Nuovo allestimento della Casa Museo Luigi Pirandello in Sicilia

È stato recentemente inaugurato il nuovo allestimento della casa in cui visse il drammaturgo siciliano Premio Nobel, nella contrada Caos, tra Agrigento e Porto Empedocle. Un percorso immersivo che conduce il visitatore alla scoperta di vita e opere di Pirandello, guidato dalla voce narrante di Leo Gullotta.

Casa Museo Pirandello

“Io son figlio del Caos; e non allegoricamente, ma in giusta realtà, perché son nato in una nostra campagna, che trovasi presso ad un intricato bosco denominato, in forma dialettale, Càvusu dagli abitanti di Girgenti, corruzione dialettale del genuino e antico vocabolo greco Kaos”. Con queste parole Luigi Pirandello parlava del suo luogo di origine, la contrada Caos, al confine tra i comuni di Agrigento e Porto Empedocle, in Sicilia. Un “caos”, allegorico e non solo, che Pirandello ha poi traslato nel suo teatro, contraddistinto dal relativismo e dalle contraddizioni che incombono sulle labili relazioni umane, e oggi raccontato attraverso il nuovo allestimento della Casa Museo a lui intitolata, con un percorso immersivo che svela vita e opere del drammaturgo Premio Nobel.

Casa Museo Pirandello

CASA MUSEO LUIGI PIRANDELLO. IL NUOVO ALLESTIMENTO ALL’INSEGNA DELLA TECNOLOGIA

Con un progetto di riqualificazione e valorizzazione promosso dalla Regione Siciliana, la Casa Museo Pirandello oggi offre ai suoi visitatori l’opportunità di compiere, guidati dalla voce narrante di Leo Gullotta, un viaggio immersivo alla scoperta di vita, arte e immaginario dello scrittore, attraverso un percorso multimediale realizzato dal Gruppo ETT, industria digitale creativa specializzata in innovazione tecnologica. Il percorso di visita si snoda lungo sette ambienti – L’uomo e la famiglia; I paesaggi dell’anima e il Giano bifronte; Teatro e cinema; Vita e morte; Sala delle parole; Romanzi, novelle e poesie; Le maschere –, ognuno dei quali racconta passaggi peculiari della storia familiare e artistica di Pirandello, soffermandosi in particolare sulla produzione teatrale e cinematografica (con una proiezione immersiva che consente al visitatore di trovarsi al centro delle rappresentazioni narrate), sul vocabolario dell’autore (dentro al quale il pubblico può “entrare”), sul tema delle maschere, topos tipico della produzione pirandelliana; taccuini e appunti sono inoltre fruibili e sfogliabili digitalmente.

L’APP DELLA CASA MUSEO PIRANDELLO

Oltre all’allestimento, ETT ha sviluppato una app per smartphone (disponibile sui sistemi operativi iOS e Android) per fruire, dentro il museo e non solo, dei contenuti di approfondimento fra testi, audio e realtà aumentata. Sul web da qualunque dispositivo è inoltre possibile effettuare un Virtual Tour della Casa Museo, con immagini a 360 gradi. I contenuti dell’intero progetto sono stati realizzati sotto la guida e il coordinamento scientifico della professoressa Sarah Zappulla Muscarà e dell’avvocato Enzo Zappulla, tra i maggiori esperti e studiosi pirandelliani, con la supervisione della Soprintendenza dei Beni culturali di Agrigento. “Siamo orgogliosi di avere contribuito, grazie alla Regione Siciliana e sotto la guida della Soprintendenza, alla valorizzazione di questo importante patrimonio culturale che si intreccia non soltanto con la vita del Premio Nobel ma anche con le sue opere letterarie e teatrali”, spiega Giovanni Verreschi, AD di ETT. Da oggi la Casa Museo diventa, infatti, palcoscenico per i visitatori, una scena dentro la scena, ai confini dell’opera teatrale 4.0, dove il pubblico può interagire con l’ambiente e approfondire le molteplici sfaccettature del patrimonio lasciato dal celebre drammaturgo”.

– Desirée Maida

https://ettsolutions.com/

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.