56. Biennale – Padiglione singaporiano

Venezia - 06/05/2015 : 22/11/2015

Charles Lim rappresenta Singapore alla 56. Biennale di Venezia col progetto Sea State.

Informazioni

Comunicato stampa

L'artista Charles Lim rappresenterà il Singapore alla 56. Esposizione Internazionale d'Arte - la Biennale di Venezia. La partecipazione, commissionata dal National Arts Council di Singapore, vedrà il culmine del progetto SEA STATE di Lim, acclamato dalla critica, esposto nelle restaurate Sale d'Armi dell'Arsenale.

SEA STATE è un progetto in nove parti, iniziato nel 2005 dall'artista ed ex velista olimpico Charles Lim, col presupposto di invertire la percezione del mare e della terra sull'isola di Singapore. Esplora i contorni biofisici, politici e psichici della città stato del Sud-Est asiatico, attraverso le lenti visibili e invisibili del mare

La struttura del progetto è ispirata dal codice dell'Organizzazione Meteorologica Mondiale per misurare le condizioni del mare, che vanno da calmo, a mosso, a tempestoso.

Con la sua impressionante urbanizzazione, Singapore ha da tempo definito sé stessa per l'abilità a superare i limiti ambientali. Le sue soluzioni spesso ardite, dalle epiche bonifiche alle vaste caverne sottomarine recentemente scoperte al largo della sua costa meridionale, sono simboli potenti per l'immaginario nazionale, che riflettono sia le sue aspirazioni che le loro realizzazioni. Creata dal commercio marittimo, sia coloniale che moderno, la piccola nazione isolana si è trovata all'intersezione di pressanti dibattiti mondiali riguardol'uso delle risorse, i cambiamenti climatici e la sovranità territoriale.

Il lavoro di Charles Lim parte da un coinvolgimento intimo con il mondo naturale, mediato e informato dalla ricerca sul campo e dalla sperimentazione, dalla performance, dal disegno, dalla fotografia e dal video. I suoi lavori rendono visibile un'ecologia costiera dinamica, mostrando come le infrastrutture del capitalismo globale non rimpiazzano l'ambiente marittimo, ma lo abitano e lo trasformano. In un'era di rapidi scambi globali, lo spazio complesso e transnazionale del mare funge da teatro per una dinamica interazione tra natura e cultura, che fa da cornice a molte delle sfide chiave e delle preoccupazioni del nostro tempo. Il curatore del padiglione, Shabbir Hussain Mustafa, afferma: “SEA STATE, così come verrà presentato a Venezia, può essere visto come una costante accumulazione, un'unione di momenti poetici e realtà discrepanti, in cerca di un vocabolario del mare e delle domande che vi vengono riposte.”

Dopo una breve pausa nel 2013, Singapore ritorna quest'anno a Venezia avendo per la prima volta un padiglione negli spazi storici dell'Arsenale. Paul Tan, Deputy Chief Executive del National Arts Council, afferma: “La Biennale di Venezia rimane la principale piattaforma per mostrare gli artisti di Singapore al mondo, e metterli in connessione con i loro pari a livello internazionale. Siamo entusiasti all'idea di vedere il lavoro di Charles prendere forma e questa piattaforma globale fornirà la conferma critica cruciale al suo lavoro. Nel 2015 la moderna Singapore compie 50 anni: quest'anno vede anche alcuni eventi fondamentali per la sua fiorente scena artistica, dalla settima partecipazione alla Biennale di Venezia, alla prossima apertura della National Gallery, che si concentrerà sulla storia dell'arte moderna del paese. Ci auguriamo che Singapore cresca come centro per la produzione e la ricerca artistica in Asia, e che Venezia aiuti molti dei nostri principali artisti a raggiungere un pubblico internazionale.”

La presentazione ufficiale del padiglione di Singapore si terrà mercoledì 6 maggio dalle 15.00 alle 17.00. Per la presentazione del padiglione verrà pubblicato un catalogo con saggi di Ute Meta Bauer, Prasenjit Duara e Anselm Franke, oltre ad altri importanti critici.

Sabato 9 maggio, NTU Centre for Contemporary Art Singapore (NTU CCA Singapore) organizzerà un simposio a Palazzo Franchetti dal titolo Il geopolitico e il biofisico: una conversazione strutturata sull'arte nel contesto dell'Asia sud-orientale. Il programma è concepito come una estensione del progetto SEA STATE di Charles Lim, artista in residenza del NTU CCA Singapore, e come risposta al tema curatoriale proposto da Okwui Enwezor per la Biennale Arte 2015, All the World's Futures. Il simposio tratterà la nozione di rappresentazione nazionale, di come i confini geopolitici sono configurati e riscritti nel contesto specifico della Biennale, e di quale visibilità e forme di riconoscimento tale piattaforma può offrire ad entità politiche nuove o immaginarie e ai nuovi stati-nazioni. A queste domande si cercherà risposta focalizzando l'attenzione sui paesi del Sud-Est Asiatico: Singapore, Filippine e Indonesia, espandendo la discussione alle partecipazioni di Hong Kong, India & Pakistan e Tuvalu a questa edizione della Biennale Arte 2015.


