Angelo Savelli – Bianco su Bianco

Milano - 19/11/2015 : 18/12/2015

L'esposizione è un percorso attraverso circa 20 opere per ripercorrere il periodo bianco dell’artista che passa attraverso alcuni dei capolavori del maestro, che negli anni ha esposto da Leo Castelli a NY, alla White Chappel di Londra, Guggenheim Memorial Foundation , Biennale di Venezia. Il PAC di Milano gli ha tributato una personale nel '94.

Informazioni

  • Luogo: MONTRASIO ARTE
  • Indirizzo: via di Porta Tenaglia, 1 - 20121 - Milano - Lombardia
  • Quando: dal 19/11/2015 - al 18/12/2015
  • Vernissage: 19/11/2015 ore 18,30
  • Autori: Angelo Savelli
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: mar-ven 11.00/13.00 – 14.00-18.00
  • Uffici stampa: ELENA BARI – NEWRELEASE

Comunicato stampa

A 20 anni dalla sua scomparsa, Montrasio Arte dadica ad Angelo Savelli la personale Bianco su Bianco, inaugurazione a Milano il prossimo giovedì 19 novembre. [comunicato stampa]

L'esposizione è un percorso attraverso circa 20 opere per ripercorrere il periodo bianco dell’artista che passa attraverso alcuni dei capolavori del maestro tra i quali Alle quattro ragazze negre di Alabama, del 1964, già esposto alla XXXII Biennale di Venezia del 1964 e Virgilius, del 1966 già esposto al Guggenheim Memorial Foundation di New York



A Roma Savelli frequenta artisti quali Guttuso e Severini, entra a far parte della cerchia Futurista e prende parte all’Art Club, Associazione Artistica Internazionale Indipendente. Continua la sua formazione a Parigi e nel 1950 partecipa alla XXV Biennale di Venezia. Nel 1955 si stabilisce definitivamente a New York dove è invitato ad esporre presso la galleria Leo Castelli.
Dagli anni ’60 il bianco è eletto unico colore della sua produzione pittorica, nel ‘64 vince il premio di Grafica alla Biennale di Venezia, nel ‘84 Luigi Sansone cura presso il PAC di Milano la grande mostra monografica dell’artista, nel ‘94 ritorna definitivamente in Italia, iniziando unacollaborazione con la Fondazione Prada. Muore nel1995, tre mesi dopo la sua scomparsa, ilMuseo Pecci di Prato organizza una sua grande rassegna e la XLVI Biennale di Venezia gli dedica una sala personale.