Apre la Torre dei Caduti

Bergamo - 24/05/2015 : 13/09/2015

Nel giorno del centenario dell’ingresso dell’Italia nella Grande Guerra, la Torre dei Caduti, monumento simbolo del centro di Bergamo Bassa, si apre per la prima volta al pubblico, dopo un importante restauro conservativo e la realizzazione all’interno di un percorso di storia, cultura e paesaggio che, incrociando immagini, suoni, oggetti, memoria e attualità, trasforma la Torre in un “osservatorio” permanente sulla storia, la socialità, l’evoluzione urbana della città.

Informazioni

Comunicato stampa

BERGAMO MAI VISTA:
APRE AL PUBBLICO LA TORRE DEI CADUTI

Bergamo – Piazza V

Veneto 8
24 maggio 2015

Inaugurazione: ore 12.00
A seguire: LA NOTTE BIANCA DELLA TORRE, con ingresso gratuito fino alle 24.00


Il 24 maggio, nel giorno del centenario dell’ingresso dell’Italia nella Grande Guerra, la Torre dei Caduti, monumento simbolo del centro di Bergamo Bassa, si apre per la prima volta al pubblico, dopo un importante restauro conservativo e la realizzazione all’interno di un percorso di storia, cultura e paesaggio che, incrociando immagini, suoni, oggetti, memoria e attualità, trasforma la Torre in un “osservatorio” permanente sulla storia, la socialità, l’evoluzione urbana della città.
Sei piani e 188 gradini, fino alla terrazza panoramica, per godere di un’inedita e affascinante veduta di Bergamo.