SEA STATE www.seastate.sg

Unisciti alla conversazione con il padiglione di Singapore tramite lo hashtag #SGatVenice


Singapore Pavilion
9 maggio – 22 novembre 2015
Arsenale – Sale d’Armi
Campo della Tana 2169/F
Venezia


Simposio:
Il geopolitico e il biofisico: una conversazione strutturata sull'arte nel contesto dell'Asia sud-orientale.
Sabato 9 maggio 2015, 16.00-18.30
Sala del Portego
Istituto Veneto (Palazzo Franchetti)
Campo S. Stefano 2847


Note per la stampa


CHARLES LIM

Charles Lim Yi Yong (1973, Singapore; vive e lavora a Singapore) ha studiato belle arti al Central Saint Martins School of Art and Design di Londra, laureandosi nel 2001. Nel 2002 ha partecipato a Documenta11 a Kassel in Germania, come membro del collettivo net-art tsunamii.net. Ex velista professionista, il lavoro di Lim ha origine da un coinvolgimento intimo e fisico con il mondo naturale, mediato e informato dalla ricerca sul campo e dalla sperimentazione, dalla performance, dal disegno, dalla fotografia e dal video. Dal 2005, Lim ha sviluppato una seriedi lavori intitolata SEA STATE che esplora i contorni biofisici, politici e psichici di Singapore, attraverso le lenti visibili e invisibili del mare.

Richiamando le esperienze del movimento Land Art degli anni '70, SEA STATE esamina sistemi naturali e artificiali, aprendo nuove prospettive su ciò che ci circonda ogni giorno, da paesaggi invisibili e isole che stanno scomparendo fino agli immaginari confini della futura massa continentale. Realizzazioni recenti di SEA STATE sono state esposte a Manifesta7 (2008), all'Institut d’Art Contemporain Villeurbanne, Francia (2013), ed alle biennali di Shanghai (2008), Singapore (2011) e Osaka (2013). Vari stadi del progetto sono stati presentati in tutte le principali sedi espositive di Singapore, tra cui National Museum, National Library, Singapore Art Museum e NUS Museum. I video di Charles Lim sono stati proiettati nei festival internazionali di Rotterdam, Tribeca ed Edimburgo. Il suo premiato cortometraggio All the Lines Flow Out ha partecipato al 68esimo Festival del Cinema di Venezia ottenendo una menzione speciale.



SHABBIR HUSSAIN MUSTAFA

Shabbir Hussain Mustafa è curatore della National Gallery Singapore, dove svolge ricerca sull'arte di Singapore e del Sud-Est asiatico, e dirige il team curatoriale sovrintendendo alla galleria di Singapore, uno spazio con una mostra permanente che esamina l'arte di Singapore dal XIX secolo a oggi. È stato in precedenza curatore del National University of Singapore Museum (NUS Museum), dove il suo lavoro si incentrava sull'uso di materiali d'archivio per intraprendere diverse modalità di pensiero e scrittura, aprendo al contempo l'archivio stesso alle varie sfide di percezione e lettura.

Tra i suoi numerosi progetti espositivi, è stato curatore di Camping and Tramping through The Colonial Archive: The Museum in Malaya (2011), e ha lanciato un nuovo spazio progettuale al NUS Museum intitolato Prep Room - Things That May or May Not Happen (2011). Di recente ha curato In Search of Raffles’ Light: un progetto artistico con Charles Lim (2013). Ha scritto approfonditamente a proposito delle metodologie e pratiche curatoriali a Singapore ed è membro dell'International Association of Art Critics.


NATIONAL ARTS COUNCIL

Il National Arts Council (NAC) è a capo dello sviluppo delle arti a Singapore e porta avanti l'aspirazione del paese di essere un centro di rilevanza globale per l’arte. La missione del NAC è di sviluppare le arti e rendere la ricca e variegata cultura di Singapore una parte integrante della vita delle persone. Basandosi sulla doppia strategia dell'eccellenza e dell'impegno, mira a costruire un attivo settore artistico attraverso la creazione di un ambiente che lo favorisca, dove l'arte è accessibile a tutti e i talenti artistici hanno le risorse necessarie e le capacità per eccellere e ottenere una sostenibilità di lunga durata. Per ulteriori informazioni sui programmi e le iniziative del NAC, potete visitare il sito www.nac.gov.sg.



Contatti stampa

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