La regola e il caso

Artista rumorista, potrebbe essere la definizione. Che, come tale, risulterebbe inevitabilmente riduttiva. Una monografia, un libro d’artista, è quello che Maretti dedica a Piero Mottola.

Piero Mottola - Passeggiate Emozionali. Dal rumore alla musica relazionale

Esperimenti sul suono rumore. Esperienze interattive Migliorare / Peggiorare. Analisi dei risultati sperimentali e sinestetici del rumore. O, ancora, Relazione estetico emozionale a stimoli acustici al variare dell’età e Caratteristiche estetico emozionali degli spettri acustici del rumore. Senza dimenticare, però, Esperimento sulle articolazioni cromatiche a spirale vicino / lontano. Da tempo Piero Mottola (Caserta, 1967; vive a Roma) avvicina il suo spettatore a un programma estetico che incrocia gli spazi del suono a quelli dell’immagine – di un’immagine che si assottiglia fino a diventare colore croccante e puro – per reperire, costantemente, l’origine di alcune emozioni umane. Ma anche per elaborare un personalissimo discorso su quelque chose (il suono, il rumore) che si mostra attraverso la propria ineffabilità, che apre “un sistema di relazioni inafferrabili dall’uomo, dalla cultura, dal mercato”.
Attratto da un ideale di astratta razionalità, l’artista evidenzia, da tempo, un atteggiamento analitico che mira a interpretare gli stimoli acustici (positivi o negativi) dei soggetti studiati per plasmare corrispondenze. A ogni suono corrisponde, difatti, un’emozione e, a ogni emozione, corrisponde a sua volta un rumore, un suono evocativo, un tratto cromatico allusivo.
Sintesi di questo suo cammino estetico è l’Autocorrelatore, “un’idea di produzione acustica non convenzionale” che “sfrutta le molteplici relazioni dei Modelli estetico emozionali a cinque, otto, dieci e quindici parametri per la definizione del ritmo emozionale e gli esperimenti sugli effetti dei rumori per quanto riguarda la costruzione del timbro”, afferma l’artista nel manifesto denominato, appunto, Autocorrelatore 1.0, sistema automatico di composizioni emozionali acustiche e cromatiche (2006).

Piero Mottola, Peripato, 2011
Piero Mottola, Peripato, 2011

Per dar vita a questi suoi Autocorrelatori Mottola muove da un’analisi dei comportamenti umani. Comportamenti classificati secondo ripartizioni emotive, cromatiche e sonore. Le sue sono vere e proprie antropofonie. E cioè campionature di suoni e rumori (“parametri estetico emozionali” condivisi e dispersi) che sintetizzano stati d’animo differenti – collera, stupore, paura, angoscia, piacere e gioia ne sono alcuni – all’interno di un programma che, tra spontaneo e programmato, genera possibilità.
Con Passeggiate Emozionali. Dal rumore alla musica relazionale, Mottola racconta oggi questa sua avventura. Questo spazio d’indagine psicoestetica. Questo panorama rumorologico legato alla vastità sonora della vita quotidiana, dell’uomo nell’attuale assetto planetario.

Antonello Tolve

Piero Mottola – Passeggiate Emozionali. Dal rumore alla musica relazionale
Maretti, Milano 2012
Pagg. 408, € 40
ISBN 9788889477502
www.marettieditore.com

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Antonello Tolve
Antonello Tolve (Melfi, 1977) è titolare di Pedagogia e Didattica dell’Arte all’Accademia Albertina di Torino. Ph.D in Metodi e metodologie della ricerca archeologica e storico artistica (Università di Salerno), è stato visiting professor in diverse università come la Mimar Sinan Güzel Sanatlar Üniversitesi, la Beǐjin̄g Yuy̌ań Daxué, l’Universitatea de Arta si Design de Cluj-Napoca e la Universidad Central de Venezuela. Critico d’arte e curatore, è stato commissario in diverse giurie internazionali. Tra i suoi libri si ricordano “Gillo Dorfles. Arte e critica d’arte nel secondo Novecento” (La Città del Sole, 2011), “ABOrigine. L’arte della critica d’arte” (PostmediaBooks, 2012), “Ubiquità. Arte e critica d’arte nell’epoca del policentrismo planetario” (Quodlibet, 2013), “La linea socratica dell’arte contemporanea. Antropologia Pedagogia Creatività” (Quodlibet, 2016), “Istruzione e catastrofe. pedagogia e didattica dell’arte nell’epoca dell’analfabetismo strumentale” (Kappabit, 2019), “Me, myself and I. Arte e vetrinizzazione sociale ovvero il mondo magico del selfie” (Castelvecchi, 2019), “Atmosfera. Atteggiamenti climatici nell’arte d’oggi” (Mimesis, 2019). Ha curato con Stefania Zuliani il volume di Filiberto Menna, “Cronache dagli anni settanta. Arte e critica d'arte 1970-1980” (Quodlibet, 2017) e, con S. Brunetti, “Il sistema degli artisti. Collezione, conservazione, cura e didattica nella pratica artistica contemporanea” (Mimesis, 2019). Dal 2018 e Direttore della sede romana della Fondazione Filiberto e Bianca Menna e dal 2014 è curatore della Gaba.Mc – Galleria dell’Accademia di Belle Arti di Macerata.