Il progetto, promosso e realizzato da Comune di Bergamo e Fondazione Bergamo nella storia onlus, con il sostegno di Fondazione Banca Popolare di Bergamo onlus e Banca Popolare di Bergamo, ha previsto in primo luogo un intervento conservativo globale del monumento, che ha riguardato gli ambienti interni, il terrazzo panoramico, l’antico meccanismo dell’orologio, la valorizzazione del sacrario dei caduti e la realizzazione di un nuovo impianto di illuminazione a Led, che in parte resterà acceso anche di notte, a sottolineare come la Torre sia segno visibile del cuore vivo e pulsante della città.
Il monumento è stato restaurato su progetto di Studio Architecno, l’allestimento interno è pensato da Trussardi design, mentre il percorso espositivo è curato dallo staff della Fondazione Bergamo nella storia (Adriana Bortolotti con Silvana Agazzi, Lia Corna e Luna Riva), con la consulenza scientifica di Paolo Mazzariol, Lorenzo Pezzica, Monica Resmini.
La Torre, da sempre elemento di riconoscimento del centro cittadino, nel progetto originale di Marcello Piacentini aveva solo funzione decorativa, ma durante i lavori di realizzazione del nuovo centro vive una radicale risignificazione: nel 1921, in relazione al conflitto appena concluso - che aveva fortemente segnato la città dal punto di vista delle risorse economiche e industriali, dell’uso di edifici pubblici e privati, della mobilitazione per l’assistenza e dei lutti famigliari - diviene monumento commemorativo ai caduti.
Sin dalla inaugurazione, avvenuta il 27 ottobre 1924, nella percezione collettiva la Torre dei caduti è stata luogo di commemorazione, punto di riferimento per cerimonie e manifestazioni, elemento saliente di un’area vitale e moderna, in sostanza un protagonista e un testimone delle vicende politiche e sociali della città nel Novecento.
Oggi la Torre è visitabile e si arricchisce di nuovi significati, diventando “osservatorio” privilegiato per riflettere e interrogarsi sul presente e futuro della città, oltre ad essere un punto esclusivo per ammirare il paesaggio urbano.
La Torre dei Caduti non è più dunque monumento silenzioso e inaccessibile, ma accoglie il pubblico per avvolgerlo di suggestioni.
Il nuovo, coinvolgente allestimento interno - pensato secondo criteri di luce, trasparenza e leggerezza, in dialogo con lo spazio architettonico - delinea un percorso verticale: a ciascuno dei sei piani corrisponde un approfondimento tematico e una progressiva scoperta del paesaggio attraverso le viste della città offerte dalle finestre, a cui rimandano all’interno le antiche immagini del medesimo spaccato urbano, fino all’aprirsi sulla terrazza del panorama a 360 gradi sulla città odierna.
L’itinerario prende il via dalla sala del Sacrario, con lapidi in marmo nero sulle quali sono incisi in oro i nomi di quasi mille caduti della città nella prima guerra mondiale.
Il secondo piano rilegge le vicende de “La costruzione della Torre e la città nella Grande guerra”: lo spostamento del centro politico, amministrativo, finanziario e sociale di Bergamo dal colle all’abitato al piano, la vittoria del progetto “Panorama” di Marcello Piacentini e Giuseppe Quaroni al concorso indetto nel 1907 dal Comune per la «sistemazione edilizia dell’edificio della Fiera», le emergenze imposte dal conflitto negli anni 1915-1918, le modifiche di fisionomia e funzioni della Torre con la dedicazione alla memoria dei caduti e l’inaugurazione del 1924. Tra i materiali storici, i disegni di Piacentini per il progetto Panorama, i suoi studi per la Torre e per il Sentierone, le fotografie della cerimonia di inaugurazione della Torre.
In questa sezione, inoltre, si può consultare il database che, dopo un’accurata fase di ricerca ancora in progress, per la prima volta raccoglie i nomi dei militari della provincia di Bergamo caduti durante la Grande guerra: 12.093 nominativi, corredati da informazioni tratte dal confronto tra fonti diverse.
Il terzo piano della Torre racconta “L’uso pubblico degli spazi del nuovo centro cittadino”, da subito proposto e percepito come emblema di modernità e attrattiva turistica, scelto dalle autorità del Fascismo per raduni e cerimonie in cui la Torre dei caduti era luogo sacro della memoria bellica e balcone da cui arringare la folla. Nel secondo dopoguerra autorità, capi partito, sindacalisti e leader di movimenti popolari parlano con minor frequenza dal balcone della Torre, preferendo le tribune montate sulla piazza. Organizzazioni diverse danno vita nei decenni sulla piazza a cortei, raduni, cerimonie religiose, come documentano non solo le immagini, ma anche suggestioni sonore nelle quali si incrociano registrazioni originali di ieri e di oggi, canzoni, musiche e discorsi.
Al quarto piano della Torre vengono esplorate, attraverso oggetti, fotografie e video, le “Forme di socialità nel nuovo centro cittadino”, palcoscenico di un’ intensa vita sociale: giovani e adulti, bergamaschi e turisti vi trascorrono le ore del tempo libero, passeggiando tra cinema, teatri, bar, ristoranti e chiacchere all’aperto. Dagli anni Cinquanta ai Settanta in particolare, il viale alberato, la “vedovella” e piazza Dante sono anche spazi politici di dibattito e di contestazione. A partire dagli anni Ottanta, poi, le dinamiche sociali e di aggregazione mutano ancora e restano tuttora soggette a costante aggiornamento.
Si arriva al quinto piano, dove si può ammirare il grande e antico meccanismo dell’Orologio della Torre (192 cm di altezza, 155 cm di larghezza, 40 cm. di profondità), una “macchina del tempo” che – oggi superata dalla regolazione elettronica – torna a funzionare a fini didattici, consentendo ai visitatori di capire come operavano i suoi ingegnosi meccanismi, tra i quali la carica dei pesi automatica e gli alberi del movimento montati su cuscinetti a sfere.
Il percorso sfocia infine sulla terrazza panoramica della Torre, da cui si può osservare Bergamo da una prospettiva inusuale e a 360 gradi: la città alta, il centro piacentiniano e il Sentierone, il viale che collega città alta alla stazione ferroviaria passando per Porta Nuova, e infine l’espansione di Bergamo verso la pianura, nella direzione di Milano. Una fotografia panoramica evidenzia gli edifici più significativi visibili dal terrazzo, con l’indicazione del periodo storico a cui risalgono.
In occasione dell’apertura al pubblico della Torre dei Caduti nei prossimi mesi sono in programma aperture straordinarie, come la inaugurale Notte Bianca della Torre, e un calendario di visite guidate serali, tra cui La Notte delle Torri che il 15 agosto vedrà la Torre dei Caduti gemellata con il Campanone in Città Alta.
Si segnala inoltre che ai turisti stranieri che accedono alla Torre è messa gratuitamente a disposizione un’audioguida del percorso in lingua inglese.

