7+1=8 Le nostre prigioni

Trento - 08/03/2018 : 29/03/2018

Sette artiste ed un artista offrono le proprie opere, concretamente adoperandosi per coinvolgere il pubblico su quella che prima di tutto è una questione di civiltà, imprescindibile in uno stato di diritto.

Informazioni

  • Luogo: SASS - SPAZIO ARCHEOLOGICO SOTTERRANEO DEL SAS
  • Indirizzo: Piazza Cesare Battisti - Trento - Trentino-Alto Adige
  • Quando: dal 08/03/2018 - al 29/03/2018
  • Vernissage: 08/03/2018 ore 18,30
  • Generi: arte contemporanea, collettiva

Comunicato stampa

marzo

Cinema Vittoria | Trento
ore 17:00 Proiezione film "Ombre della sera" di Valentina Esposito
ore 20:00 Tavola Rotonda

8 marzo
Spazio Archeologico del Sas | Trento
ore 15:30 Convegno "Donne e Carcere"
ore 18:30 Inaugurazione progetto espositivo "7+1=8 LE NOSTRE PRIGIONI"

29 marzo
Spazio Archeologico del Sas | Trento
ore 17:30 Conversazione "Antichi Pregiudizi" con Franco Marzatico
seguirà Consegna Opere progetto espositivo "7+1=8 LE NOSTRE PRIGIONI" e il ricavato sara` interamente devoluto ad associazioni sociali che si occupano di attivita` trattamentali intramurarie in favore di detenuti ed in particolare di donne detenute

IT
(...) L'umanita` dei trattamenti punitivi si pone come premessa indefettibile per garantire quel fine della pena tanto giusto quanto - per ancora molti - di cosi` difficile condivisione. Umanita` intesa come rispetto della dignita` dell'uomo anche per coloro che hanno sbagliato, anche per coloro che hanno commesso i reati piu` abietti.
Non e` indulgenza; non e` buonismo; non e` impunita`; non e` retorica ne´ sofismo. E` quanto di meglio l'uomo abbia potuto concepire come risposta, senza replicarla, a quel "male" di cui egli stesso e` afflitto. Un male che connota spesso i comportamenti dell'uomo indipendentemente da distinzioni di sesso, razza, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni personali e sociali.
(...) il tema della donna in carcere spesso si dissolve - dimenticato - fagocitato dai piu` pandemici quanto cronici nervi scoperti della complessiva realta` penitenziaria italiana. Nell'acuirsi ulteriormente un pregiudizio alla parita` di genere, le diseguaglianze patite molto spesso dalle donne detenute rispetto alle effettive disponibili attivita` trattamentali, alle condizioni di vita detentiva anche in rapporto alla possibilita` di mantenere relazioni con i propri nuclei famigliari di origine, impongono - come peraltro provvidamente previsto nella Delega al Governo per la riforma dell'Ordinamento Penitenziario, sulla meritoria traccia segnata dagli Stati Generali della Esecuzione Penale - una pronta risposta normativa che nel cogliere le specifiche esigenze di genere sappia restituire i minimi standard di dignita` alla donna.
L'Ordine degli Avvocati di Trento in collaborazione con il Comitato Pari Opportunita` dell'Ordine degli Avvocati di Trento per non dimenticare quanto sia urgente e non piu` procrastinabile una profonda riforma del sistema penitenziario italiano ha inteso organizzare una rassegna di eventi di ampio significato scientifico e culturale anche a favore della Cittadinanza per una comune cultura della pena e del superamento delle discriminazioni di genere (...).
Andrea de Bertolini

(...) Le discriminazioni in ambito carcerario a danno delle donne sono un dato di fatto, come si desume anche dalla lettura degli atti parlamentari relativi alla riforma dell'ordinamento penitenziario di cui alla legge delega 103 / 2017, che considerano il trattamento talvolta disparitario riservato alle donne. Paradossalmente, sembra che l'esiguita` del numero di donne detenute influisca negativamente sulla stessa funzione rieducativa della pena. Per questo il Comitato per le pari opportunita` – nei cui fini rientra anche quello di contrastare i comportamenti discriminatori - al fine di sensibilizzare sulla questione propone, insieme al Consiglio dell'Ordine degli avvocati di Trento, nella ricorrenza dell'otto marzo, alcune iniziative di confronto e riflessione ed in particolare il progetto espositivo 7+1=8 LE NOSTRE PRIGIONI, dove sette artiste ed un artista offrono le proprie opere, concretamente adoperandosi per coinvolgere il pubblico su quella che prima di tutto e` una questione di civilta`, imprescindibile in uno stato di diritto.
Beatrice Tomasoni

EN
(...) The human side of punitive treatments sets itself to guarantee that the final punishment- for many still so difficult to share- would be just fair. Humanity can be considered to be born of a sign of respect for the dignity of humankind, from those who have made a mistake to the ones who have committed the most abject crimes.
It is not indulgence; it is not right; it is not impunity; it is not rhetoric or sophism. It is the best answer that humankind could conceive, without replicating that "evil" of which he himself is afflicted. An abomination that often characterizes human behavior regardless of distinctions of sex, race, language, religion, political opinions, personal and social conditions.
(...) The issue of the woman in prison is often forgotten, engulfed by the most pandemic as well as the chronic uncovered nerves by the overall Italian prison system, aggravating by gender inequality. The injustice most often suffered by women detained is the inability of the system to respect their specific gender needs. It is urgent to restore the minimum standards of dignity for women, inside the available treatment's activities, and to the possibility of maintaining relations with their families of origin (as provided in the Delegation to the Government for the reform of the Penitentiary Order, on the meritorious track marked by the General States of Criminal Execution).
The Association of Lawyers of Trento in collaboration with the Equal Opportunities Committee of the Association of Lawyers of Trento has organized a circle of events to outlook the urgency of a reform of the Italian Penitentiary system, overcoming gender discrimination in faro of a universal and fair form of correction.
Andrea de Bertolini



(...) Discrimination against women in the penitentiaries is a fact, as can also be inferred from reading the administrative documents relating to the reform of the penitentiary system (referred to in law 103/2017), which consider unequal treatment reserved to women. Paradoxically, it seems that the small number of women in prison affects the rehabilitative function of the sentence negatively. For this reason, the Committee for equal opportunities together with the Council of the Bar Association of Trento proposes initiatives to raise awareness of the issue on the occasion of the eighth of March. In the art project 7 + 1 = 8 OUR PRISONS, seven female artists and one male artist, offer their works for the benefit and aim of involving the public on what is, first of all, a question of civil rights, essential in one rule of law.
Beatrice Tomasoni