Angela Weyersberg – Annunciazioni

Portogruaro - 16/12/2012 : 06/01/2013

La mostra dal titolo Annunciazioni – Comunicare l’incomunicabile, è dedicata alle opere che l’artista Angela Weyersberg (Dresda, Germania, 1943 – Gorizia, Italia, 2011) ha realizzato sul tema dell’annunciazione.

Informazioni

Comunicato stampa

Si inaugura domenica 16 dicembre, presso la Galleria Comunale d’Arte Contemporanea “Ai Molini” di Portogruaro, la mostra dal titolo Annunciazioni – Comunicare l’incomunicabile, dedicata alle opere che l’artista Angela Weyersberg (Dresda, Germania, 1943 – Gorizia, Italia, 2011) ha realizzato sul tema dell’annunciazione


I tre grandi dipinti, composti ciascuno di cinque tele di notevoli dimensioni, occuperanno il primo dei due mulini sul Lemene e il battistero del duomo, gentilmente messo a disposizione dalla parrocchia di San Andrea, mentre il secondo mulino ospiterà alcuni studi preparatori su carta e le riproduzioni degli esempi antichi ai quali queste opere si sono ispirate, tratti per lo più dalla pittura rinascimentale ma anche dall’arte contemporanea (Leonardo, Beato Angelico, Grünewald, Warhol). Questa sezione della mostra, che si arricchisce anche di un video, farà inoltre da sfondo a due laboratori pittorici per bambini, organizzati durante il periodo dell’esposizione nelle giornate di giovedì 27 dicembre e giovedì 3 gennaio, dalle 10.00 alle 12.00 (per informazioni, Biblioteca Civica di Portogruaro, tel 0421 277282).
Il carattere esplicitamente didattico di una parte della mostra e dei laboratori è stato fortemente voluto da Josiah Hincks, compagno dell’artista negli ultimi suoi anni di vita e co-curatore della mostra, nel rispetto di quella che era una profonda esigenza creativa di Angela: comunicare. È la stessa esigenza da cui nasce l’interesse per l’iconografia dell’annunciazione, interpretata in una visione laica ma non materialista, come una situazione in cui si attua il massimo, per così dire, della comunicazione: l’angelo che si presenta a Maria è portatore di un messaggio che è quanto di più alto, totalizzante, “incomunicabile” si possa immaginare; un mistero che segna indelebilmente non solo la vita della Vergine ma il mondo intero.
Lo studio dei dipinti antichi è presente soprattutto nella prima delle tre grandi Annunciazioni, ideate tutte, fin da subito, come un vasto ciclo che si articola in tre fasi: la prima è appunto un omaggio alla tradizione; l’Annunciazione II, anch’essa del 2005, risolta in forme più astratte, in un segno ondeggiante che evoca la pittura giapponese, esprime lo scorrere del tempo e riflette l’interesse di Angela per le dottrine e le pratiche di meditazione orientali; la terza, dipinta “mentre stava morendo di cancro” – scrive Josiah Hincks, nel catalogo bilingue che accompagna l’esposizione – “è un inno alla vita e all’amore”, celebra una fisicità generatrice che coinvolge e travolge ogni forma esistente.
L’opera, rimasta incompiuta per la prematura scomparsa dell’artista nell’ottobre 2011, è stata terminata, per suo esplicito volere, dall’amico e artista Giancarlo Venuto e viene ora esposta per la prima volta.
L’esposizione, corredata da un catalogo bilingue con testi di Josiah Hincks, Fulvio Dell’Agnese e Chiara Tavella, sarà introdotta dal critico Fulvio Dell’Agnese, che ha conosciuto personalmente l’artista e ne ha seguito l’attività negli anni della sua permanenza in Italia.
Esposizione e catalogo sono realizzati grazie al contributo di Audi – Motorclass e Sinet – Italia Company.