A Man Finds a Shelter It Falls Apart

Cantù - 20/12/2012 : 20/12/2012

Un film di Riccardo Beretta. Prodotto da Mondovisione Onlus con il contributo di Fondazione Cariplo.

Informazioni

Comunicato stampa

Anteprima del film

A Man Finds a Shelter, It Falls Apart


Un film di Riccardo Beretta
Prodotto da Mondovisione Onlus con il contributo di Fondazione Cariplo



Anteprima del film ore 19.00
Incontro con il pubblico ore 20.30
Proiezione ogni mezz’ora fino alle 22.00 e il giorno successivo
venerdì 21 dicembre dalle ore 18.30 alle 21.00.
Ingresso gratuito

Riccardo Beretta (1982) è un artista visivo che vive e lavora tra Italia e Germania


La sua ricerca instaura un continuo dialogo con il passato, attraverso il recupero, in chiave contemporanea, di tecniche artigianali tradizionali, come la tarsia lignea, il ricamo e l’arte cembalara.
Le sue opere sono state esposte nel 2012 a Milano alla Galleria d’Arte Moderna per la mostra Fuoriclasse e alla Galleria ZERO... per la mostra personale Donnerwetter. All’estero, sempre quest’anno, ha partecipato alla collettiva Lucie Fontaine: Estate presso la Marianne Boesky Gallery di New York.
A Man Finds a Shelter, It Falls Apart è il suo primo film.

Il film è caratterizzato, come per altre sue opere, dallo sconfinamento in territori e mestieri inediti, i quali vengono appresi ogni volta attraverso lo studio e la pratica diretta. L’approccio del neofita fornisce, in questo caso, lo sguardo per cogliere dimensioni linguistiche sperimentali ed inaspettate.
Dopo alcune opere e collaborazioni legate al dialogo fra strumento musicale e musicista, ci troviamo di fronte ad un primo esperimento legato all’arte cinematografica.
Anche in questa esperienza il mezzo visivo è portato al suo limite per riscoprire in maniera originale il rapporto fra immagine e suono. Come in altre occasioni Beretta parte dalla pratica concreta del lavoro, rileggendone le consuetudini operative e apportando una lettura artistica del tutto personale. In particolare le sonorità sono il frutto di un’esperienza che possiamo definire artigianale, in cui la prassi diventa materia dell’oggetto visivo e il suono ricopre un ruolo che va ben oltre quello tradizionale di una colonna sonora.
“Ci sono suoni che non cambiano nel tempo”, il film è infatti un‘opera in cui lo spettatore è chiamato a rivivere elementi costanti del rapporto dell’uomo con l’ambiente che lo circonda, in una narrazione che lo accomuna ai suoi simili senza specifiche coordinate spazio-temporali e in cui il rapporto tra suono e immagine sarà il frutto di una scoperta per lo spettatore.

Per ulteriori informazioni invitiamo a visitare il sito dell’artista: www.riccardoberetta.com