Libri a regola di follia

Dopo la panoramica sui gadget che coniugano follia e inventiva, non poteva mancare una selezione editoriale sul medesimo argomento. Da Munari a Mapplethorpe, da Christo a Michael Landy, non esiste creatività senza un briciolo di pazzia.

1. CHE C’IMPORTA DEL DOCG?

Olivier Beuvelet & Jonathan Nossiter, Insurrezione culturale (DeriveApprodi)

Barrique, denominazioni di origine controllata e garantita, sapori e gusti che pian piano si uniformano. Poi succede che alcuni pazzi reinventino il vino naturale. Una storia che potrebbe parlare agli artisti, raccontata da un regista.
Olivier Beuvelet & Jonathan Nossiter – Insurrezione culturale – DeriveApprodi – www.deriveapprodi.org

2. 10 100 1000 TECNICHE

Munari politecnico (Nomos)

Che le forchette potessero parlare, era evidente per Bruno Munari. Perché lui era un uomo di quelli che vengono definiti rinascimentali: idee come se piovessero, nessun limite disciplinare, un pizzico di follia per far detonare la creatività.
Munari politecnico – Nomos
www.nomosedizioni.it

3. FOTOFETISH

Jack Fritscher, Robert Mapplethorpe (Johan & Levi)

Frocio, pornografo, pederasta, morto di Aids per punizione divina: questo è un piccolo campionario delle invettive rivolte a Mapplethorpe dalle “persone normali”. Nonostante tutto, è uno dei fotografi più noti del Novecento.
Jack Fritscher – Robert Mapplethorpe – Johan & Levi
www.johanandlevi.com

4. FRAMMENTI D’ITALIA

Silvia Camporesi. Atlas Italiae (Peliti)

Una colonia e un hotel, un manicomio e un carcere, una fabbrica e un teatro. E poi una barca in un bosco, un campanile isolato nella neve, interi paesi in montagna. Un atlante delle macerie e delle memorie in via di perdizione.
Silvia Camporesi. Atlas Italiae – Peliti
www.pelitiassociatieditore.it

5. SOLDI BEN SPESI

G124 (Skira)

G124 è la stanza di Renzo Piano al Senato. E così si chiama lo studio di architetti under 35 che – pagati con quello stipendio statale: una lucida follia non populista – lavorano di rammendo sulle periferie. Nel 2015, il Giambellino a Milano.
G124 – Skira
www.skira.net

6. A PASSEGGIO SUL LAGO

Christo & Jeanne-Claude, The Floating Piers (Taschen)

Son quelle cose che poi ti ricordi per tutta la vita. “Ho camminato sull’acqua, sul Lago d’Iseo”. Se poi ci aggiungi che lo hai fatto grazie a Christo, con quell’H muta, il rischio d’esser preso per matto è altissimo. Ma ne valeva la pena.
Christo & Jeanne-Claude – The Floating Piers – Taschen
www.taschen.com

7. ARTE FUORI USO

Michael Landy. Out of Order (Kehrer)

La mostra al Tinguely di Basilea iniziava con un santino enorme che chiedeva le offerte. Il libro inizia che non sai come aprirlo, e alla fine ti tocca strapparlo. Il più folle degli (ex) Young British Artists è lui: Michael Landy.
Michael Landy – Out of Order – Kehrer
www.kehrerverlag.com

8. MEDIEVAL FOLLIE

Marco Taddei & Michele Rocchetti, La Nave dei folli (Orecchio acerbo)

“Davvero pensi che il mondo sia tondo? E allora navigaci intorno!”. No, non è la storia di Colombo bensì di Brandano e della Nave dei folli. Con penna e matite, Taddei e Rocchetti ci regalano una chicca targata Orecchio acerbo.
Marco Taddei & Michele Rocchetti – La Nave dei folli – Orecchio acerbo
www.orecchioacerbo.com

Marco Enrico Giacomelli

Articolo pubblicato su Artribune Magazine #34

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AutoriBruno Munari, Robert Mapplethorpe, Silvia Camporesi , Renzo Piano, Christo
editoriJOHAN & LEVI, SKIRA
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Giornalista e dottore di ricerca in Estetica, ha studiato filosofia alle Università di Torino, Paris8 e Bologna. Ha collaborato all’"Abécédaire de Michel Foucault" (Mons-Paris 2004) e all’"Abécédaire de Jacques Derrida" (Mons-Paris 2007). Tra le sue pubblicazioni: "Ascendances et filiations foucaldiennes en Italie: l’operaïsme en perspective" (Paris 2004; trad. sp., Buenos Aires 2006; trad. it., Roma 2010), "Another Italian Anomaly? On Embedded Critics" (Trieste 2005), "La Nuovelle École Romaine" (Paris 2006), "Un filosofo tra patafisica e surrealismo. René Daumal dal Grand Jeu all'induismo" (Roma 2011), "Di tutto un pop. Un percorso fra arte e scrittura nell'opera di Mike Kelley" (Milano 2014), "Un regard sur l’art contemporain italien du XXIe siècle" (Paris 2016, con Arianna Testino). In qualità di traduttore, ha pubblicato testi di Augé, Bourriaud, Deleuze, Groys e Revel. Nel 2014 ha curato la mostra (al Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano) e il libro (edito da Marsilio) "Achille Compagnoni. Oltre il K2". Nel 2018 ha curato la X edizione della Via del Sale in dieci paesi dell'Alta Langa e della Val Bormida. Ha tenuto seminari e lezioni in numerose istituzioni e università, fra le quali la Cattolica, lo IULM, l'Università Milano-Bicocca e l'Accademia di Brera di Milano, la Libera Università di Bolzano, l’Alma Mater di Bologna, la LUISS di Roma, lo IUAV e Ca' Foscari di Venezia, l'Accademia Albertina di Torino. Redige (insieme a Massimiliano Tonelli) la sezione dedicata all'arte contemporanea del rapporto annuale "Io sono cultura" prodotto dalla Fondazione Symbola. Insegna Critical Writing alla NABA di Milano. È vicedirettore editoriale di Artribune e direttore responsabile di Artribune Magazine.