Augusto Di Marco

Informazioni Evento

Luogo
CRYSTAL SALA D'ARTE
Via Casalunga, Veroli, Italia
(Clicca qui per la mappa)
Date
Dal al
Vernissage
05/09/2026
Artisti
Augusto Di Marco
Generi
arte contemporanea, personale

Nel lavoro di Augusto Di Marco, la pittura si configura come un campo di forze in costante tensione, uno spazio in cui il gesto precede la forma, e il desiderio si manifesta come impulso originario.

Comunicato stampa

Nel lavoro di Augusto Di Marco, la pittura si configura come un campo di forze in costante tensione, uno spazio in cui il gesto precede la forma, e il desiderio si manifesta come impulso originario. Saranno i suoi lavori a concludere la stagione di Psycroma 2026 della sala d’arte Crystal a Veroli, a partire da sabato 5 fino a domenica 20 settembre 2026.
Le sue opere, realizzate su tela, carta e legno, si presentano come territori instabili, solcati da linee rapide e incisive che non organizzano lo spazio, ma lo attivano. Segni sottili e a volte nervosi si intrecciano a campiture cromatiche intense — rossi saturi, verdi profondi, blu materici — generando composizioni che emergono da un’energia interna, mai del tutto contenuta. Il colore non descrive, ma accade e, stratificandoci, si lacera e si offre come superficie viva.
In questo processo, il riferimento all’Eros si fa chiave di lettura: non come compimento, ma come tensione che precede ogni forma. La pittura di Di Marco non cerca un equilibrio né una narrazione, ma insiste su una dinamica di continuo rimando, in cui il senso scivola e si rinnova. Le linee, tracciate con un segno istintiva, sembrano catturare l’attimo che nasce e già si dissolve.
Ogni opera si configura così come un campo di intensità, attraversato da flussi e controflussi che rifiutano la stabilità. Lo sguardo è invitato a perdersi, a seguire traiettorie che non conducono a un esito definitivo, ma aprono continuamente nuove possibilità percettive.
Nato a Ferentino nel 1953 e formatosi presso l’Accademia di Belle Arti di Frosinone, l’artista sviluppa una ricerca coerente e radicale, in cui la superficie pittorica diventa luogo di attraversamento più che di rappresentazione. In un tempo che tende alla definizione e al controllo, la pittura di Augusto Di Marco riafferma il valore dell’incompiuto e dell’instabile. È un gesto che non possiede, ma attraversa; che non conclude, ma genera. Una pratica in cui il desiderio e la visibilità continuano a rincorrersi, senza mai esaurirsi.