Alessandro Martini – Tra decollage e informale

Dizzasco - 27/07/2013 : 28/07/2013

Alessandro Martini (AMA) è il protagonista di questa mostra presso lo Spazio Intelvi 11 dedicata al decollage in un’ottica informale. In esposizione una selezione delle opere più recenti dell’artista.

Informazioni

  • Luogo: SPAZIO INTELVI 11
  • Indirizzo: Via Valle Intelvi, 11 località Muronico - Dizzasco - Lombardia
  • Quando: dal 27/07/2013 - al 28/07/2013
  • Vernissage: 27/07/2013 ore 17.30
  • Autori: Alessandro Martini
  • Generi: arte contemporanea
  • Orari: sabato e domenica ore 15.30 - 18.30 o su appuntamento

Comunicato stampa

Alessandro Martini (AMA) è un artista che, nonostante la relativa giovane età, ha saputo imporsi all’attenzione della critica e del pubblico grazie ad una spregiudicata e ben riconoscibile aderenza alla realtà contemporanea. Una sensibilità la sua che ha saputo reinventare la tecnica ormai classica del decollage piegandola ad una esigenza forte di cogliere l’attimo fuggente di una bellezza troppo spesso affidata alle effimere chimere della moda o del successo


Ecco quindi le icone del nostro tempo, abbiano esse il volto di una modella o di una attrice famosa, riaffiorare come precarie reliquie da un coacervo di quotidianità, brandelli di vita vissuta o anche solo sognata, flash scomposti che riepilogano la nostra impossibilità di cogliere in modo sicuro la complessità che ci avvolge.
Ciò che rimane della nostra memoria del nostro tempo è in fondo la traccia più superficiale e paradossalmente più labile di ciò che vorremmo possedere per sentirci vivi e vincenti. E forse proprio l’intensità con cui siamo soggiogati da queste icone dà la misura della debolezza del nostro pensiero alla perenne ricerca di un punto di riferimento che non ci deluda.

Paolo Avanzi

Nota Biografica dell’artista
Alessandro Martini in arte “Ama” nasce in provincia di Como nel 1983 dove tutt'oggi vive e lavora restando molto legato alla sua terra d'origine. Sin da giovanissimo si cimenta nella realizzazione di lavori ricalcando opere di grandi maestri che comincia ad apprezzare e riconoscere come dei modelli per la sua formazione.
Nei primi anni 2000 conosce il maestro Bocci (maestro di altri come Mario Radice) dal quale cerca di imparare e affinare diverse tecniche pittoriche. Da quel momento si lascia trasportare da un miscuglio di influenze, non riconoscendosi in un determinato movimento o stile.
Negli anni successivi viene pervaso da una profonda confusione artistica restando alla costante ricerca della sua dimensione e di uno stile che lo rappresenti, anche confrontandosi con Piero Gauli e Pitti, cerca di mettere ordine al proprio io artistico.
Nel 2011, con la conoscenza del maestro Lamberto Pignotti, che lo porta a sperimentare la “poesia visiva”, scopre che la carta risulta essere la materia che lo identifica per fare arte, la stessa diventa ciò con cui vuole lavorare. Proprio dall'utilizzo della carta e sperimentando costantemente, trova la sua collocazione, fatta di interazione tra immagini, parole, pop-art e poesia visiva.
Negli ultimi anni con la frequentazione di artisti come Filippo Biagioli, Gian Pietro Arzuffi, Daniele Falanga, Leonardo Amaro, con i quali stringe un legame di amicizia e di reciproco rispetto, vuole evolvere il proprio lavoro e si convince sempre più che l'arte che lo rappresenta viene dalla rivisitazione di opere degli anni settanta e ottanta alla Mario Schifano e Mimmo Rotella.
Nel 2011, l'anno che gli dà più soddisfazioni, comincia la collaborazione con ArtetivùOrler, e si fa finalmente conoscere al vasto pubblico italiano.
Inoltre lo stesso anno partecipa a numerose manifestazioni e mostre collettive con diversi
artisti affermati. Nel 2012 partecipa alla Biennale di Montecarlo tramite la galleria "La Telaccia" di Torino e sempre nel 2012 avvia una collaborazione con Telecolor ed Arteinvestimenti che lo portano alle prime aste di livello nazionale con ottimi risultati. A luglio 2012 vanta anche una pubblicazione sulla rivista Arte Cairo editore e Artein.
Nel 2013 viene invitato alla biennale di Palermo curata da Paolo Levi ed inaugurata da Vittorio Sgarbi. Sempre quest'anno si convince ad entrare nel gruppo artistico 421 art composto da Arzuffi, Racconi, Basile, Faraci e appunto Martini, realizzando già diversi lavori in collaborazione con questi artisti.