Roma del 1986 e curatore di una sezione della Biennale di Venezia del 1993. E’ direttore artistico del MAPP, Museo d’Arte Paolo Pini di Milano. E’ guest curator presso la Fondazione Arnaldo Pomodoro di Milano. E’ giornalista pubblicista: ha collaborato a numerose riviste specializzate d’arte e di cultura, come “Alfabeta”, “Contemporanea”, “Flash Art”. Attualmente collabora continuativamente alla pagina d’arte del quotidiano “Avvenire”, alle riviste “Arte”, “Abitare”, “Mood”, ai periodici legati alla testata “Vogue Italia” e alla rivista “Artforum” (la più prestigiosa rivista d’arte mondiale, edita a New York). Esercita la professione di critico d’arte come “free lance”, organizzando mostre d’arte contemporanea e moderna, e pubblicando saggi inerenti soprattutto il sistema dell’arte contemporanea. Fra le più recenti pubblicazioni Il Novecento/II , Electa, Milano 2005; La scultura italiana del XX secolo, ed. Skira, 2005.