APERTURE STRAORDINARIE:
24 maggio 2015: NOTTE BIANCA DELLA TORRE: in occasione dell’apertura al pubblico, ingresso gratuito fino alle 24
Dal 25 maggio al 1° giugno 2015, la Torre resterà aperta tutti i giorni con i seguenti orari: 10-13 e 15-18
2 giugno 2015: FESTA DELLA REPUBBLICA, ingresso gratuito con i seguenti orari: 10-13 e 15-18

PROGRAMMA VISITE GUIDATE SERALI ALLA TORRE (su prenotazione, max 25 persone) :
Venerdì 26 giugno, ore 20.30.
Domenica 26 luglio, ore 17.00
Sabato 15 agosto, LA NOTTE DELLE TORRI : ore 20, Torre dei Caduti (su prenotazione, massimo 25 persone), a seguire salita in città alta per visita al Campanone (ammesse altre 25 persone, su prenotazione)
Domenica 13 settembre, ore 17.00

APERTURA ORDINARIA (DAL 2 GIUGNO)
Orari: venerdì, sabato e domenica 10-13 e 15-18. Da lunedì a giovedì visita su prenotazione
Ingresso: euro 3, gratuito fino 18 anni, disabili, membri Icom

Info e prenotazione visite: tel. 035247116 > www.bergamoestoria.it

Ufficio stampa: [email protected] Comunicazione
Barbara Mazzoleni, tel. 320.8015469 > [email protected] > Skype babele73 > www.babelecomunicazione.it
Per scaricare direttamente materiali e immagini: www.babelecomunicazione.it



“Il ricordo di Bergamo della Prima Guerra Mondiale, a cento anni esatti dall'entrata in guerra dell'Italia, passa anche attraverso la riapertura, grazie al contributo della Fondazione Banca Popolare di Bergamo e di Banca Popolare di Bergamo, della Torre dei Caduti. La possibilità di fare rivivere e di valorizzare quello che da sempre si identifica come lo slancio verso l’alto del sistema degli spazi piacentiniani del centro di Bergamo, rappresenta non solo una sottolineatura del significato storico di questo monumento, ma anche un altro significativo passo nel recupero dell’identità storica e culturale della città, che riscopre un altro dei suoi luoghi simbolo, a pochi giorni dalla riapertura dell’Accademia Carrara e del Monastero di Astino.”
Giorgio Gori, Sindaco di Bergamo e Presidente della Fondazione Bergamo nella storia


“La Fondazione Bergamo nella storia, che per statuto tutela e valorizza il patrimonio storico e monumentale affidatole dal Comune di Bergamo, con la consegna alla città della Torre dei Caduti raggiunge una nuova tappa del suo più ampio progetto di creazione di un museo storico diffuso, che racconta la storia di Bergamo attraverso i secoli”

Emilio Moreschi, Amministratore delegato della Fondazione Bergamo nella storia


“Vorrei sottolineare – dichiara - quanto sia importante avere una banca con sede a Bergamo e che da statuto vincoli una quota dell’utile netto per finalità sociali, culturali, artistiche, umanitarie, nonché una Fondazione, istituita nel 1991, che è diventata il braccio operativo della Banca stessa. Le finalità che la Fondazione BPB Onlus persegue sono la salvaguardia, la promozione e la valorizzazione della cultura, dell’arte e della storia locale nonché per tutti gli interventi con finalità benefiche e sociali e l’iniziativa del restauro della Torre dei Caduti ben si colloca in questo contesto.”

Emilio Zanetti, Presidente di Fondazione Banca Popolare di Bergamo Onlus


“La restituzione alla cittadinanza della Torre dei Caduti restaurata e valorizzata rientra nelle iniziative coraggiose e di grande respiro che si inseriscono nella volontà ricorrente e costante della nostra Banca di dialogare per raccogliere le istanze delle Istituzioni e delle Amministrazioni del territorio. Ne sono esempi concreti e recenti, il determinante sostegno all’opera di ristrutturazione e ammodernamento del Teatro Donizetti e l’evento EXPOGELATO 2015, che rappresenta una ventata di novità ed innovazione a sostegno della filiera produttiva bergamasca del gelato, mettendo a disposizione il Chiostro di Santa Marta, autentico gioiello di architettura rinascimentale.”

