Matera 2019. Mi casa es tu casa

Il programma di Matera 2019 ha previsto numerose residenze artistiche. Singoli o collettivi hanno soggiornato in Basilicata per poi restituire la propria visione del territorio in forma di opere. Tanti gli appuntamenti che si sono svolti nei mesi scorsi, tanti quelli che si stanno svolgendo. Ecco una mappa per orientarsi, con il plus della Street Art.

1. MAT/AIR 2019 / 2

Il 15 e 16 novembre si farà il punto sul progetto Residenze 2019, chiamando a raccolta, nella cornice del Palazzo del Casale, tutti i protagonisti. Una panoramica su nove esperienze: da Un atlante del paesaggio rupestre [1], che ha portato nella Murgia tre illustratori, a InsideSouth [2], con la mostra fotografica allestita fino al 3 novembre a Pisticci; da Esto también pasará [3], con il lavoro del cileno Carlos Hevia Riera a Borgo Taccone, a Torre Stormita [4], grazie alla quale Matteo Nasini ha fatto risuonare la Torre Bollita; da Comics Storytelling [5], che ha reso la Val d’Agri protagonista di una graphic novel, a La radio da quaggiù [6], con cinque artisti che hanno lavorato sull’essenza eterea della radio fra boschi e piazze; dall’album di comunità realizzato da Julia Milz e Davide Lo Cascio per Gens-Mutazioni [7] a Qualcuno che ne carpisca il segreto [8], omaggio a Maria Lai fra i Sassi e il MUSMA.

www.matera-basilicata2019.it

2. PULVERTURM

Matera 2019 guarda alla città dei Sassi e alla Basilicata, ma anche all’Europa, ad esempio con questa residenza in Austria, in particolare a Feldkirch [9], candidata al titolo di Capitale Europea della Cultura 2024. Un invito rivolto agli artisti lucani per un progetto che prevede una permanenza di 6-8 settimane.

www.feldkirch.at

3. PASSPORT PROGRAM

Passport Program [10] è lo scambio di ospitalità fra Basilicata e Giappone. Nel 2019 si accoglie un artista del Sol Levante, mentre nel 2020 si viaggia in Estremo Oriente. Il progetto è promosso dalla Fondazione Matera Basilicata insieme all’organizzazione non governativa EU-Japan Fest.

www.eu-japanfest.org

4. ALTOFEST

L’edizione 2019 di Altofest – festival ideato a Napoli nel 2011 da TeatrInGestAzione – si svolge in 11 Comuni lucani [indicati in mappa con la stella verde] fino all’8 dicembre. I cittadini accoglieranno nelle loro case gli artisti; questi ultimi riscriveranno una propria opera dialogando con lo spazio che li ospita; a fine residenza, le abitazioni si apriranno al pubblico.

www.teatringestazione.com

5. GARDENTOPIA

Prosegue il programma di Gardentopia, progetto dedicato alla cultura del verde e alla cittadinanza attiva all’insegna dell’arte contemporanea. A essere felicemente investiti dalle proposte della curatrice Pelin Tan – e di 18 artisti – sono 32 giardini diffusi in tutta la Basilicata [cercate l’esagono verde sulla mappa].

www.matera-basilicata2019.it

6. LUCANIA STREET

L’iniziativa Capitale per un giorno ha spesso coinciso con l’inaugurazione di opere che rimarranno in permanenza nello spazio pubblico [sono i Comuni indicati in mappa con la stella rossa]. È successo a Cancellara e Novasiri, Palazzo San Gervasio e San Fele, Stigliano e Satriano di Lucania. A Lauria sono stati realizzati addirittura sette murales dedicati ad altrettante figure chiave della storia lucana; a Calvera si è optato per un mosaico di opere e autori; a San Severino Lucano, un ciclo di quattro muri celebra il culto della Madonna del Pollino

www.matera-basilicata2019.it

7. URBAN ART IN STAZIONE

Un plauso a Monica Palumbo e alla sua Momart Gallery: non è facile gestire una galleria d’arte contemporanea in centri “periferici”. Acquistano così ancora più senso gli interventi di Urban Art pensati per la stazione di Ferrandina [in mappa con l’esagono rosso] e firmati da Mimmo Rubino & Andrea Nolè, Ironmould e Gods in Love.

www.momartgallery.it

8. MATERA STREET

Tanti i muri ideati per Matera 2019 [il tondo verde-rosso in mappa]. Da quello a memoria della Festa dell’Europa, firmato da Ligama e coprodotto da Cultura Italiae, all’intervento di Jorit, dipinto insieme ai ragazzi del Liceo Artistico per la residenza promossa dal Centro Carlo Levi. Last but not least, il progetto Open Playful Space, che ha coniugato sport, street art e parkour sotto la guida di Monica Palumbo e del writer Nico Skolp. Gli output permanenti sono muri dello stesso Skolp, Mr. Quapos, Mister Thoms e Bartocci.

www.culturaitaliae.it
www.centrocarlolevi.it
www.uisp.it/basilicata/

– Marco Enrico Giacomelli

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Giornalista e dottore di ricerca in Estetica, ha studiato filosofia alle Università di Torino, Paris8 e Bologna. Ha collaborato all’"Abécédaire de Michel Foucault" (Mons-Paris 2004) e all’"Abécédaire de Jacques Derrida" (Mons-Paris 2007). Tra le sue pubblicazioni: "Ascendances et filiations foucaldiennes en Italie: l’operaïsme en perspective" (Paris 2004; trad. sp., Buenos Aires 2006; trad. it., Roma 2010), "Another Italian Anomaly? On Embedded Critics" (Trieste 2005), "La Nuovelle École Romaine" (Paris 2006), "Un filosofo tra patafisica e surrealismo. René Daumal dal Grand Jeu all'induismo" (Roma 2011), "Di tutto un pop. Un percorso fra arte e scrittura nell'opera di Mike Kelley" (Milano 2014), "Un regard sur l’art contemporain italien du XXIe siècle" (Paris 2016, con Arianna Testino). In qualità di traduttore, ha pubblicato testi di Augé, Bourriaud, Deleuze, Groys e Revel. Nel 2014 ha curato la mostra (al Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano) e il libro (edito da Marsilio) "Achille Compagnoni. Oltre il K2". Nel 2018 ha curato la X edizione della Via del Sale in dieci paesi dell'Alta Langa e della Val Bormida. Ha tenuto seminari e lezioni in numerose istituzioni e università, fra le quali la Cattolica, lo IULM, l'Università Milano-Bicocca e l'Accademia di Brera di Milano, l’Alma Mater di Bologna, la LUISS di Roma, lo IUAV e Ca' Foscari di Venezia, l'Accademia Albertina di Torino. Redige (insieme a Massimiliano Tonelli) la sezione dedicata all'arte contemporanea del rapporto annuale "Io sono cultura" prodotto dalla Fondazione Symbola. Insegna Critical Writing alla NABA di Milano. È vicedirettore editoriale di Artribune e direttore responsabile di Artribune Magazine.