Giorgio Frigeri, Presidente di Banca Popolare di Bergamo




















Percorso espositivo a cura di Fondazione Bergamo nella storia
Giorgio Gori, presidente
Maria Mencaroni Zoppetti, vicepresidente
Emilio Moreschi, amministratore delegato
Nadia Ghisalberti, Italo Lucchini, Remo Morzenti Pellegrini e Carlo Salvioni, consiglieri
Gianangelo Benigni, Giuseppe Fassi, Franco Torda, collegio sindacale

Ricerca scientifica
Adriana Bortolotti con Silvana Agazzi, Lia Corna e Luna Riva

Consulenza scientifica
Paolo Mazzariol, Lorenzo Pezzica, Monica Resmini

Progetto di restauro
Architecno di Guido Roche
con Paolo Brignoli, Nicolò Colleoni, Roberto Lucido,
Silvia Rottigli, Jason Signorelli

Progetto di allestimento
Trussardi design di Alberto Trussardi
con Marco Trussardi e Cristina Baronchelli

Produzione multimediale
Studio base2
Riprese video di Alessandro Della Valentina

Coordinamento organizzativo
Roberta Marchetti
con Massimo Basile, Pierpaolo Boninelli, Virna Invernici e Tiffany Pesenti

Attività educative: Silvana Agazzi

Ufficio stampa: [email protected] Comunicazione di Barbara Mazzoleni

Sponsor tecnico:BiG TLC

Partner tecnici
arredi interni Arkof, Bergamo Elettroimpianti, CFF Merati, Gritti restauri, Massimo Colleoni Tappezziere, Meucci, Punto Luce
costruzioni edili e di restauro Esedra restauri, Termoidraulica di Belloli Ivano, Elettro2000 impianti
contributi fotografici Luca Lucchetti / forniture informatiche Mida Informatica e Program 97
grafica Sestanteinc / stampa digitale Santini Pubblicità / traduzioni Anderson house
servizi amministrativi Fiscoservice / servizi di guardiania CSC Anymore
servizi logistici Soc. Coop Piergiorgio Frassati / servizi per la sicurezza Bortolo Balduzzi

Si ringraziano per la collaborazione
Accademia della Guardia di Finanza, A.r.a.s.s. Brera onlus, Archivio di Stato di Bergamo, Archivio infotelematico della Grande guerra in Lombardia, Ateneo di Scienze lettere ed arti di Bergamo, ATB – Azienda Trasporti Bergamo, Biblioteca “Di Vittorio” CGIL
Civica Biblioteca - Archivi storici “Angelo Mai”, Fondazione Dalmine, Fondazione Sestini, Galleria Kefri, Immobiliare della Fiera s.p.a., L’Eco di Bergamo-Archivio storico, Regione Lombardia, Società storica per la Guerra bianca, Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio

Per il Comune di Bergamo
Marco Brembilla e Francesco Valesini
con Erminia Carbone, Giovanni Cappelluzzo,
Giorgio Cavagnis, Diego Finazzi

Per Fondazione Banca Popolare di Bergamo Onlus : Emilio Zanetti, Antonio Parimbelli

Per Banca Popolare di Bergamo: Giorgio Frigeri, Osvaldo Ranica

Inoltre: Francesco Alleva, Cristiana Barca, Giancarlo Battilà, Roberto Bertoli, Gianni Bondurri, Mimmo Boninelli, Maurizio Botturi, Angelo Brena, Alberto Carozza, Fabio Ceresoli, Marina Gargiulo, Roberto Galofaro, Giulia Ghislandi, Roberta Grazioli, Silvia Lazzari, Luisa Lazzarini Tironi, Loretta Locatelli, Silvana Lucchetti, Maria Elisabetta Manca, Giuseppe Napoleone, Ezio Pellegrini, Dimitri Rota, Raffaele Scuri, Antonio Trotti, Eugenia Valtulina, Silvana Rota, Adonella Vanotti